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Autore Discussione: Domande tecniche sui bollettini  (Letto 28033 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
ocimin
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« inserito:: Luglio 23, 2015, 21:34:13 »

Salve a tutti! Mi sono appena iscritto con la speranza di risolvere alcuni dubbi in ambito postale che mi sono venuti negli anni e a cui non ho mai cercato una risposta...imbattendomi in questo forum ho pensato che fosse venuto il momento sciogliere alcuni di questi nodi :-)
Il primo di questi dubbi riguarda i bollettini postali. Quelli che mi è capitato di dover ogni tanto pagare, erano contraddistinti da un numero di c/c. La mia domanda è: un bollettino sottende quindi ad un conto corrente vero e proprio, ad esempio un conto banco posta?
Grazie a chi risponderà!

P.S.: e "perdonate" l'ignoranza crassa :-P

Ocimin
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« Risposta #1 inserito:: Luglio 24, 2015, 14:15:52 »

Certo, con il bollettino tu incrementi il c/c indicato a fronte di una certa prestazione.
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ocimin
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« Risposta #2 inserito:: Luglio 24, 2015, 15:03:00 »

Ok. Quindi essendo un conto corrente sarà definito anche da un IBAN. E' possibile ricavarlo? Se si, come? Se no, ci sono altri modi per venirne a conoscenza? E per finire, una volta in possesso di tale IBAN, è possibile effettuare un bonifico da un qualsiasi altro conto in modo da fare un pagamento non utilizzando per forza il bollettino?
Grazie per le risposte.

Ocimin
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fr@ncy
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« Risposta #3 inserito:: Luglio 24, 2015, 15:59:33 »

Se l 'intestatario del conto decide di dartelo   .
e di ricevere pagamento in altra maniera.
Non e' chi deve pagare che di solito determina le condizioni di pagamento...e  x il buon fine e' meglio attenersi  a cio' che viene indicato o concesso   da un preliminare accordo..
ad esempio
talune compagnie telefoniche hanno un num di cc  dedicato al versamento  di  insolvenze
che  permette una + rapida risoluzione della pratica specifcax loro e x il cliente..
x qsto conviene chiedere
se ti dicono che accettano il pagamento con bonifco sarebbe davvero necessario che te lo dicessero

ora non sapendo x cosa  tu avessi bisogno  ...nn so neanche se ti sn stata utile..
ciao
 
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ocimin
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« Risposta #4 inserito:: Luglio 24, 2015, 16:50:46 »

Ti spiego la logica della mia domanda.
Se quando pago un bollettino in realtà sto facendo un versamento su un conto corrente, il "proprietario" del bollettino vedrà sul suo conto un movimento con una data, una quantità di denaro e una causale. Se così fosse, diventa irrilevante per chi riceve il pagamento la modalità con la quale questi soldi arrivano su quel conto, che io paghi con il bollettino, con un bonifico on-line, con un versamento direttamente alla filiale, etc...chiaramente indicando la causale corretta (una qualche voce/codice presente sul bollettino?). Considerando che il numero di conto è indicato sul bollettino e che l'IBAN è in qualche modo derivabile dalla banca (poste italiane in questo caso) mi sembrava una cosa fattibile.  Perché complicarsi la vita così, chiederai tu? Un po' per amore di conoscenza di come funzionano le cose (un bollettino è davvero solo un semplice versamento bancario o qualcosa di più complesso?), e un po' perché in taluni casi a me potrebbe venire più comodo pagare in un modo invece di un altro fosse anche solo per risparmiare le spese di commissione del bollettino se io con la mia banca ho i bonifici gratis; e se a chi riceve non cambia niente, perché non prenderlo in considerazione?
Grazie ancora per il tempo dedicatomi ;-)

Ocimin
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Diego Giovanni
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« Risposta #5 inserito:: Luglio 24, 2015, 17:34:26 »

Un bollettino di conto corrente postale non ha niente di complesso e di misterioso!
È semplicemente un sistema di pagamento, utilizzato soprattutto da utenti di servizi, e un sistema di incasso per i titolari dei conti Banco Posta. Se i grandi utenti( Enel, Telecom, Nuovenergie ecc. ecc. ) preferiscono questo strumento per i loro incassi a bonifici o postagiri è perché, evidentemente, riscontrano una migliore praticità nella rendicontazione anche on line dei Pagamenti effettuati dai loro utenti.
Penso anche alle scuole e a tante altre strutture della Pubblica Amministrazione.
Per il resto, mi sentirei di non aggiungere altro a quanto già riportato da fr@ncy sulla scelta di come pagare o incassare, che può contemplare diverse modalità su cui indirizzarsi, ma proposte sempre e comunque da chi incassa.

Diego.
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ocimin
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« Risposta #6 inserito:: Luglio 24, 2015, 23:39:40 »

Se i grandi utenti( Enel, Telecom, Nuovenergie ecc. ecc. ) preferiscono questo strumento per i loro incassi a bonifici o postagiri è perché, evidentemente, riscontrano una migliore praticità nella rendicontazione

Mi potresti esplicitare meglio questo punto? Quali sono le differenze nel ricevere un pagamento da bollettino rispetto ad un bonifico? Se devo ricevere un pagamento, quali sono le caratteristiche che potrebbero farmelo preferire ad altre forme di incasso?

Ocimin
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Angelo64
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« Risposta #7 inserito:: Luglio 25, 2015, 17:28:25 »

Se quando pago un bollettino in realtà sto facendo un versamento su un conto corrente, il "proprietario" del bollettino vedrà sul suo conto un movimento con una data, una quantità di denaro e una causale.

Ridurre il bollettino ad un semplice versamento è riduttivo e semplicistico.
Dietro ad un bollettino c'è una normativa non da poco conto, tutta vagliata dall'antitrust.

Per quanta riguarda l'IBAN è stata l'AGCOM, 13 novembre 2012, che decretò che per la PA non andava riportato poiché:
L’inserimento della possibilità di sostituire l’indicazione dell’IBAN con il codice di conto corrente postale per consentire il pagamento con bollettino rischia di produrre l’effetto opposto a quello che sarebbe auspicabile al fine di implementare la concorrenza e agevolare i pagamenti da parte dell’utenza. .

Mentre per il privato è una sua scelta se riportare o meno il suo IBAN sul bollettino e credimi di correntisti BP che hanno richiesto tale opzione sui propri bollettini non ne vedo in giro. Questo perché negli anni il bollettino postale si è evoluto e P.I. ha dovuto con alcuni clienti redigere apposite convenzioni. Parlo non solo delle contravvenzioni dei C.C. e della Polstrada, ma della Telecom ed Equitalia, quest'ultima attraverso i RAV.

I RAV sono appositi bollettini che consontono di riscuotere alcuni tributi. Questo per dire che forse non sai che i bollettini non sono tutti uguali, anzi a volte mi è capitato di chiedere, a chi si presenta a sportello a pagare un bollettino, la cortesia di riscrivere il tutto sullo specifico bollettino preposto alla riscossione di quel pagamento. Come il pagamento delle tasse scolastiche sul c/c 1016 oppure il rilascio del passaporto sul c/c 67422808

 

Ti ho inserito il link per farti comprendere quante informazioni ci sono sui bollettini, che non possono essere presenti con/in un bonifico.

MA la differenza maggiore fra un bonifico ed un bollettino pagato in un UP è che al beneficiario, correntista BP, gli arriva telematicamente la foto del pagamento.

Sperando di averTi chiarito, almeno in parte, cos'è il bollettino postale
Ti saluto
     Angelo

« Ultima modifica: Luglio 25, 2015, 17:28:59 da Angelo64 » Registrato

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« Risposta #8 inserito:: Luglio 25, 2015, 21:27:03 »

La rendicontazione del bollettino è migliore di quella del bonifico, tutto qui.
Esempio terra retrae non prendo in considerazione i grandi bollettatori: con il servizio bollettino report si vede a video la scanner ideazione dei bollettini pagati sul proprio conto (tutti meno quelli de materializzati) quasi in tempo reale

Quindi è un plus per chi riceve pagamenti che se li ricevesse in tanti modi diversi poi può avere problemi a ricondurli.

Lo stesso problema si verifica quando ( non sempre) un bollettino viene pagato fuori dal circuito postale
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« Risposta #9 inserito:: Luglio 25, 2015, 21:42:28 »

Grazie ragazzi, avete risposto per me e anche in maniera ottimale.
Ci sarebbero da dire anche un altro paio di cosette, ma rischierei di addentrarmi in discorsi un pochetto più complicati.

Diego.
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« Risposta #10 inserito:: Agosto 07, 2015, 18:16:13 »

               
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« Risposta #11 inserito:: Luglio 03, 2017, 20:35:19 »

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