Mondoposte.it
Aprile 10, 2020, 04:09:37 *
Benvenuto! Accedi o registrati.
Hai dimenticato l'e-mail di attivazione?

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie:
 
   Home   Guida Ricerca Accedi Registrati  
Pagine: [1]   Vai giù
  Stampa  
Autore Discussione: TFR in busta paga ?  (Letto 1929 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Angelo64
Hero Member
*****
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 6667



« inserito:: Marzo 31, 2015, 20:25:57 »

COMUNICATO AL PERSONALE
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO IN BUSTA PAGA

In applicazione di quanto disposto dal DPCM n. 29 del 20 febbraio 2015, attuativo dell’articolo 1 comma 26, della legge n. 190/2014 (legge di stabilità per il 2015), è prevista la possibilità, per i lavoratori del settore privato, di richiedere l’erogazione delle quote di TFR maturando, come parte
integrativa della retribuzione.
Possono presentare la richiesta esclusivamente i dipendenti:

• che abbiano un rapporto di lavoro subordinato in essere da almeno sei mesi, presso il medesimo datore di lavoro;
• che non abbiano concluso contratti di finanziamento nei quali il TFR sia stato posto a garanzia del credito. In caso contrario, l’istanza potrà essere inoltrata solo dopo l’avvenuta estinzione del credito oggetto del contratto di finanziamento.

Per ottenere l’erogazione delle somme in busta paga, i lavoratori interessati dovranno compilare il modulo allegato di richiesta della c.d. “Qu.I.R “(Quota maturanda del Trattamento di fine rapporto come parte Integrativa della Retribuzione), disponibile anche nella intranet aziendale, e
consegnarlo al Focal Point competente che rilascerà apposita ricevuta.
La Qu.I.R., sarà pari alla quota maturanda di TFR, al netto del contributo (pari allo 0,50% della retribuzione imponibile) di cui all'articolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, ove dovuto.

Tale erogazione mensile potrà essere richiesta a partire dal 3 aprile 2015 (data in cui entrerà in vigore il DPCM), e sarà operativa a partire dal mese successivo a quello di presentazione del modulo, previa verifica da parte del datore di lavoro del possesso dei requisiti sopra esposti. Una
volta esercitata, la scelta è irrevocabile e vale per tutto il periodo interessato dalla normativa, ossia sino al periodo di paga che scade il 30 giugno 2018, ovvero a quello in cui si verifica la risoluzione del rapporto di lavoro, ove antecedente.
Il lavoratore potrà richiedere la Qu.I.R. anche qualora abbia già destinato le quote del proprio TFR ad un fondo di previdenza complementare; le quote di TFR maturande non saranno più destinate al fondo integrativo ma saranno accreditate direttamente in busta paga.
L’erogazione della Qu.I.R. avverrà, anche in questo caso, a partire dal mese successivo a quello di presentazione del modulo.
Poiché la contribuzione ai fondi pensione può realizzarsi anche attraverso la previsione di un’apposita aliquota a carico del datore di lavoro e a carico dei dipendenti (come avviene ad esempio per Fondoposte) si evidenzia che, anche nelle ipotesi in cui i dipendenti scelgano l’erogazione in busta paga del TFR maturando, ai fondi pensione continueranno comunque ad essere versate le quote di contribuzione a carico del datore di lavoro e del dipendente.

Le somme erogate mensilmente diventano, per espressa previsione normativa, un’integrazione della retribuzione, che si cumula al reddito annuo percepito, e sono sottoposte a tassazione ordinaria. In particolare tali somme:

non concorrono al calcolo del reddito complessivo rilevante ai fini della verifica della spettanza del c.d. “bonus fiscale di 80 euro";
• non concorrono alla determinazione del TFR stesso, né sono assoggettate a contribuzione previdenziale.
Si precisa che, laddove non si aderisca a tale opzione, continuerà ad applicarsi la consueta disciplina in materia di trattamento di fine rapporto.

Roma, marzo 2015                                    Risorse Umane, Organizzazione e Servizi



http://www.ilpostale.it/COMUNICATOtfrBustaPaga26mar15.pdf

Registrato

la certezza è degli sciocchi, ma nel dubbio la precauzione è dei furbi
Angelo64
Hero Member
*****
Scollegato Scollegato

Sesso: Maschio
Messaggi: 6667



« Risposta #1 inserito:: Marzo 31, 2015, 20:45:21 »

home | News |

30/01/2015

La Legge di stabilità per il 2015 contiene importanti novità in materia di previdenza complementare:
1) dal mese di marzo 2015 si potrà ottenere il TFR in busta paga, mese per mese e con previsione di irrevocabilità fino al 30 giugno 2018. Il TFR erogato mensilmente sarà assoggettato a tassazione ordinaria Irpef;

2) i rendimenti dei fondi pensione saranno tassati al 20% (attualmente 11,5%). Per la parte investita in titoli di Stato resta ferma l’aliquota del 12,5%;

3) la rivalutazione del TFR lasciato in azienda sarà tassata al 17% (attualmente 11%).

Mefop, la Società per lo sviluppo del Mercato dei Fondi Pensione, ha operato alcune simulazioni per valutare cosa accadrebbe se le citate proposte venissero approvate in via definitiva e, quindi, se sia possibile confermare il vantaggio di destinare il Tfr al fondo pensione.
Nel documento allegato, si prospettano dei dati comparativi che consentono di confrontare gli effetti delle scelte del lavoratore per concludere che resta fermo il vantaggio di destinare il proprio TFR a previdenza complementare piuttosto che lasciarlo in azienda o richiederlo in busta paga.

Allegati


http://www.fondoposte.it/news/notizie/tfr-busta-paga-convenienza-fondo-pensione/

ESEMPI DI CONVENIENZA: CASO 1 – VERSAMENTO DEL SOLO TFR

Mantenere il TFR in azienda o versarlo in un fondo pensione?
Ecco le differenze di tassazione

                                              Tassazione redimenti                    Tassazione montante
TFR in busta paga                     Si rinuncia ai rendimenti            Tassazione ordinaria (minimo 23%)*
TFR in azienda                          17% anno per anno                  Tassazione separata (generalmente minimo 23%)
TFR nel fondo pensione              20% anno per anno**               Tassazione sostitutiva (15-9%; 23%)

* Inoltre aumenta il reddito complessivo. Questo non incide sul bonus di 80 € ma comprime comunque le detrazioni per lavoro dipendente e per carichi di famiglia. Inoltre può comportare il superamento del reddito complessivo sino a superare la soglia oltre la quale si perde il diritto alla tassazione agevolata del premio di produzione. Si ricorda infine che all’aliquota marginale vanno aggiunte le addizionali regionali e comunali.

** Le simulazioni considerano l’aliquota del 20% sebbene la componente dei rendimenti relativa ai titoli di stato sia tassata al 12,5%. Considerata l’attuale composizione del portafogli dei fondi pensione, l’aliquota effettiva può essere stimata in circa il 15,5%.


http://www.fondoposte.it/doc/1076/allegati/104-vantaggi-legge-stabilita(2).pdf

Registrato

la certezza è degli sciocchi, ma nel dubbio la precauzione è dei furbi
REBI_P@LIBERO.IT
Full Member
***
Scollegato Scollegato

Messaggi: 1115


« Risposta #2 inserito:: Aprile 24, 2015, 15:36:00 »

Ieri e' uscita la circolare Inps n. 82, per coloro che sono interessati inserisco un piccolo estratto:

Procedura di richiesta e liquidazione della Qu.I.R..
Ai fini dell’accesso alla liquidazione della Qu.I.R., i lavoratori aventi diritto sono tenuti a presentare al
datore di lavoro apposita istanza di accesso, predisposta secondo il modello allegato al Dpcm debitamente
compilata e sottoscritta. Copia della predetta istanza ovvero attestazione di ricevimento della medesima
in formato elettronico è rilasciata al lavoratore a titolo di ricevuta.
Accertato il possesso dei requisiti e l’assenza delle condizioni ostative sopra richiamati, il diritto alla
liquidazione della Qu.I.R. opera a partire dal mese successivo a quello di presentazione della predetta
istanza, sino al periodo di paga che scade il 30 giugno 2018 ovvero a quello in cui si verifica la risoluzione
del rapporto di lavoro, se antecedente. La liquidazione della Qu.I.R. è effettuata sulla base delle modalità
in uso ai fini dell’erogazione della retribuzione corrisposta in dipendenza del rapporto di lavoro:
a. a partire dalla busta paga del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza, per i
dipendenti da datori di lavoro che non ricorrono al Finanziamento. A titolo di esempio, per i
lavoratori che presentino l’istanza il 24 aprile 2015, l’erogazione della Qu.I.R. avverrà mensilmente
a partire dalle competenze di maggio 2015 (Qu.I.R. maturata nel mese di maggio 2015) sino a
quelle di giugno 2018 (Qu.I.R. maturata nel mese di giugno 2018), in costanza di rapporto di
lavoro;
b. a partire dalla busta paga del quarto mese successivo a quello di presentazione dell’istanza,
per i dipendenti da datori di lavoro che ricorrono al Finanziamento assistito da garanzia. A titolo di
esempio, per i lavoratori che presentino l’istanza il 24 aprile 2015, l’erogazione della Qu.I.R. avverrà
mensilmente a partire dalle competenze di agosto 2015 (Qu.I.R. maturata nel mese di maggio
2015) sino a quelle di settembre 2018 (Qu.I.R. maturata nel mese di giugno 2018), in costanza di
rapporto di lavoro.
Durante tutto il periodo di operatività della Qu.I.R. la scelta del lavoratore è irrevocabile.
In relazione ai lavoratori dipendenti per i quali si procede all’erogazione mensile della Qu.I.R., e per tutto
il periodo di operatività, si sospende – ove dovuto - il versamento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria
e alle forme pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.
L’adesione del lavoratore dipendente alle citate forme pensionistiche complementari prosegue, senza
soluzione di continuità, sulla base della posizione individuale maturata nonché dell’eventuale
contribuzione a suo carico e/o a carico del datore di lavoro.
Per quanto concerne i termini di decorrenza delle disposizioni in esame, considerato che ai fini
dell’accesso all’erogazione della Qu.I.R., il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 febbraio
2015, n. 29 – entrato in vigore il 3 aprile 2015 – definisce i termini di attuazione dei commi da 26 a 34
della legge n. 190/2014, il primo periodo di paga utile per l’accesso alla citata erogazione coincide con il
periodo di paga di maggio 2015. In particolare, i lavoratori che hanno presentato o presenteranno, ai
rispettivi datori di lavoro, l’istanza di cui all’allegato Dpcm a partire dal 3 aprile 2015 e fino al 30 dello
stesso mese, avranno accesso alla Qu.I.R. che matura con il periodo di paga di maggio 2015, con la
relativa liquidazione nell’ambito delle competenze retributive di maggio 2015, nel caso in cui il datore di
lavoro non ricorra al Finanziamento garantito, ovvero delle competenze retributive di agosto, nel caso in
cui il datore di lavoro faccia ricorso al predetto Finanziamento.
Registrato
Pagine: [1]   Vai su
  Stampa  
 
Vai a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.19 | SMF © 2006-2009, Simple Machines XHTML 1.0 valido! CSS valido!