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Autore Discussione: SDA e Dipendenti Poste  (Letto 4095 volte)
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Quantum
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« inserito:: Settembre 23, 2015, 18:16:17 »

Salve a tutti.
Ho fatto una scoperta che potrebbe essere corretta oppure allucinante.
Preambolo: Il posto di lavoro è domicilio. Anche e soprattutto fiscale. Su questo non ci piove.
Però è vietato a SDA, fare consegne ai dipendenti all'interno dell'Ufficioo Postale o Fermo Posta.
Per regolamento interno di Poste, SDA può motivare la non consegna con la dicitura " indirizzo inesatto o irrintracciabile "
in attesa di indicazione di indirizzo alternativo.
SDA si attiene a questo regolamento interno di Poste. Cosa che non fanno tutti gli altri operatori privati.
Domanda:
E' vietato farsi spedire qualunque cosa  presso la sede di lavoro ? Quale parte del regolamento ne parla ?
Perchè solo SDA applica questo regolamento ?
Se è vietato ai dipendenti ricevere qualunque cosa, dobbiamo stare attenti quando facciamo un ordine ?
Ed il dipendente che vive da solo e nell'orario di lavoro non è presente a casa, deve fare astinenza o chiedere sempre la consegna differita, incaricare altri del ritiro, dare altri indirizzi... o cosa ?
Sicuramente questa scoperta è corretta ed al tempo stesso allucinante. Io la trovo contraria, sia al buon senso che alla legge, oltre ad una dozzina almeno di altre cose. E con Amazon, come la mettiamo ?
Un bell'argomento su cui dibattere, in attesa di certezze.

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Tatola
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.......


« Risposta #1 inserito:: Settembre 23, 2015, 18:39:45 »

Gls non considera i fermo posta come indirizzi neppure come indirizzo valido la via e civico di un ufficio postale (lo so perché un pacco spedito a me presso via XXXXX n' yy cap e luogo mi è tornato indietro come indirizzo inesistente.....era quello dell'up)
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ZarZ
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« Risposta #2 inserito:: Settembre 23, 2015, 19:03:17 »

E' vietato farsi spedire qualunque cosa  presso la sede di lavoro ? Quale parte del regolamento ne parla ?
Non credo servano regolamenti particolari. Semplicemente non puoi sottrarre tempo al tuo lavoro per farti i fatti tuoi.
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È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine. (Ralph Waldo Emerson)
mariel68
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« Risposta #3 inserito:: Settembre 23, 2015, 19:14:59 »

sinceramente non ci avevo mai pensato...e vi diro' che qualche recapito presso l ufficio da parte sda me lo sono fatto arrivare  e' m e' stato consegnato...vedro di non ripetere....si sa mai che poste mi faccia qualche addebito in busta....
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becco123
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« Risposta #4 inserito:: Settembre 23, 2015, 19:46:46 »

io me li faccio spedire in up e  ho la zona vicino all'ufficio quindi quando so che mi deve arrivare qualcosa mi faccio trovare nei paraggi, quindi non sottraggo nulla all'azienda
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inviperito2006
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« Risposta #5 inserito:: Settembre 23, 2015, 20:13:47 »

Non credo servano regolamenti particolari. Semplicemente non puoi sottrarre tempo al tuo lavoro per farti i fatti tuoi.
Allora vorrà dire che quando mi arriverà un pacco in ufficio mi prenderò 2ore permesso . . . .Tanto x s...paccare le palle al Dup. . 
« Ultima modifica: Settembre 23, 2015, 20:15:36 da inviperito2006 » Registrato
Benito28
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« Risposta #6 inserito:: Settembre 23, 2015, 20:57:46 »

Salve a tutti.
Ho fatto una scoperta che potrebbe essere corretta oppure allucinante.
Preambolo: Il posto di lavoro è domicilio. Anche e soprattutto fiscale. Su questo non ci piove.
Però è vietato a SDA, fare consegne ai dipendenti all'interno dell'Ufficioo Postale o Fermo Posta.
Per regolamento interno di Poste, SDA può motivare la non consegna con la dicitura " indirizzo inesatto o irrintracciabile "
in attesa di indicazione di indirizzo alternativo.
SDA si attiene a questo regolamento interno di Poste. Cosa che non fanno tutti gli altri operatori privati.
Domanda:
E' vietato farsi spedire qualunque cosa  presso la sede di lavoro ? Quale parte del regolamento ne parla ?
Perchè solo SDA applica questo regolamento ?
Se è vietato ai dipendenti ricevere qualunque cosa, dobbiamo stare attenti quando facciamo un ordine ?
Ed il dipendente che vive da solo e nell'orario di lavoro non è presente a casa, deve fare astinenza o chiedere sempre la consegna differita, incaricare altri del ritiro, dare altri indirizzi... o cosa ?
Sicuramente questa scoperta è corretta ed al tempo stesso allucinante. Io la trovo contraria, sia al buon senso che alla legge, oltre ad una dozzina almeno di altre cose. E con Amazon, come la mettiamo ?
Un bell'argomento su cui dibattere, in attesa di certezze.



Vogliamo estendere il discorso a qualsiasi dipendente di qualunque ente e/o azienda?
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"Quando si suona della buona Musica la gente non ascolta e quando si suona della cattiva musica la gente non parla. Non parlo mai quando vi è Musica, se è buona. A chi ode cattiva musica incombe il dovere di soffocarla sotto la conversazione."
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Angelo64
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« Risposta #7 inserito:: Settembre 23, 2015, 21:00:37 »

  Un bell'argomento su cui dibattere, in attesa di certezze.

Le certezze ci sono e sono riportate nelle CONDIZIONI GENERALI DI SERVIZIO CORRIERE ESPRESSO NAZIONALE:

c) Altre caratteristiche
Paccocelere1 - Paccocelere3


4. Fermoposta: Il mittente può scegliere di indirizzare e far recapitare la spedizione ad un Fermoposta, riportando sulla lettera di vettura e sul pacco, oltre all'indicazione del destinatario, la dicitura "Fermoposta", la denominazione e l’indirizzo dell'ufficio postale (Via, CAP e Località). E’ possibile conoscere gli indirizzi degli uffici postali abilitati al fermoposta tramite la sezione di ricerca degli Uffici Postali del sito  Internet  ww.poste.it  alla  pagina http://www.poste.it/online/cercaup/ , ovvero tramite il numero verde 803.160. Il servizio di  consegna in Fermoposta è gratuito e la durata della giacenza è di 10 giorni lavorativi che decorrono dal giorno di arrivo della spedizione nell'ufficio postale.


Ricapitolando:
  Il servizio fermoposta è consentito, attualmente, ai J+3 ed ai J+1
  Il servizio fermoposta non è previsto per tutti gli uffici postali
  Va obbligatoriamente riportato l'indirizzo completo dell'ufficio postale

Ed è tutto !
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la certezza è degli sciocchi, ma nel dubbio la precauzione è dei furbi
ecro
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« Risposta #8 inserito:: Settembre 24, 2015, 05:31:15 »

IMHO Una cosa è farsi consegnare direttamente pacchi mettendo come indirizzo di recapito il classico c/o l'ufficio dove lavoro e si tratta di buon senso da parte di tutti.... se chiedo al direttore se posso farmi mandare un pacco presso l'ufficio credo non muoia nessuno, se tutti i giorni passo mezz'ora a firmare ricevute di pacchi il discorso cambia.... Per il fermoposta non vedo dove stia il problema; mi faccio arrivare un pacco al fermoposta dell'ufficio dove lavoro, chi è incaricato al ritiro prende in carico il pacco, se non c'è delirio agli sportelli mi prendo il pacco e un collega mi fà la notifica proprio come se fossi un cliente, altrimenti quando finisco di lavorare, timbro, prendo il numerino da cliente e mi ritiro il pacco.
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« Risposta #9 inserito:: Settembre 25, 2015, 07:54:52 »

Ritorno sul discorso iniziale.
Il problema non è come farsi arrivare un invio in ufficio.  Chiaramente nessuno si farà recapitare un armadio o un divano.
Parliamo di piccoli oggetti o pacchettini di qualcosa, comprato per lo più on-line, tramite ebay o Amazon.  Per lo più si tratta di buste imbottite o roba non più grande di un libro.
La domanda è : Il regolamento interno di Poste non permette la consegna di qualunque cosa ai dipendenti nel posto di lavoro.
Questa è la risposta ufficiale di SDA ad Amazon.
Quale parte del nostro regolamento riporta ciò ?
E' chiaro che la legge prevede che il posto di lavoro è domicilia ANCHE FISCALE, presupponendo che la persona è ivi rintracciabile anche se non presente al momento della notifica.
Sto cercando inutilmente di trovare da qualche parte, il riferimento. Perchè se è così, che non possiamo farci spedire qualunque cosa  presso il posto di lavoro, dobbiamo adeguarci di conseguenza. Sarebbe una violazione che potrebbe portare a gravi conseguenze. Ma dobbiamo esserne certi.
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ecro
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« Risposta #10 inserito:: Settembre 25, 2015, 08:08:46 »

IMHO Io sarò anche dipendente di poste italiane ma quando timbro il cartellino divento un non dipendente di poste... se mi faccio spedire fermoposta qualsiasi cacchi di cosa voglio, quando esco dall'ufficio me lo vengo a prendere. Non capisco il problema.... su quello che ti fai arrivare in ufficio mica c'è scritto per Tizio dipendente di poste italiane.....
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