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Autore Discussione: nuovo contratto a provvigioni???  (Letto 13518 volte)
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stefi84
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« Risposta #30 inserito:: Maggio 29, 2016, 06:34:00 »

Eh no Menelao , il tema non era se tu ti guadagni lo stipendio oppure no! Nemmeno se lavorano di più gli uni o gli altri. Il tema era se quello che percepiamo e' commisurato alle ore di  lavoro ( non quelle ufficiali ma quelle reali), alle responsabilità.......visto che fai sempre il paragone con il settore privato.
Io dico di no e lo sostengo da sempre. Ha ragione Speedy quello che conta è il Cu. Possono darti anche 20 mensilità quello che conta è l'importo.
Secondo la tua opinione dovremmo inchinarci e ringraziare perché l'azienda ci permette di lavorare e ci paga regolarmente lo stipendio? È accettare tutto passivamente?  Non lo penserai veramente spero. L'azienda fa utili da anni, secondo te grazie a chi? Al nostro lavoro, di noi tutti ognuno nel suo ruolo che lavoriamo in condizioni precarie con mezzi inadeguati, abbandonati a noi stessi quasi sempre quando si presenta un qualsiasi problema. Però ti mandano sms, mail x ti telefonano tutti i giorni  p er le vendite. Solo per quello.
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stefi84
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« Risposta #31 inserito:: Maggio 29, 2016, 06:42:21 »

Aggiungo, sono entrata in posta come molti altri colleghi del forum da statale . Ho PARTECIPATO con tutti i colleghi senior alle varie trasformazioni da vecchio carrozzone statale a quell'ibrido che è diventata ora. Non ho rimpianti per il passato ma non mi piace nemmeno la piega attuale. Stiamo imitando le banche di dieci anni fa, in peggio.  Ci vogliono far diventare tutti cinici piazzisti, credi che i clienti non se ne siano accorti? Noi negli uffici vendiamo solo grazie alla credibilità, alla nostra reputazione, l'azienda  lo sa bene ma non ce lo riconosce
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stefi84
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« Risposta #32 inserito:: Maggio 29, 2016, 06:52:09 »

Aggiungo inoltre, visto che lavori in posta da dodici anni e quindi non puoi sapere. a partire dagli anni novanta noi lavoratori abbiamo sopportato di tutto, ogni tipo di condizione di lavoro, aumenti contrattuali che sembravano elemosine. E tutto perche'ci dicevano che la situazione era grave e bisognava "salvare" l'azienda. Sai quando è stata introdotta  l'informatizzazione? I primi 4000 uffici nel 1997 e non ti dico come funzionavano.
Mi fermo qui perché è domenica mattina, ma ne avrei di cose da dire!
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gianni il vecchio
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« Risposta #33 inserito:: Maggio 29, 2016, 07:26:12 »

E se magari quelli che non producono,lavorassero,per esempio....? Il sottoscritto non produce direttamente,lavora 12 ore al giorno con una media di 300 km e si fa un culo così a seguire circa 400 uffici. Valgo meno perché non sto a sportello o non consegnò raccomandate?

caro Menelao, tu sai vero che in posta gli unici a produrre sono i postini, gli altri non fanno un tubo.

mi correggo, i postini per quello che riguardano gli ali, per quelli come te invece sono gli sportellisti.
« Ultima modifica: Maggio 29, 2016, 07:35:48 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #34 inserito:: Maggio 29, 2016, 07:27:30 »

 smitten
Mi sono anche accorto di un sacco di "produttivi" in perenne permesso sindacale,in infortuni che durano 6 mesi per una mensola sul mignolo, di gente che tira avanti la stessa operazione 25 minuti per guadagnare l'indennità di cassa,di consulenti che producono una polizza ogni 30 giorni "tanto cosa mi possono fare" ecc....il marcio c'è ovunque,non facciamo l'errore di pensare che siamo gli unici a lavorare.
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« Risposta #35 inserito:: Maggio 29, 2016, 07:30:11 »

Martellamento e spremitura oltre gli umani limiti.....? Si vede chi non ha lavorato 20 anni nel privato dove sei ben conscio COME DIPENDENTE che nella produzione sta la tua certezza di tenere quel posto di lavoro. A qualcuno non è ancora evidentemente chiaro che i soldini dallo stato non arrivano più e che siamo punti vendita e non più solo punti servizi. Non ho mai assistito in 12 anni di poste a comportamenti che non fossero comunque rientranti nel perimetro del ccnl,non ho mai visto minacce o insulti, né ho mai visto gente licenziata perché non ha venduto una sim. In compenso ho visto denunce di ripicca da parte di colleghi,ho visto (e c'è una discussione in questo forum...) gente dichiarare che non venderà mai più un prodotto perché i premi di giugno e settembre sono troppo esigui. Esigui?Huh? Miseria,abbiamo 14 mensilità e 2 premi che gli altri si sognano eppure non va bene! Voi prendete come esempio chi è strapagato? Bene,io prendo come esempio chi,oggi,fuori il lavoro non ce l'ha più e lavorava in aziende storiche e blasonate,penso ai 500 dipendenti della Fila qua vicino a casa mia. Ognuno prenda l'esempio che vuole ma venire a dire che questa è un'azienda sfruttatrice e maligna...beh,credo necessiti di un certo coraggio e malafede.
smitten
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« Risposta #36 inserito:: Maggio 29, 2016, 09:09:51 »

Si ok,ho capito che,come sempre,chi vuole vedere solo il marcio non si sposta di un millimetro. Chiudo solo con una nota: dagli anni '90 dici di "aver sopportato di tutto". E come mai sei saldamente al tuo posto dopo 26 anni di negatività,elemosine e soprusi??? Negli anni 90 il mercato del lavoro era bello fiorente. Come mai non hai tentato un bel concorso in banca o fatto domanda presso un qualsiasi privato? Spirito di sacrificio e abnegazione o solo consapevolezza di sapere che qui si sta parecchio meglio...?
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« Risposta #37 inserito:: Maggio 29, 2016, 09:27:44 »

Si ok, ho capito che, come  sempre, chi vuole vedere solo il marcio non si sposta di un millimetro. Chiudo solo con una nota: dagli anni '90 dici di "aver sopportato di tutto". E come mai sei saldamente al tuo posto dopo 26 anni di negatività, elemosine e soprusi??? Negli anni 90 il mercato del lavoro era bello fiorente. Come mai non hai tentato un bel concorso in banca o fatto domanda presso un qualsiasi privato? Spirito di sacrificio e abnegazione o solo consapevolezza di sapere che qui si sta parecchio meglio...?

già, si sta male ma rinunciare a questo "star male" vuol dire andare a stare peggio. è questo lo sanno bene tutti, ma brontolare, dai, fa parte del gioco delle parti. si dicono cose che magari si pensano ma di sicuro non verranno, quasi, mai messe in pratica proprio perché sono solo un pensiero, la ragione poi ti dice che meglio di qua sarà difficile trovare.

il mio capitano, sotto naia diceva: "qui comando io, se questa caserma vi sta stretta chiedete il trasferimento e brontolate pure, ma le decisioni le prendo io e si fa quello che dico io.

per inciso: mi sono sempre rifiutato di dire signorsì e questo mi è costato un sacco di permessi, ma ne valeva la pena.
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« Risposta #38 inserito:: Maggio 29, 2016, 09:31:04 »

L'unico a cui avrei dato il mio "QUOTO" in assoluto sarebbe stato un intervento che ho avuto solo il tempo di leggere e che non ho visto più, realtà quotidiana in un ufficio postale. Il resto, scusatemi, lo trovo un po' stucchevole, dove c'e chi esalta una parte e chi l'altra, dimenticando che entrambe le parti sono le facciate di una stessa medaglia!

Diego.
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« Risposta #39 inserito:: Maggio 29, 2016, 09:41:57 »

Italia: paese che vai, ufficio che trovi 2funny
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Il leccaculismo è una pratica sempre molto diffusa, cui si dedica una folta schiera di sbavanti mezzecalzette; donnette e uomini inclini al baciastivali.

Costoro, privi di qualsiasi decente dote per emergere, si rifugiano in quella che è diventata una vera e propria disciplina di vita: la leccata
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« Risposta #40 inserito:: Maggio 29, 2016, 09:45:06 »

vero, ma tutti hanno sicuramente due tipi di postali al suo interno, chi lavora e chi cazzeggia.
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« Risposta #41 inserito:: Maggio 29, 2016, 09:51:29 »

Io direi più chi lotta e chi lecca coolsmiley

Motivo per cui non si migliora e non si peggiora Wink
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Il leccaculismo è una pratica sempre molto diffusa, cui si dedica una folta schiera di sbavanti mezzecalzette; donnette e uomini inclini al baciastivali.

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« Risposta #42 inserito:: Maggio 29, 2016, 10:01:28 »

Hai ragione senz'altro Diego. Menelao, sono rimasta come molti altri perché a me il lavoro in posta piace, mi è sempre piaciuto. Ho avuto anche molte soddisfazioni, soprattutto da parte dei clienti. Non so dove lavori tu, ma sembra che lavoriamo per due aziende diverse. Ci formiamo le nostre opinioni in base alle esperienze che facciamo, tu pensi che la remunerazione  sia adeguata? Buon per te, mi scuserai se io continuerò a credere diversamente. Ho, pensa te, l'idea che facciamo un lavoro più che qualificato e non sufficientemente riconosciuto.
 Non tiriamo sempre in ballo il discorso qualunquista che ci sono i furbi che rubano lo stipendio e quindi va bene così. Ha ragione Francesca quando dice che queste persone danneggiano l'azienda e anche i colleghi
Visto che li conoscete denunciateli, che l'illegalità prospera dell'omertà.
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« Risposta #43 inserito:: Maggio 29, 2016, 10:12:56 »

Io direi più chi lotta e chi lecca coolsmiley

Motivo per cui non si migliora e non si peggiora Wink

e che differenza fa: chi lotta si traduce in chi lavora il quale, ovviamente, apostrofa con chi lecca quello che secondo lui non fa un tubo.
parole diverse stesso significato.
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« Risposta #44 inserito:: Maggio 29, 2016, 10:15:40 »

Hai ragione senz'altro Diego. Menelao, sono rimasta come molti altri perché a me il lavoro in posta piace, mi è sempre piaciuto. Ho avuto anche molte soddisfazioni, soprattutto da parte dei clienti. Non so dove lavori tu, ma sembra che lavoriamo per due aziende diverse. Ci formiamo le nostre opinioni in base alle esperienze che facciamo, tu pensi che la remunerazione  sia adeguata? Buon per te, mi scuserai se io continuerò a credere diversamente. Ho, pensa te, l'idea che facciamo un lavoro più che qualificato e non sufficientemente riconosciuto.
 Non tiriamo sempre in ballo il discorso qualunquista che ci sono i furbi che rubano lo stipendio e quindi va bene così. Ha ragione Francesca quando dice che queste persone danneggiano l'azienda e anche i colleghi
Visto che li conoscete denunciateli, che l'illegalità prospera dell'omertà.
voi ne conoscete?
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« Risposta #45 inserito:: Maggio 29, 2016, 11:09:01 »

menelao io credo che il tuo lavoro sia sinceramente stressante e impegnativo, potresti eventualmente avere un ufficio tuo ed essere magari un direttore di un up grande o altro ancora invece di andare in giro....ma queste sono cose che non mi riguardano...
Io credo che in Azienda i livelli non sono adeguati ai vari carichi di lavoro, di responsabilità e di stress...sappiamo che c'è gente "posteggiata" in vari uffici e che responsabilità e stress non sanno cosa sia. Detto questo anch'io penso che bisogna premiare certe categorie di lavoro, specie chi è a contatto con il pubblico, perchè sono loro che rischiano se commettono un errore, come del resto è successo con provvedimenti disciplinari. Per non parlare di continui aggiornamenti e adeguamenti normativi giornalieri per gli up, che se manchi qualche giorno o leggi le comunicazioni 4 ore dopo si rischia di fare cazzate! Lo stipendio non è adeguato...ma se vogliamo fare la solita "guerra tra poveri" allora dobbiamo essere fortunati, grati e chinarci sempre...
« Ultima modifica: Maggio 29, 2016, 11:32:02 da futuro? » Registrato
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« Risposta #46 inserito:: Maggio 29, 2016, 13:33:57 »

Guardavo sky Tg 24....

Sapete quale è stata una notizia?

Operai a lavoro "sotto la pioggia" x riparare il lungo Arno

X essere una notizia significa che in genere sotto la pioggia non lavorano. O molte categorie di operai fanno se possibile lavori interni.

A buon intenditor. ...poche parole Wink
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« Risposta #47 inserito:: Maggio 29, 2016, 15:08:01 »

e che differenza fa: chi lotta si traduce in chi lavora il quale, ovviamente, apostrofa con chi lecca quello che secondo lui non fa un tubo.
parole diverse stesso significato.


Chi lotta lavora male e si lamenta. Chi lecca non fa un cazzo e dice che va tutto bene.

Questa mi sembra una traduzione più precisa coolsmiley
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"... E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli..." (Jules Winnfield)
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« Risposta #48 inserito:: Maggio 29, 2016, 15:21:52 »

Martellamento e spremitura oltre gli umani limiti.....? Si vede chi non ha lavorato 20 anni nel privato dove sei ben conscio COME DIPENDENTE che nella produzione sta la tua certezza di tenere quel posto di lavoro.

Veramente io ho lavorato giusto 20 anni nel privato prima di entrare in posta e mi ricordo che, COME DIPENDENTE, ero conscio solo del giorno in cui mi veniva versato lo stipendio, il 10 di ogni mese.
Ricordo che la produzione era affare dei miei datori di lavoro e dei dirigenti. Loro si che erano ben consci che nella produzione stava la certezza di tenere in piedi la baracca. Per questa ragione erano ben consci dell’importanza di essere consci di quanto io, come unità produttiva, potessi rendere e conseguentemente erano altrettanto ben consci di quello che mi era impossibile dare.
Ricordo anche che i capi erano ben consci che mettere i dipendenti nelle migliori condizioni di lavoro permetteva ai dipendenti stessi di produrre di più. Erano anche consci che avere il personale motivato e gratificato aveva effetti positivi sulla produzione.
Sempre chi dirigeva era conscio dell’importanza di avere le persone giuste al posto giusto nel numero giusto con gli strumenti giusti.
Ricordo che gli svogliati di natura erano ben consci di non poter fare flanella perché i capi, consci di quanto ogni singolo dipendente poteva produrre, non lo avrebbero permesso.

In posta si ha la vaga sensazione che chi è al timone non sia conscio di tutto ciò e si limiti a martellare e spremere tutto il personale, senza un criterio sensato, provocando inconsciamente demotivazione, scoramento e malumore.
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« Risposta #49 inserito:: Maggio 29, 2016, 16:04:05 »

Repetita iuvant. ... sed lecchinibus non tant Wink

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« Risposta #50 inserito:: Maggio 29, 2016, 16:19:17 »

Veramente io ho lavorato giusto 20 anni nel privato prima di entrare in posta e mi ricordo che, COME DIPENDENTE, ero conscio solo del giorno in cui mi veniva versato lo stipendio, il 10 di ogni mese.
Ricordo che la produzione era affare dei miei datori di lavoro e dei dirigenti. Loro si che erano ben consci che nella produzione stava la certezza di tenere in piedi la baracca. Per questa ragione erano ben consci dell’importanza di essere consci di quanto io, come unità produttiva, potessi rendere e conseguentemente erano altrettanto ben consci di quello che mi era impossibile dare.
Ricordo anche che i capi erano ben consci che mettere i dipendenti nelle migliori condizioni di lavoro permetteva ai dipendenti stessi di produrre di più. Erano anche consci che avere ilaveva effetti positivi sulla produzione.
Sempre chi dirigeva era conscio dell’importanza di avere le persone giuste al posto giusto nel numero giusto con gli strumenti giusti.
Ricordo che gli svogliati di natura erano ben consci di non poter fare flanella perché i capi, consci di quanto ogni singolo dipendente poteva produrre, non lo avrebbero permesso.

In posta si ha la vaga sensazione che chi è al timone non sia conscio di tutto ciò e si limiti a martellare e spremere tutto il personale, senza un criterio sensato, provocando inconsciamente demotivazione, scoramento e malumore.


mmmm
personale motivato e gratificato. tanto motivato e gratificato che si è andato ad infilare in una azienda che lo tratta male  e lo sfrutta e lo sottopaga?

io ricordo che quando ero in cantiere si cominciava alle 7 ma si cominciava alle sette, il che vuol dire che si arrivava almeno 15mm prima, ci si cambiava e alle sette si iniziava gia in soletta. da postale mi è rimasta sta condanna ,a vedo che c'è un sacco di sfruttati che alle 7 timbrano e poi vanno a prendere il caffe, o a parcheggiare il mezzo con cui sono arrivati, o semplicemente aspettano il camion che gli porta il materiale.

sarà per questo che alcuni operai ben pagati, soddisfatti, motivati e poco sfruttati hanno cercato ed ottenuto il posto in posta?


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« Risposta #51 inserito:: Maggio 29, 2016, 16:23:18 »

in quanto al conscio, beh ci sono leggi da rispettareche pur essendo ben consci di avere delle palle al piede NON RIESCONO a togliersele dalle palle perché certe leggi non si possono che rispettare.

sai cosa mi hanno detto in più di una occasione capi BEN CONSCI del personale in loro possesso?

QUESTI ABBIAMO E QUESTI CI TENIAMO.  non possiamo fare nulla, la legge ce lo impedisce.
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« Risposta #52 inserito:: Maggio 29, 2016, 16:39:02 »

Quindi quando alcuni capi dicono questo...

E quando questi che abbiamo purtroppo x noi dobbiamo tenerceli  x legge prendono 2000€ annui di produzione....come chi  lotta lavora produce e si danna anche x loro....

E quando chi lotta e si danna prende le stesse mensilità. ...

Quindi vista la discussione, il succo della discussione, gli interventi della discussione,
 
STAI CONVENENDO che chi lavora e produce prende di meno rispetto a ciò che dovrebbe visto che lavora x 2??

O sei ancora convinto che i sani e solerti lavoratori dovrebbero lasciare poste x andare a guadagnare di più altrove solo perché in maniera sacrosanta si sfogano sul forum e magari in un qualsiasi ufficio d'Italia si trova solo in mezzo quattro/cinque colleghi lecchini o pronti a chinarsi o col lavaggio di cervello fatto con la solita litania che altre aziende chiudono, licenziano, la cassaintegrazione, la fame nel mondo, i barconi della speranza, che dietro di noi ci sono milioni di persone che lavorerebbero in poste x la metà del nostro stipendio?

Fino a prova contraria siamo un'azienda tra le più produttive in Europa,  abbiamo un utile annuo in continua crescita, perché mettere il naso in casa d'altri? E perché metterlo sempre in case cadute? Guardiamo anche chi sta meglio e produce meno di noi!
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« Risposta #53 inserito:: Maggio 29, 2016, 17:33:07 »

io sono SEMPRE stato un sostenitore del licenziamento di chi non lavora. bada, di chi non lavora che non si traduce, come molti di voi fanno, in chi non produce.

purtroppo, come ho detto, certe leggi lo impediscono. mi dice chi ne sa più di me.

sono anche convinto che togliere uno stipendio ad un lecchino non voglia dire aumentare lo stipendio a uno che lavora.

per quanto riguarda lasciare l'azienda, beh, io non l'ho mai fatto sapendo che sarei finito peggio, e come me tutti gli altri. ne ho conosciuti pochissimi che lo hanno fatto e sempre per andare in un posto migliore. se davvero mi fossi trovato cosi male non avrei avuto nessun dubbio a farlo, nel tempo, ovviamente, prima ti cerchi un posto migliore e poi te ne vai, ma a fronte di 20/30/40 anni di servizio vuoi dire che se lo cerchi non lo trovi un posto meglio?

mmmm. se non lo hai fatto un motivo ci sarà sicuramente.
« Ultima modifica: Maggio 29, 2016, 17:37:00 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #54 inserito:: Maggio 30, 2016, 12:57:38 »

Quindi ci sono queste leggi e le opinioni di questi capi che ne sanno più di noi che ci fanno rimanere pur sempre un baraccone e consentono a lavativi e lecchini di rimanerci a bordo.

Questa resta comunque un'arma a doppio taglio, come secondo te non togliere lo stipendio a lavativi e lecchini non ci aumenterebbe lo stipendio, da domani chiunque di noi potrebbe adagiarsi e non stressarsi più di tanto a lavoro, tanto i 16 stipendi arrivano comunque no? Le leggi me li garantirebbero,  e le leggi sono uguali x tutti, che mi frega?

Io non sono convinto che togliendo stipendi a lecchini e lavativi non aumenterebbe lo stipendio....se si eliminano significa equiparare il lavoro, significa lavorare tutti e un po in meno e forse meglio, senza stress e il parassita sulle spalle.

E lo stipendio risulterà idoneo al lavoro svolto perché ora non lo è visto che gli imboscati lavativi lecchini finti invalidi vengono trascinati da coloro che si fanno il mazzo perché hanno a cuore il lavoro in primis, l'azienda che è tra le migliori e soprattutto la loro coscienza da gente onesta che va in ufficio x lavorare nonostante difficolta disagi e problemi di ogni tipo e la propria dignità.

Questi parassiti sono come gli evasori: se come dici tu non significa che se pagassero anche loro le tasse guadagneremmo di piu...ma significherebbe pagare tutti e pagare meno.....quindi con lo stesso stipendio, eliminando parassiti postali e fiscali comunque guadagneremmo di più perché ci verrebbero sottratti meno € di tasse....lavorando un po in meno ma lavorando tutti.

Il tutto è direttamente e indirettamente "proporzioconseguenziale" 2funny sta cazz e matematic Grin

E qui chiunque cambierebbe azienda da domani con un'offerta migliore di un'azienda migliore , se non lo si è fatto finora è perché la nostra azienda potrebbe essere la migliore, ma le leggi lo impediscono....e le leggi son uguali x tutti, lo dice non capi o chi ne capisce più di me ma l'art.3 della costituzione

Ma finchè ci saranno negli uffici e nelle chat leccofiloaziendalisti sordi muti e cecati ma soprattutto sempre ad angolo retto (sta cazz e geometria;D)....sappiamo il finale Wink
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« Risposta #55 inserito:: Maggio 30, 2016, 16:25:11 »

.....................................
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« Risposta #56 inserito:: Maggio 30, 2016, 22:36:48 »

.....................................
Hai fatto un errore di grammatica si scrive "........................._____...."
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« Risposta #57 inserito:: Maggio 31, 2016, 09:47:23 »

Hai fatto un errore di grammatica si scrive "........................._____...."

quello è quello che volevi dire tu, io volevo proprio dire


............................................
« Ultima modifica: Maggio 31, 2016, 09:48:03 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #58 inserito:: Luglio 04, 2016, 19:24:01 »

Diciamo che per uno che produce ce ne sono almeno due che "controllano". Grafici, statistiche......piani

E' vero! In questa azienda ci sono più controllori che produttori! E' assurdo! Pagano uno stipendio per non fare nulla e, se non bastasse, ostacolano anche quelli che producono, stressandoli e demotivandoli in continuazione. C'è di più, nel mio ufficio stanno togliendo risorse alla sportelleria e stanno aumentando queste figure di improduttivi. Aumentano i cassieri, oda, e altre figure che girano in ufficio spacciandosi per direttori, e il nostro carico di lavoro aumenta sempre di più. La cosa strana è che il direttore decide chi togliere dallo sportello e fargli fare queste nuove mansioni (letteralmente niente). Almeno dovrebbero fare un'interpellanza con la richiesta di specifici requisiti? Niente, il direttore si avalla anche il diritto di cambiare mansioni a chi decide lui e farli atteggiare da direttori (così si presentano alla clientela). Ma i sindacati dove sono? Perché non intervengono a far rispettare le regole?
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