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Autore Discussione: CONTI EREDITATI BLOCCATI DA QUASI 3 ANNI  (Letto 5886 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Clelia
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Messaggi: 1


« inserito:: Novembre 29, 2016, 20:14:49 »

buona sera, un confronto con chi si trova o si è trovato nella nostra
situazione per CONTI E LIBRETTI PRESSO POSTE ITALIANE EREDITATI.

Mio fratello è erede universale da parte di mio zio deceduto.
La zia deceduta l'anno prima ha dei nipoti che non avevano
portato a termine la successione facendo ostruzionismo allo zio
per avere quello che non spettava loro.

Ora deceduto lo zio, mio fratello si trova erede del 100%
di quanto intestato solo allo zio e del 50%
per quanto riguarda la parte della zia
(50% lui e 50% i 4 nipoti CHE ORA FANNO OSTRUZIONISMO
A LUI...)

A quasi tre anni dalla morte dello zio alle Poste
tutto è ancora bloccato, è riuscito dopo due anni
a ottenere solo il suo 100% intestato allo zio,
ripeto dopo due anni in cui le Poste hanno detto di aver
dovuto fare una forzatura per concedere a mio fratello
quel 100% intestato allo zio, con tanto di testamento
tramite atto notarile registrato ecc.
E' stato un favore scusate, non gli spettava per legge?

Perchè non gli viene ora corrisposto il 50%
per quanto riguarda la parte della zia?
(50% del marito, lo zio e 50% agli eredi della zia).

Ebbene sono passati quasi tre anni, nemmeno gli
avvocati cui abbiamo dovuto dare incarico ne
hanno cavato nulla.

La risposta è stata: POSTE ITALIANE NON ENTRA IN MERITO ALLE DIVISIONI.
NON SI E' ORGANIZZATI A LIVELLO INFORMATICO PER
FARE LE DIVISIONI.

Quindi DEDUCO che poichè i nipoti della zia non
firmeranno e accetteranno mai nulla e NON AVENDO AVUTO
ACCESSO AI CONTI, ABBIAMO DOVUTO PROVVEDERE DIRETTAMENTE
A PAGARE SPESE E DEBITI, quindi NON AVENDO PIU'
DISPONIBILITA' ECONOMICA PER FARE UNA CAUSA
E CHIEDERE AL GIUDICE LA DIVISIONE,
DEDUCO APPUNTO CHE QUESTI SOLDI RIMARRANNO
PER SEMPRE NELLE CASSE DI POSTE ITALIANE.

Grazie.
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Angelo64
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Messaggi: 6952



« Risposta #1 inserito:: Novembre 29, 2016, 23:27:15 »

Ciao Clelia
desidero fare l'avvocato del diavolo e mettermi nei panni degli altri nipoti perché non comprendo dove sia finito la quota destinata a tua zia quando nonostante fosse in vita, tua fratello è stato dichiarato da un testamento "erede universale" di suo zio. E' normale che per riscuotere tale quota si sia dovuto aspettare la morte della zia che avrebbe potuto tranquillamente impugnare il testamento.

Per quanto riguarda la percentuale da Te fatta sulla successione di tua zia non la condivido perché va divisa in parti uguali in quanto c'è stato trasferimento di beni dallo zio alla zia con il pieno possesso da parte di quest'ultima alla morte del marito.

Comunque sono sorpreso che queste cose non Vi siano state spiegate dagli avvocati. E' vero una causa civile può costare anche 5mila euro, ma questa è solo l'ultma spiaggia perché un buon avvocato è capace di chiamare le parti in causa e spiegargli che se si va davanti ad un giudice l'eredità va in fumo, anzi possono rimetterci anche qualcosa di tasca loro e quindi è in grado di far raggiungere alle parti un buon accordo evitando una causa civile.
 
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la certezza è degli sciocchi, ma nel dubbio la precauzione è dei furbi
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