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Autore Discussione: Come posso riscuotere BFP cointestati a due De Cuius?  (Letto 3346 volte)
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saverix
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« inserito:: Gennaio 22, 2016, 09:07:25 »

Salve a tutti e complimenti per l'impegno che mettete nel dare consigli e risposte a chi cerca di addentrarsi nel contesto riscossione BFP...siete di grande aiuto e spero possiate aiutare anche me.

Vi spiego la mia situazione:

io e mia sorella siamo in possesso di vari Bfp in lire con PFR ( per l'esattezza quattro da 5 milioni di lire, uno da 2 milioni di lire, due da 1 milione di lire, e uno da 500 euro) cointestati a mia nonna e a mio padre entrambi deceduti.
Questi buoni li aveva mia madre ed aspettavamo la loro naturale scadenza per riscuoterli, ma purtroppo mamma è deceduta lo scorso novembre.
Preciso che mia nonna è deceduta nel 2004 e non hanno fatto successione poichè non possedeva immobili e grosse somme di denaro,  mentre mio padre è deceduto nel 2010 e quando abbiamo fatto succesione non abbiamo inserito i buoni a lui intestati.

Qualche settimana fa mi sono recato in posta ed ho parlato con la direttrice su come dovevo comportarmi per riscuotere questi buoni che più o meno scadono tutti quest'anno e mi ha detto che io  e mia sorella non potevamo riscuotere nulla perchè essendoci anche il nome di mia nonna ci rientravano anche i suoi eredi e cioè gli altri suoi figli, due sorelle ed un fratello di mio padre.

mi ha spiegato la documentazione da portare per avviare la succesione interna alle poste e qui nasce il primo inghippo e cioè per mio zio che vive in USA è necessaria una procura speciale perchè ovviamnete non può presenziare alla firma congiunta per la riscossione.

I miei zii hanno avuto da mia nonna la stessa cifra che ha avuto mio padre e loro l'hanno già riscossa credo dopo la morte di lei senza problemi avendo la PFR e quindi rinunciano, a favore mio e di mia sorella, alla loro parte sui buoni intestati a mio padre.

Quindi vorrei gentilmente sapere se c'è un modo per evitare che ad ogni scadenza naturale dei buoni debbano essere sempre presenti gli eredi di mia nonna...sarebbe seccante per loro farli venire qui da noi da altra regione ogni qualvolta volessimo riscuotere uno di questi buoni , soprattutto per quelli che hanno scadenza fra di dieci anni..

Quindi vi chiedo: basta allegare una volta sola alla successione copia conforme della rinuncia all'eredità di mia nonna che possono fare in tribunale da parte delle mie zie che sono qui in italia? oppure se loro rinunciano rientrano per legge i loro figli complicando ancora di più le cose, soprattutto se loro malauguratamente dovessero venire a mancare?

oppure si può fare una procura sempre in cancelleria del tribunale se possibile , per evitare l'esoso notaio, che ci permetta da ora in avanti di riscuotere in autonomia e senza la loro presenza, tutti i buoni in nostro possesso aspettando la loro naturale scadenza?

stessa cosa per mio zio che vive in USA...basta fare solo una volta una procura speciale con la quale nomina me a riscuotere per suo conto la sua parte su tutti i buoni da adesso a dieci anni?

Noi vorrei essere ripetitivo ma spero ci sia una linea guida ben chiara che ci permetta di fare le cose in regola solo una volta e valida negli anni per tutti i buoni che hanno scadenze diverse.

spero in un vostra delucidazione ai miei tanti dubbi e sono pronto ad integrare qualsiasi informazione possa ancora servire

Saluti a tutti
Saverio
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Angelo64
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« Risposta #1 inserito:: Gennaio 23, 2016, 09:47:42 »

  mentre mio padre è deceduto nel 2010 e quando abbiamo fatto succesione non abbiamo inserito i buoni a lui intestati.

Fa fatta quindi una successione 'integrativa'

  e quindi rinunciano, a favore mio e di mia sorella, alla loro parte sui buoni intestati a mio padre.

P.I. non entra nel merito di accordi fra le parti e pertanto i tuoi zii restano sempre i beneficiari, in quanto eredi, di tali BFP.
Il mio consiglio è quello di richiedere anche da loro una procura per lo svolgimento della pratica di successione.

  vorrei gentilmente sapere se c'è un modo per evitare che ad ogni scadenza naturale dei buoni debbano essere sempre presenti gli eredi di mia nonna

Si presenta una unica volta la pratica e per tutti i BFP. Quando il TSC (ufficio di P.I. che lavora le pratiche di successioni) avrà dato parere positivo al pagamento dei BFP ed il direttore dell'UP Ti comunicherà tale esito, dovrai presentare una semplice richiesta scritta dove fai presente che è tua intenzione di riscuotere tali BFP solo alla loro naturale scadenza. E quindi potrai presentarTi di volta in volta,con le procure, in UP solo quando uno di questi avrà raggiunto tale scadenza. Tieni presente che per i BFP il lire tale periodo è di 30 anni, mentre per i BFP in euro è di solo 20.


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la certezza è degli sciocchi, ma nel dubbio la precauzione è dei furbi
saverix
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« Risposta #2 inserito:: Gennaio 24, 2016, 19:44:11 »

Buonasera Sig. Angelo..intanto La ringrazio molto dei consigli che mi ha dato e ne faccio tesoro..

approfitto della sua disponibilità e della sua esperienza per chiederLe se la procura la deve fare necessariamente un notaio oppure se è possibile farla in Cancelleria del Tribunale

inoltre ( mi passi la domanda sciocca) nella procura va indicato il numero seriale e l'importo di tutti i BFP oppure P.I. accetta una forma più generica dove per esempio io do procura a tizio di riscuotere i buoni che ho avuto in eredità da caio senza specificare altro?

Grazie ancora
Saluti
Saverio
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Teofilo.
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« Risposta #3 inserito:: Gennaio 26, 2016, 23:18:31 »

Per i bpf non va fatta dichiarazione integrativa: Legge 24 novembre 2006, n. 286
“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante
disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2006 – Supplemento Ordinario n. 223)
La legge 24 novembre 2006, n. 286, ha reintrodotto l’obbligo del pagamento della tassa sulle successioni con la
franchigia di € 1.000.000,00 prevista per il coniuge e i parenti in linea retta e la disciplina contenuta nel D.Lgs 31ottobre 1990 n° 346 (Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni)
In particolare le norme più rilevanti sono previste negli articoli 6,12, 28, 48.
L’art. 6 (Ufficio competente) comma 1, stabilisce che l’ufficio competente per l'applicazione dell'imposta alle
successioni è Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era l'ultima residenza del defunto o, se questa era all'estero o non è nota, l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di "ROMA 6", in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.
L’art. 12 (Beni non compresi nell'attivo ereditario), comma 1, lettere H) e I), stabilisce che non concorrono a formare l’attivo ereditario i titoli del debito pubblico ( fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro) gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, nonché ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge.

  Per quanto sopra, quindi, se in successione sono caduti solo bpf  la pratica successoria non deve contenere il modulo relativo alla dichiarazione di essere esentati dalla presentazione della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate,quindi non và presentata integrazione; va accluso invece il modulo relativo all’indicazione dei titoli che non concorrono a formare l’attivo ereditario. Inoltre se si tratta di bpf cartacei emessi dopo il 28 dicembre 2000 il/ i cointesatario/i superstite/i possono riscuotere, con pieno esonero di responsabilità di Poste verso gli altri eventuali eredi. Per i bpf dematerializzati varrebbe la stessa regola, ma poiché per essere rimborsati necessitano del relativo conto di regolamento, DR o c/c,  sarà obbligatorio istruire la pratica secondo le modalità di rito previste per questi rapporti.
Nel caso specifico rientrano anche gli eredi della nonna, o se deceduti, i loro discendenti diretti.
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« Risposta #4 inserito:: Marzo 03, 2016, 09:54:11 »

Inoltre se si tratta di bpf cartacei emessi dopo il 28 dicembre 2000 il/ i cointesatario/i superstite/i possono riscuotere, con pieno esonero di responsabilità di Poste verso gli altri eventuali eredi.


Ciao Teofilo, se si trattasse di bpf cartacei in lire emessi prima del 28 dicembre 2000 con PFR tra i cointestatari, in caso di decesso di uno di questi Poste come si deve comportare rispetto agli eredi? Può permettere al cointestatario superstite di incassare il BPF senza il coinvolgimento degli eredi del de cuius? Deve almeno pretendere l'apertura della pratica di successione e la consegna del mod 4 dell'Agenzia delle Entate o della dichiarazione di esenzione dalla presentazione di tale modello?
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