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Autore Discussione: esodo incentivato per licenziamento  (Letto 8395 volte)
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idontknow
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« inserito:: Novembre 20, 2017, 13:06:07 »

cari colleghi, al mio dup livello A2 a cui mancavano 30 mesi di servizio, l'azienda ha offerto 105 mila euro, e se considerate che la tassazione è al 25% , gli restano 80 mila euro che divisi per 30 mesi fanno la bellezza di 2600 euro al mese, molti di più dei 1600 euro di stipendio A2. mi chiedevo se l'azienda offrisse soldi anche a chi vuole licenziarsi volontariamente, perchè sinceramente se l'azienda mi offrisse 300mila euro io me ne andrei e mi aprirei un'attività e l'azienda risparmierebbe nel lungo termine ben più dei 300 mila che mi sta offrendo tra decenni di stipendi mancati, contributi, ferie, malattie, buoni pasto, premi produzione, straordinario, trasferte ecc. cosa ne pensate?
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« Risposta #1 inserito:: Novembre 20, 2017, 13:41:38 »

Penso che 300 mila euro non te li offriranno mai. A due miei colleghi che devono svolgere circa altri  4 anni di servizio, hanno offerto 90000 euro lordi, circa 70000 euro netti. Hanno rifiutato entrambi.
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pontello
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« Risposta #2 inserito:: Novembre 20, 2017, 15:27:37 »

Sogna collega, sogna...
Offrissero 300k €€ se ne andrebbero almeno l' 80% dei postali!
Il massimo di cui sono a conoscenza si aggira sui 120k €€ lordi sia per colleghi vicino alla pensione che per altri più giovani che hanno voluto lasciare, ma parliamo ancora della gestione Sarmi, oggi non saprei.

PS nel tuo calcolo non tieni conto che un A2 non prende solo 1600€ di stipendio, ci sono premi, 13a e 14a, buoni pasto ferie etc e poi comunque dovrà continuare a versare personalmente i contributi mancanti all' Inps... quindi la forbice si assottiglia, ad ogni modo anche se rimanessero 1500€ puliti al mese ci metterei la firma per andarmene quasi 3 anni prima e poi prendere la pensione!
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« Risposta #3 inserito:: Novembre 20, 2017, 16:31:41 »

Bhe' comunque 110 mila euro piu' il TFR la cifra potrebbe avvicinarsi ai 180-200 mila e uno potrebbe anche farci un pensierino. Qui da me non ho mai sentito nessuno , in altri settori si, basterebbe chieder e vedere la proposta, se come dicono vogliono arrivare a circa 80.000 dipendenti ne devono ancora sfoltire parecchi.
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« Risposta #4 inserito:: Novembre 20, 2017, 18:49:46 »

La tassazione e’ al 23. Di solito ci sono anche dentro i soldi da dare all inps per raggiungere la soglia età contribuzione di uscira
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Superpado
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« Risposta #5 inserito:: Novembre 29, 2017, 16:16:44 »

io lavoro da 6 anni e personalmente da come sono trattato me ne andrei subito
magari mi offrissero qualcosa io per 120 K netti me ne andrei all'istante
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« Risposta #6 inserito:: Novembre 30, 2017, 15:03:52 »

ciao a tutti, ma qualcuno sa a chi ci si deve rivolgere per capire se anche se uno non deve andare in pensione può usufruire della buona uscita licenziandosi?
Grazie
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« Risposta #7 inserito:: Novembre 30, 2017, 15:16:29 »

ciao a tutti, ma qualcuno sa a chi ci si deve rivolgere per capire se anche se uno non deve andare in pensione può usufruire della buona uscita licenziandosi?
Grazie
La buonuscita ed il TFR spettano per legge, nel momento in cui cessi il rapporto di lavoro ti devono essere corrisposte per legge, indipendentemente dal fatto che tu abbia i requisiti per accedere al trattamento pensionistico. La buonuscita spetta per i rapporti fino al 28.2.1998, dal 1.3.1998 spetta il TFR.
L'ufficio competente e' quello delle risorse umani regionali.
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familyman
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« Risposta #8 inserito:: Novembre 30, 2017, 16:59:13 »

ciao a tutti, ma qualcuno sa a chi ci si deve rivolgere per capire se anche se uno non deve andare in pensione può usufruire della buona uscita licenziandosi?
Grazie
Babbo Natale passa fra poco....Per poste italiane invece devi avere almeno una quarantina d'anni di contributi e almeno una sessantina d'anni d'età....a quel punto mettiti in fila.....questo se per buona uscita intendevi esodo incentivato...









« Ultima modifica: Novembre 30, 2017, 17:05:35 da familyman » Registrato
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« Risposta #9 inserito:: Novembre 30, 2017, 18:32:10 »

mi sa che Comeilvento si riferisce proprio ad uscire dall'azienda licensiandosi...alcuni colleghi (giovani) lo hanno fatto e hanno preso circa 50/60/70/80 mila lordi
« Ultima modifica: Novembre 30, 2017, 18:36:37 da futuro? » Registrato
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« Risposta #10 inserito:: Dicembre 04, 2017, 16:04:05 »

In tal caso si tratta di esodo incentivato che non ha niente a che vedere con la buonuscita, ma la domanda era riferita alla buonuscita.
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« Risposta #11 inserito:: Dicembre 04, 2017, 17:27:01 »


PS nel tuo calcolo non tieni conto che un A2 non prende solo 1600€ di stipendio, ci sono premi, 13a e 14a, buoni pasto ferie etc

Esatto, sono molti di piu'.. poi se il dupy è uno di quelli 'traffichini'..
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« Risposta #12 inserito:: Dicembre 04, 2017, 17:30:38 »

Bhe' comunque 110 mila euro piu' il TFR la cifra potrebbe avvicinarsi ai 180-200 mila e uno potrebbe anche farci un pensierino. Qui da me non ho mai sentito nessuno , in altri settori si, basterebbe chieder e vedere la proposta, se come dicono vogliono arrivare a circa 80.000 dipendenti ne devono ancora sfoltire parecchi.

Certo che ci vogliono arrivare, ma se non "SBORSANO IL GRANO".. Ho paura che molti faranno i lavativi ,invece di 'uscire'..
Poste ha i suoi bei guadagni, se Del Fante il suo nuovo corso e compagnia manageriale varia, vogliono risparmiare tagliando, che facciano come le Banche che mandano fuori anche sui 5 anni e,  'cacciano i SOLDONI .. !


"Pensioni, Ok al pensionamento anticipato sino a 7 anni dei bancari in esubero
Domenica, 05 Febbraio 2017 12:24
Scritto da  Bernardo Diaz


 

La Manovra conferma lo stanziamento di risorse nell'arco dei prossimi cinque anni per agevolare il prepensionamento dei lavoratori in esubero delle aziende interessate dai Fondi di Solidarietà settoriali.
 

 Anticipo sino a sette anni del pensionamento per i lavoratori del settore bancario e del credito cooperativo in esubero sino al 2019. Con un contributo statale con riferimento alle imprese o gruppi di imprese coinvolti in processi di ristrutturazione o fusione, interessati da provvedimenti legislativi relativi a processi di adeguamento o riforma per aumentarne la stabilità e rafforzarne la patrimonializzazione. E' questo quanto prevede l'articolo 1 co. 234-237 della legge 232/2016 (legge di bilancio per il 2017).
Il documento reca in particolare alcune misure per agevolare il prepensionamento dei bancari in esubero coinvolti in piani di ristrutturazione e/o riqualificazione aziendale: da un lato l’estensione fino all’anno 2019 della possibilità di accedere alle prestazioni straordinarie del Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell'occupazione e del reddito del personale del credito prevista dall’articolo 12 del decreto legge sulle crisi bancarie approvato la scorsa estate dal Governo (il Dl n. 59/2016 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 119/2016) per i soggetti che maturano i requisiti per l’accesso al pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi sette anni (anziché cinque, come di regola è previsto per i fondi di solidarietà di settore) nonché l’estensione di tale possibilità anche al Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, dell'occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo. Attualmente l'estensione da cinque a sette della durata dell'assegno straordinario di solidarietà, prevista dal Dl 59/2016) vale solo per gli anni 2016 e 2017: la legge di Bilancio, dunque, estende tale disposizione per un ulteriore biennio. 

L'accesso all'assegno straordinario di sostegno al reddito viene ulteriormente rafforzato dalla possibilità per il Fondo di Solidarietà, previo versamento della relativa provvista finanziaria da parte del datore di lavoro, di versare anche la contribuzione correlata a periodi, utili per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia, riscattabili o ricongiungibili, precedenti all’accesso ai Fondi di solidarietà nei confronti dei lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi sette anni. Con questa misura, ad esempio il datore di lavoro potrà pagare il riscatto di un periodo di studi al dipendente per collocarlo nel Fondo di Solidarietà ove il riscatto sia necessario per maturare il diritto alla pensione nei successivi sette anni. L'agevolazione in questione riguarda esclusivamente il settore bancario.

Contributo Statale
La legge di bilancio reca, infine, più in generale un concorso dello Stato agli oneri sostenuti dai Fondi di solidarietà di settore (anche, potenzialmente, al di fuori del settore bancario) con riferimento ai lavoratori che accedono, nel periodo 2017- 2019, alle prestazioni straordinarie di sostegno al reddito con riferimento alle imprese o gruppi di imprese coinvolti in processi di ristrutturazione o fusione, interessati da provvedimenti legislativi relativi a processi di adeguamento o riforma per aumentarne la stabilità e rafforzarne la patrimonializzazione. Il concorso dello Stato si sostanzia in una riduzione del contributo straordinario a carico del datore di lavoro di un importo pari all’85 per cento dell’importo equivalente all'importo dell'assegno straordinario, e della relativa contribuzione figurativa per i nuovi accessi all’assegno straordinario nel 2017 e di un importo pari al 50 per cento per i nuovi accessi all’assegno straordinario negli anni 2018 e 2019, entro un limite massimo di 25.000 accessi complessivi all’assegno straordinario per il sostegno al reddito nel triennio 2017-2019.

Tale beneficio per i datori di lavoro è riconosciuto nel limite di 174 milioni di euro per l’anno 2017, 224 milioni di euro per l’anno 2018, 139 milioni di euro per l’anno 2019, 87 milioni di euro per l’anno 2020 e 24 milioni di euro per l’anno 2021. L’INPS provvede al monitoraggio delle domande presentate per l’ottenimento del beneficio ai fini del rispetto dei limiti di spesa annuali e del limite numerico complessivo. Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento, anche in via prospettica, dei limiti di spesa annuali, l'INPS non prende in esame ulteriori domande finalizzate ad usufruire del beneficio in questione.



Leggi Tutto: http://www.pensionioggi.it/notizie/fisco/pensioni-esteso-il-prepensionamento-sino-a-7-anni-dei-bancari-897879#ixzz50JLAwufo
« Ultima modifica: Dicembre 04, 2017, 17:36:53 da Se7ven » Registrato

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« Risposta #13 inserito:: Dicembre 04, 2017, 17:33:22 »

mi sa che Comeilvento si riferisce proprio ad uscire dall'azienda licensiandosi...alcuni colleghi (giovani) lo hanno fatto e hanno preso circa 50/60/70/80 mila lordi

Ho una collega della mia stessa età con meno anni di contributi nel settore recapito a cui mancavano dieci anni e qualche mela,  che si è licenziata.
Le hanno dato 95.000 puliti .
Non sono tutti giovani evidentemente..
« Ultima modifica: Dicembre 04, 2017, 17:33:46 da Se7ven » Registrato

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« Risposta #14 inserito:: Dicembre 04, 2017, 17:44:56 »

A quelli devi aggiungere la buonuscita che percepirà tra due anni ed il TFR che percepirà entro due mesi dalla cessazione, chiaro che se questa è l'unica fonte di reddito alla fine ci vai poco perchè non bastano per coprire i 10 anni che mancano alla pensione ma se hai il marito benestante o se li uso per investire su un'altra attività che hai in essere tutto questo puo' essere interessante, e' chiaro che questo cifre sono dipendenti dalla soggettività e non hanno un valore unico per tutti.
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« Risposta #15 inserito:: Dicembre 04, 2017, 18:21:58 »

A quelli devi aggiungere la buonuscita che percepirà tra due anni ed il TFR che percepirà entro due mesi dalla cessazione, chiaro che se questa è l'unica fonte di reddito alla fine ci vai poco perchè non bastano per coprire i 10 anni che mancano alla pensione ma se hai il marito benestante o se li uso per investire su un'altra attività che hai in essere tutto questo puo' essere interessante, e' chiaro che questo cifre sono dipendenti dalla soggettività e non hanno un valore unico per tutti.

Hai perfettamente ragione, infatti lei ha colto la possibilita' perche' non riusciva piu' a reggere il discorso recapito, ed anche perche' pur non essendo benestanti nel vero senso della parola, ha casa propria e marito che lavora.
Ha colto per lei un opportunita', tutto qui
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