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Autore Discussione: Una provocazione?  (Letto 3692 volte)
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Benito28
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« inserito:: Giugno 01, 2017, 19:38:51 »

Un dipendente è ciò che un'azienda vuole che sia, cioè, stimolare lo sviluppo di competenze ( e non soltanto quelle) è compito della dirigenza.
E con' stimolare' intendo più cose.
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"Quando si suona della buona Musica la gente non ascolta e quando si suona della cattiva musica la gente non parla. Non parlo mai quando vi è Musica, se è buona. A chi ode cattiva musica incombe il dovere di soffocarla sotto la conversazione."
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« Risposta #1 inserito:: Giugno 01, 2017, 19:57:17 »

Un dipendente è ciò che un'azienda vuole che sia, cioè, stimolare lo sviluppo di competenze ( e non soltanto quelle) è compito della dirigenza.
E con' stimolare' intendo più cose.

Non sempre il dipendente è disponibile ad essere stimolato
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« Risposta #2 inserito:: Giugno 02, 2017, 08:07:14 »

Non sempre il dipendente è disponibile ad essere stimolato

Mah, non capisco l'utilità e il significato di questo commento...
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« Risposta #3 inserito:: Giugno 02, 2017, 08:18:53 »

Mah, non capisco l'utilità e il significato di questo commento...

Ci sono dipendenti, per lo più quelli di una certa età, che stanno bene nella loro routine.
« Ultima modifica: Giugno 02, 2017, 08:24:45 da Voltoumano » Registrato
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« Risposta #4 inserito:: Giugno 02, 2017, 08:41:24 »

Ci sono dipendenti, per lo più quelli di una certa età, che stanno bene nella loro routine.




Cosa intendi per routine ? I lavori in generale e in particolare quelli postali sono fatti di routine,tutti i giorni sempre le stesse ripetitive cose. la routine può andar bene fin quando non calpestano la tua dignità,la tua dimensione di essere umano e non ti considerano un'unità (come i robot).Ma in Posteitaliane  queste cose non esistono più. TI calpestano e ti opprimono  e ti svuotano dentro.
Il Loro obbiettivo è ISTITUZIONALIZZARTI  con il consenso dei sindacati che ti fanno credere di appoggiarti e difendere la tua sovranità di uomo,/ di lavoratore ,di essere Umano, mentre invece supportano l'azienda al raggiungimento del loro scopo .
Non aveTe timore a  parlare di queste problematiche e neanche dei sindacati,perchè se state silenti avete fatto il loro gioco
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« Risposta #5 inserito:: Giugno 02, 2017, 08:44:32 »

Ci sono dipendenti, per lo più quelli di una certa età, che stanno bene nella loro routine.

Posso anche comprendere che nella vita non si abbiano grosse o particolari ambizioni, ma è una posizione che non riesco a giustificare...
Se partiamo dal principio, ovvero selezione e assunzione del personale, mi viene una riflessione che rèputo abbastanza ovvia: siccome sappiamo che  non si può estrarre sangue dalle rape perchè tante aziende, Poste in primis, assumono tante teste di  "rapa" e magari poi si lamentano perché i dipendenti sono un branco di cazzari... La selezione del personale è un punto cruciale, eppure mi pare che in tante aziende la qualità della stessa sia trascurata
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« Risposta #6 inserito:: Giugno 02, 2017, 08:45:21 »




Cosa intendi per routine ? I lavori in generale e in particolare quelli postali sono fatti di routine,tutti i giorni sempre le stesse ripetitive cose. la routine può andar bene fin quando non calpestano la tua dignità,la tua dimensione di essere umano e non ti considerano un'unità (come i robot).Ma in Posteitaliane  queste cose non esistono più. TI calpestano e ti opprimono  e ti svuotano dentro.
Il Loro obbiettivo è ISTITUZIONALIZZARTI  con il consenso dei sindacati che ti fanno credere di appoggiarti e difendere la tua sovranità di uomo,/ di lavoratore ,di essere Umano, mentre invece supportano l'azienda al raggiungimento del loro scopo .
Non aveTe timore a  parlare di queste problematiche e neanche dei sindacati,perchè se state silenti avete fatto il loro gioco

Bravo, un mese di applausi!!!
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« Risposta #7 inserito:: Giugno 02, 2017, 08:52:42 »




Cosa intendi per routine ? I lavori in generale e in particolare quelli postali sono fatti di routine,tutti i giorni sempre le stesse ripetitive cose. la routine può andar bene fin quando non calpestano la tua dignità,la tua dimensione di essere umano e non ti considerano un'unità (come i robot).Ma in Posteitaliane  queste cose non esistono più. TI calpestano e ti opprimono  e ti svuotano dentro.
Il Loro obbiettivo è ISTITUZIONALIZZARTI  con il consenso dei sindacati che ti fanno credere di appoggiarti e difendere la tua sovranità di uomo,/ di lavoratore ,di essere Umano, mentre invece supportano l'azienda al raggiungimento del loro scopo .
Non aveTe timore a  parlare di queste problematiche e neanche dei sindacati,perchè se state silenti avete fatto il loro gioco

Non sono del tutto d'accordo soltanto su un punto, pur condividendo il tuo pensiero.
La routine è secondo me soltanto una conseguenza del fatto che ci sono aziende che sono specializzate nel mettere la persona giusta al posto sbagliato.

O di lasciare le persone nella medesima posizione e ruolo per anni facendo subentrare quel senso sgradevole che va sotto il nome di routine

Un bravo capo del personale deve avere non solo capacita' di selezionare ma anche  di mantenere un contatto con il personale per capire se sotto qualche mucchio di cenere c'e' una brace che non chiede altro che ossigeno per esprimere il proprio potenziale
Indubbiamente ciò non è facile, ma nella nostra azienda è una pratica del tutto inesistente...
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« Risposta #8 inserito:: Giugno 02, 2017, 09:01:40 »

Prendo ad esempio le Poste, ma il discorso vale in generale. In Poste il personale è mediamente vecchio, assunto decenni fa per fare raccomandate, bollettini, libretti e buoni. Bastava la terza media. Ora Poste vende di tutto: prodotti finanziari sofisticati, telefonia....
Non tutti sono in grado di tenere il passo. Allora che si fa? Si licenzia in massa? Ovviamente no, ma ora si assumono laureati.
Quelli che intravedono l'uscita all'orizzonte tirano a campare, come si fa a "stimolare"?
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« Risposta #9 inserito:: Giugno 02, 2017, 09:09:43 »

).Ma in Posteitaliane  queste cose non esistono più. TI calpestano e ti opprimono  e ti svuotano dentro.
Il Loro obbiettivo è ISTITUZIONALIZZARTI  con il consenso dei sindacati che ti fanno credere di appoggiarti e difendere la tua sovranità di uomo,/ di lavoratore ,di essere Umano, mentre invece supportano l'azienda al raggiungimento del loro scopo .
Non aveTe timore a  parlare di queste problematiche e neanche dei sindacati,perchè se state silenti avete fatto il loro gioco

Nessun timore. Purtroppo questo succede non solo in Poste. Un lavoratore mantiene la sua dignità e non si lascia calpestare se è professionale e soprattutto se non è ricattabile. Chi ha "debiti di riconoscenza" verso qualcuno, che sia dirigenza o sindacato, non è di certo libero
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« Risposta #10 inserito:: Giugno 02, 2017, 09:13:52 »

Prendo ad esempio le Poste, ma il discorso vale in generale. In Poste il personale è mediamente vecchio, assunto decenni fa per fare raccomandate, bollettini, libretti e buoni. Bastava la terza media. Ora Poste vende di tutto: prodotti finanziari sofisticati, telefonia....
Non tutti sono in grado di tenere il passo. Allora che si fa? Si licenzia in massa? Ovviamente no, ma ora si assumono laureati.
Quelli che intravedono l'uscita all'orizzonte tirano a campare, come si fa a "stimolare"?


Ok, il problema è che comunque anche sulle nuove leve si dovrebbe capire e applicare la regola che  la qualità di un lavoro dipende dalla qualità di chi quel lavoro fa, e questo vale anche e soprattutto per la selezione del personale.
C'è poi un discorso sulla organizzazione del lavoro, ci sono aziende che sanno stimolare le competenze interne, sanno creare spirito di squadra e voglia di lavorare, altre che la voglia di lavorare te la fanno passare.Se si cercano solo persone che accettano stipendi fa fame, non hanno le capacità per trovarsi un nuovo lavoro, che dicono sempre di si, il risultato non potrà che essere sempre negativo.
« Ultima modifica: Giugno 02, 2017, 09:15:23 da Benito28 » Registrato

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« Risposta #11 inserito:: Giugno 02, 2017, 09:34:22 »

Sono d'accordo Benito, purtroppo c'è anche un problema di dirigenza. I dirigenti sono nella stessa situazione dei dipendenti, poco qualificati. E non basta avere il look da manager, fare convention, videoconferenze....
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« Risposta #12 inserito:: Giugno 02, 2017, 12:21:54 »

Sono d'accordo Benito, purtroppo c'è anche un problema di dirigenza. I dirigenti sono nella stessa situazione dei dipendenti, poco qualificati. E non basta avere il look da manager, fare convention, videoconferenze....

Tu dici anche  un problema di dirigenza??? Per me è soltanto un problema di dirigenza Grin Grin Grin Grin
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« Risposta #13 inserito:: Giugno 02, 2017, 13:36:12 »

Tu dici anche  un problema di dirigenza??? Per me è soltanto un problema di dirigenza Grin Grin Grin Grin

C'è sempre bisogno di un capro espiatorio a quanto pare.
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« Risposta #14 inserito:: Giugno 02, 2017, 13:42:49 »

Tu dici anche  un problema di dirigenza??? Per me è soltanto un problema di dirigenza Grin Grin Grin Grin



Esatto !! E' solo un problema di Dirigenza. Gente poco qualificata,con pochi anni di servizio, senza nessuna etica morale e comportamentale ,messi nei posti di comando  e di responsabilità senza nessun criterio dall'Azienda e da un sindacato colluso e compiacente che fa il bello e il cattivo tempo.Nella mia città L'azienda è il sindacato(SLP CISL) ,fanno quello che vogliono.
« Ultima modifica: Giugno 02, 2017, 13:45:04 da Postale Siculo » Registrato
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« Risposta #15 inserito:: Giugno 02, 2017, 13:43:53 »

C'è sempre bisogno di un capro espiatorio a quanto pare.

Non  mi sembra il termine adatto. Non so a te , a me hanno sempre insegnato, in famiglia dapprima, che il buon esempio deve venire dall'alto, da chi ci guida. Poi pensala come meglio credi...
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« Risposta #16 inserito:: Giugno 02, 2017, 13:46:00 »




Esatto !! E' solo un problema di Dirigenza. Gente poco qualificata,con pochi anni di servizio, senza nessuna etica morale e comportamentale ,messi nei posti di comando  e di responsabilità senza nessun criterio dall'Azienda e da un sindacato colluso e compiacente che fa il bello e il cattivo tempo.Nella mia città L'azienda è il sindacato(SLP CISL) ,fanno quello che vogliono.

In tempi neanche troppo remoti, si diceva che per essere assunti in Poste bastasse avere un certo tipo di tessera... Angry Sad
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« Risposta #17 inserito:: Giugno 02, 2017, 13:53:39 »

Non  mi sembra il termine adatto. Non so a te , a me hanno sempre insegnato, in famiglia dapprima, che il buon esempio deve venire dall'alto, da chi ci guida. Poi pensala come meglio credi...

A me hanno sempre insegnato che ognuno è responsabile di ciò che fa e dice. Siamo adulti, dobbiamo sempre aspettare gli esempi? Diamo noi l'esempio per primi.
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« Risposta #18 inserito:: Giugno 02, 2017, 13:56:37 »

... da un sindacato colluso e compiacente che fa il bello e il cattivo tempo.Nella mia città L'azienda è il sindacato(SLP CISL) ,fanno quello che vogliono.

Sono i lavoratori delle poste che votano in massa la Cisl, per questo è forte e fa il bello è il cattivo tempo
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« Risposta #19 inserito:: Giugno 02, 2017, 16:48:00 »

Sono i lavoratori delle poste che votano in massa la Cisl, per questo è forte e fa il bello è il cattivo tempo






Votano in massa la CISL perché non ci sono alternative valide ,a  questo punto si iscrivono tutti con il più forte sperando nell'aiutino per un trasferimento, O Per un non trasferimento,un avanzamento di carriera,i una mansione di prestigio,per cercare di far lavorare il figlio o la figlia in Poste italiane anche solo per tre mesi ..ecc..ecc.
Comprensibilissimo,io capisco tutte quelle persone che si iscrivono con la CISL,ognuno di noi cerca di aiutare se stesso o i propri cari,solamente che tante di queste cose che ho menzionato sopra dovrebbero un sacrosanto diritto per ogni lavoratore,senza bisogno della spintarella del Sindacalista provinciale o regionale.Ma siamo in Italia ,me ne rendo conto e la cosa funziona cosi' .
  E Chi vi scrive è stato per 30 anni iscritto alla cisl senza mai chiedere nulla,NULLA!!!!!
« Ultima modifica: Giugno 02, 2017, 16:51:42 da Postale Siculo » Registrato
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