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Autore Discussione: Nexive e il servizio universale...  (Letto 1472 volte)
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Tatola
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« inserito:: Agosto 11, 2014, 19:30:32 »

http://www.repubblica.it/economia/2014/08/09/news/nexive_sfida_le_poste_pronti_a_subentrare_nel_servizio_universale-93454672/

Nexive sfida le Poste: "Pronti a subentrare nel servizio universale"

L'ad della ex Tnt, società interamente controllata dagli olandesi di PosteNl, Palermo: "Basta fondi pubblici, noi possiamo garantirlo senza chiedere un euro"

di LUISA GRION

Nexive sfida le Poste: "Pronti a subentrare nel servizio universale" Luca Palermo
TAG Interviste economia, Luca Palermo

ROMA - Se Francesco Caio non se ne vuole più occupare, sono disposti a farsene carico loro. Nexive (ex Tnt, società interamente controllata dagli olandesi di PosteNl), l'operatore postale leader tra i privati in Italia, si candida a garantire il servizio universale, ovvero l'obbligo di consegnare pacchi e lettere su tutto il territorio nazionale. Un impegno assolto oggi da Poste spa, che per svolgere il servizio riceve dallo Stato poco più di 700 milioni, la metà di quanto l'amministratore delegato Caio vorrebbe. "Noi potremmo garantirlo senza ricevere un euro - dice Luca Palermo, a. d. di Nexive - purché cambino alcune condizioni".

Servizio universale senza contributi?
"Sì, è così che funziona in diversi paesi europei, Olanda inclusa dove a gestire il servizio è proprio PosteNl".

Sc usi Palermo, ma voi siete piccoli, avete 5.500 dipendenti, Poste ne ha 125 mila. Come pensate di arrivare ovunque e per di più senza contributi?
"Già copriamo il 75 per cento delle famiglie".

Nelle ricche aree metropolitane però, le zone con meno traffico le lasciate a Poste.
"Non è così: per il nostro cliente Enel, per esempio, portiamo le bollette in tutta la Sicilia e Lombardia, compresi i paesini sperduti. Abbiamo 12 centri di smistamento e una rete di operatori locali capaci di coprire, ovunque, l'ultimo miglio".

Ch e convenienza avreste a
portare in giro le cartoline gratis?
"La corrispondenza privata è marginale e non è conveniente, ma garantire un servizio a quel livello dà peso e credibilità anche al ramo business. E a certe condizioni, è gestibile anche in termini di costi".

Quali condizioni?
"Il servizio universale deve cambiare: in molti altri Paesi europei, dove non è coperto da fondi pubblici, il postino rispetta i tempi stabiliti, ma passa due volte alla settimana, non sei e spesso a vuoto. E per le case isolate, si predispone una consegna in cassetta collocate lungo la strada. Certo alcune abitudini vanno modificate, ma è inevitabile visto lo sviluppo del digitale".

Appunto: consegnare lettere di carta non è un mestiere in estinzione?
"Al contrario, semmai è in evoluzione. In molti Paesi il "direct marketing" aziendale privilegia un mix di informazione pubblicitaria on line e su carta. In Italia, la carta arriva troppo tardi, e quindi le imprese non investono".

Poste copre le perdite del servizio universale con i guadagni dal ramo finanziario. Volete vendere assicurazioni anche voi?
"No, il nostro futuro è nei servizi di spedizione e ricezione, con tanta tecnologia e tanto e-commerce ".
« Ultima modifica: Agosto 11, 2014, 19:32:17 da Tatola » Registrato

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