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Autore Discussione: AGCOM : Comunicato stampa 28 marzo 2015  (Letto 2478 volte)
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Angelo64
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« inserito:: Marzo 30, 2015, 16:53:26 »

Comunicato stampa

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto dal Presidente Angelo M. Cardani, ha deliberato l’avvio di due consultazioni pubbliche in merito ad altrettante proposte presentate da Poste Italiane: una sulle nuove modalità di recapito degli invii postali a giorni alterni, l'altra sulle tariffe e gli standard di qualità del servizio postale universale di corrispondenza, sulla base di quanto previsto dalla legge di stabilità 2015.
Con la legge di stabilità 2015, il Legislatore ha introdotto nuove misure relative al servizio universale postale, ponendo l’accento su tre finalità: la valorizzazione di Poste italiane anche in conseguenza della riduzione del valore massimo dell’onere del servizio universale riconosciuto a Poste Italiane a partire dall’anno corrente, nel quadro del contenimento complessivo della spesa pubblica perseguito dalla manovra finanziaria; la necessità di continuare ad assicurare la sostenibilità economica del suddetto onere nei prossimi anni, a seguito della crescente contrazione dei relativi volumi postali e del conseguente lievitare dei costi di fornitura del servizio; l’esigenza di adeguare i livelli sostenibili di servizio allo specifico contesto tecnico, economico e sociale di riferimento.
Le decisioni dell’Autorità si inseriscono quindi nel quadro più ampio delle politiche pubbliche finalizzate a rispondere al mutato scenario del mercato dei servizi postali e, in particolare, a perseguire l'obiettivo di bilanciare l'efficienza economica dell'operatore incaricato di fornire il servizio postale universale (in una situazione di domanda in declino, anche per effetto della esubstitution) con i bisogni sociali e di interesse generale soddisfatti dalla rete di raccolta e recapito della società Poste Italiane.
Sulle proposte avanzate da Poste Italiane, nei termini e nel quadro degli obiettivi indicati dalla legge di stabilità, l’Autorità ha espresso le proprie valutazioni che sono illustrate nei documenti sottoposti a consultazione.
In particolare, con riferimento alla modalità di recapito a giorni alterni (relatore il Commissario Antonio Nicita), l’Autorità ha modificato la proposta iniziale di Poste Italiane, ponendo in consultazione specifici criteri e indici di determinazione dei Comuni che potranno essere interessati dalla misura entro il limite massimo del 25% della popolazione, in funzione delle particolari circostanze, anche di natura geografica, che caratterizzano l’ambito del recapito postale sul territorio italiano. Il provvedimento finale dovrà essere comunicato alla Commissione europea, con la quale gli uffici dell’Autorità avvieranno un’interlocuzione.
Con riferimento alla manovra tariffaria (relatore il Commissario Antonio Martusciello), l’Autorità ha rivisto le iniziali proposte di Poste Italiane, ancorando il prezzo del prodotto postale di base all’evoluzione del cap già stabilita in precedenti provvedimenti, ovvero determinando un prezzo pari a 0,80 euro, con possibilità di crescita fino a 0,95 euro entro fine anno. La variazione del prezzo è condizionata alla verifica dell’andamento dei volumi e del rispetto degli indici di qualità del recapito da parte dell’AGCOM.
Il prezzo del prodotto di posta prioritaria sarà fissato nel rispetto dei principi di equità e ragionevolezza prevedendo strumenti di verifica della qualità, anche attraverso un meccanismo di rimodulazione proporzionata verso il basso dei prezzi laddove dovesse essere riscontrato un
degrado non occasionale della qualità con riferimento ai giorni di avvenuto recapito. Infine Poste Italiane potrà arricchire l’offerta con servizi innovativi a valore aggiunto, quali la tracciabilità, al fine di migliorare la certezza sui tempi di recapito.
Le due decisioni messe a consultazione e nate dalle due istanze di Poste Italiane, mirano da un lato, a ridurre (modalità di recapito) o coprire (prezzo del servizio postale universale ordinario) il costo di offerta del servizio, garantendo la soddisfazione dei mutati bisogni dei cittadini e dei
consumatori, dall'altro, a offrire una maggiore flessibilità alla società nella formulazione delle offerte alla clientela, per testare nuove formule che diano risposta alla minore domanda dei servizi tradizionali di corrispondenza e possano invertire la tendenza di forte calo nei volumi.
Occorre evidenziare, infatti, che negli ultimi quattro anni il calo dei volumi - tendenza generalizzata a tutti i paesi dell'UE - è stato in Italia del 10% medio annuo, in conseguenza, per lo più, dell'utilizzo dei mezzi digitali di comunicazione, con un impatto significativo sui ricavi dei servizi postali e in particolare di quello end-to-end o servizio universale. La spesa media mensile pro-capite in servizi di corrispondenza è passata da 4 euro nel 2010 a 2 euro nel 2014, con un impatto significativo sui costi del c.d. "diritto a comunicare", sotteso al servizio universale. La riflessione sulla trasformazione del settore e il rilancio del mercato, anche attraverso gli strumenti della regolamentazione, caratterizza tutti i Paesi europei ed è ancora più importante in Italia per accompagnare Poste Italiane verso la privatizzazione, tenendo conto di tutti gli impatti sociali che tale trasformazione comporta.
Sulle due delibere di avvio di consultazione, approvate dal Consiglio con l’astensione del Commissario Antonio Preto, saranno acquisite le osservazioni di tutti i soggetti interessati, così da tenere conto, nelle decisioni finali, delle varie implicazioni di ordine sociale ed economico
degli interventi proposti.

Roma, 28 marzo 201

UFFICIO COMUNICAZIONE
E RAPPORTI CON I MEZZI DI
INFORMAZIONE
stampa@agcom.it
www.agcom.it Tel. 06 - 69644919


http://www.agcom.it/documents/10179/3065222/Comunicato+stampa+28-03-2015/f9d66b8c-4a47-4119-8c7f-b60fb14bdbed?version=1.0

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Angelo64
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« Risposta #1 inserito:: Marzo 30, 2015, 17:00:41 »

REINTRODUZIONE POSTA ORDINARIA. La prima proposta di Poste sul portafoglio prodotti partiva dalla reintroduzione della posta ordinaria, con consegna entro quattro giorni, e dalla rideterminazione della tariffa in un euro a lettera. Nel documento sottoposto a consultazione, l'Autorità ha di fatto accettato l'ipotesi stabilendo però una forchetta di prezzo che parte da 0,80 euro, con la possibilità di salire fino a 0,95 euro entro fine anno.

DECISIONE RIMANDATA SULLA PRIORITARIA. «La variazione», precisa l'Agcom, «sarà condizionata alla verifica dell'andamento dei volumi e del rispetto degli indici di qualità del recapito da parte dell'Autorità». Per quanto riguarda il più spinoso capitolo della posta prioritaria con consegna in un giorno, la partita si complica e la decisione viene ulteriormente rimandata in attesa di un'analisi più approfondita. Il prezzo (che Poste chiedeva di portare a 3 euro) «sarà fissato nel rispetto dei principi di equità e ragionevolezza prevedendo strumenti di verifica della qualità, anche», avverte l'Autorità, «attraverso un meccanismo di rimodulazione proporzionata verso il basso dei prezzi laddove dovesse essere riscontrato un degrado non occasionale della qualità con riferimento ai giorni di avvenuto recapito». Poste potrà comunque arricchire l'offerta con servizi innovativi a valore aggiunto, quali la tracciabilità, al fine di migliorare la certezza sui tempi di recapito.


NOVITÀ SUL SISTEMA DI RECAPITO A GIORNI ALTERNI. Sul lato dei servizi, l'Autorità ha invece accolto pienamente le novità sul sistema di recapito a giorni alterni sul 25% del territorio nazionale, chiedendo però un'attenta valutazione di quali Comuni coinvolgere (secondo la consegna un giorno sì un giorno no avverrebbe in pratica su 4 mila degli 8 mila Comuni italiani). Per questo l'Agcom ha posto in consultazione specifici criteri e indici di determinazione dei Comuni che potranno essere interessati dalla misura entro il limite massimo del 25% della popolazione, «in funzione delle particolari circostanze, anche di natura geografica, che caratterizzano l'ambito del recapito postale sul territorio italiano». Tutte direttrici, sia sui recapiti che sulle tariffe, che - secondo quanto trapela da fonti vicine al gruppo - trovano molta soddisfazione da parte di Poste Italiane.

http://www.lettera43.it/economia/macro/poste-l-agcom-accoglie-richieste-sulle-modifiche_43675164580.htm

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Angelo64
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« Risposta #2 inserito:: Aprile 03, 2015, 00:39:42 »

LA UE FERMA LE POSTE: LETTERE TUTTI I GIORNI

Il piano Caio per la privatazione rischia di essere bloccato da una procedura di infrazione

Il servizio universale obbliga alla consegna quotidiana presso ciascuna abitazione
Lettera della Commissione Ue inviata all'Agcom per contestare la riorganizzazione
...

Un linguaggio felpato che si addice a una comunicazione tra Bruxelles e un'Autority nazionale per dire che o la norma sarà cambiata, oppure verrà bloccata da una procedura d'infrazione.

https://failp.files.wordpress.com/2015/03/la-repubblica-31-marzo-2015.pdf

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