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Autore Discussione: Da ottobre 7 su 7  (Letto 3779 volte)
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« inserito:: Maggio 27, 2018, 13:12:28 »

Salve a tutti.
Nella filiale e da parte di alcuni sindacalisti
Si vocifera che dal primo ottobre L orario di lavoro verrà esteso a 43 ore lavorative su 7 giorni da lunedì alla domenica compreso .

Causa consegna ed accettazione pacchi 7 su 7 .
Legalmente si può fare perché lavorando meno di 6 ore al giorno può lavorare 7 su 7 vero e garantito .

Sinceramente mi sembra troppo
Anche se dalle poste ormai nulla più mi sorprende
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« Risposta #1 inserito:: Maggio 27, 2018, 13:24:17 »

Esistono 2 tipi di bufale: se una l'hai mangiata, possibilmente campana, l'altra l'hai bevuta.....
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Il leccaculismo è una pratica sempre molto diffusa, cui si dedica una folta schiera di sbavanti mezzecalzette; donnette e uomini inclini al baciastivali.

Costoro, privi di qualsiasi decente dote per emergere, si rifugiano in quella che è diventata una vera e propria disciplina di vita: la leccata
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« Risposta #2 inserito:: Maggio 27, 2018, 14:31:40 »

Eppure
Questo si vocifera
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« Risposta #3 inserito:: Maggio 28, 2018, 09:13:21 »

Giusto per rassicurarti, ti riporto di seguito un po' di informativa legale:

Il diritto al riposo del lavoratore dopo sei giorni consecutivi di lavoro, deriva direttamente dal dettato costituzionale e dalla legislazione ordinaria.

Questo diritto discende da numerose disposizioni legislative: l'art. 2109 c. 1 c.c. riconosce al lavoratore il diritto "ad un giorno di riposo ogni settimana"; l'art. 1 Legge 22/2/34 n. 370 dispone che al lavoratore "è dovuto ogni settimana un riposo di 24 ore consecutive"; l'art. 36 c. 3 Cost. dispone che "Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale ... e non può rinunciarvi".

Dalle suddette norme di legge la giurisprudenza ha tratto la conclusione che il lavoratore ha diritto, dopo sei giorni continuativi di lavoro, ad una giornata di riposo, dichiarando altresì nulle le eventuali disposizioni contrattuali contrarie.
Né la situazione potrebbe essere sanata anticipando il riposo settimanale: infatti, il principio del riposo settimanale risponde all’esigenza di tutelare la salute del lavoratore, consentendogli di recuperare le energie perdute.
Qualora venisse violato il diritto al riposo dopo sei giorni di lavoro continuativo, il lavoratore dovrebbe ricorrere al giudice, che risarcirà il danno conseguentemente subito secondo equità.
Nella quantificazione del danno, il giudice (considerando che la lesione del diritto in questione è configurabile come reato ex art. 27 Legge 370/34) dovrà tener conto anche della sua componente morale.
E' stato anche affermato che il risarcimento deve tener conto di ogni giornata lavorativa continuativamente prestata dopo la sesta, e deve essere commisurato alla normale retribuzione per ogni giornata lavorata dopo la sesta.

Anche nel nostro CCNL attualmente in vigore (...e che sarà ancora tale ad ottobre!) si definisce chiaramente l'orario contrattuale:

art. 29 comma II
L’orario contrattuale di lavoro è di 36 ore settimanali
concentrate in 6 o 5 giorni in correlazione alle esigenze
tecnico produttive
« Ultima modifica: Maggio 28, 2018, 09:13:43 da albus » Registrato
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« Risposta #4 inserito:: Maggio 28, 2018, 11:02:48 »

Giusto per rassicurarti, ti riporto di seguito un po' di informativa legale:

Il diritto al riposo del lavoratore dopo sei giorni consecutivi di lavoro, deriva direttamente dal dettato costituzionale e dalla legislazione ordinaria.

Questo diritto discende da numerose disposizioni legislative: l'art. 2109 c. 1 c.c. riconosce al lavoratore il diritto "ad un giorno di riposo ogni settimana"; l'art. 1 Legge 22/2/34 n. 370 dispone che al lavoratore "è dovuto ogni settimana un riposo di 24 ore consecutive"; l'art. 36 c. 3 Cost. dispone che "Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale ... e non può rinunciarvi".

Dalle suddette norme di legge la giurisprudenza ha tratto la conclusione che il lavoratore ha diritto, dopo sei giorni continuativi di lavoro, ad una giornata di riposo, dichiarando altresì nulle le eventuali disposizioni contrattuali contrarie.
Né la situazione potrebbe essere sanata anticipando il riposo settimanale: infatti, il principio del riposo settimanale risponde all’esigenza di tutelare la salute del lavoratore, consentendogli di recuperare le energie perdute.
Qualora venisse violato il diritto al riposo dopo sei giorni di lavoro continuativo, il lavoratore dovrebbe ricorrere al giudice, che risarcirà il danno conseguentemente subito secondo equità.
Nella quantificazione del danno, il giudice (considerando che la lesione del diritto in questione è configurabile come reato ex art. 27 Legge 370/34) dovrà tener conto anche della sua componente morale.
E' stato anche affermato che il risarcimento deve tener conto di ogni giornata lavorativa continuativamente prestata dopo la sesta, e deve essere commisurato alla normale retribuzione per ogni giornata lavorata dopo la sesta.

Anche nel nostro CCNL attualmente in vigore (...e che sarà ancora tale ad ottobre!) si definisce chiaramente l'orario contrattuale:

art. 29 comma II
L’orario contrattuale di lavoro è di 36 ore settimanali
concentrate in 6 o 5 giorni in correlazione alle esigenze
tecnico produttive
vero cio che hai detto, pero l'azienda può farti stare a casa a rotazione in giorni che non siano la domenica, vedi i centri commerciali.
poi pero devono esserci i vari accordi sindacali del caso.
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« Risposta #5 inserito:: Maggio 28, 2018, 13:56:04 »

vero cio che hai detto, pero l'azienda può farti stare a casa a rotazione in giorni che non siano la domenica, vedi i centri commerciali.
poi pero devono esserci i vari accordi sindacali del caso.

la rotazione è un altro argomento.. si stava discutendo dei sette giorni consecutivi
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« Risposta #6 inserito:: Maggio 28, 2018, 16:02:18 »

La domenica in poste si è sempre lavorato....
Poste non è solo postino o sportellista. ...
Ma comunque abbiamo il tetto orario h36.....
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« Risposta #7 inserito:: Maggio 28, 2018, 16:17:23 »

La domenica in poste si è sempre lavorato....
Poste non è solo postino o sportellista. ...
Ma comunque abbiamo il tetto orario h36.....

Certo CMP, autisti, aeroporti e secondo voi dopo aver chiuso tutto da anni al venerdì sera risparmiando milioni e milioni di €, rimettono in moto il tutto per che cosa? Tra l'altro la gente il sabato e la domenica mica sta in casa ad aspettare il postino, ditte e uffici sono praticamente tutti chiusi per quali priorità si lavorerebbe?
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« Risposta #8 inserito:: Maggio 29, 2018, 07:28:26 »

La domenica in poste si è sempre lavorato....
Poste non è solo postino o sportellista. ...
Ma comunque abbiamo il tetto orario h36.....

certo, il lavoro festivo è contemplato anche da contratto, quello che non si può è fare sette giorni lavorativi di seguito (..anche l'Altissimo dopo sei giorni di lavoro si è riposato)  :-)
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« Risposta #9 inserito:: Maggio 29, 2018, 07:38:49 »

Anche questa definizione, alla luce dell'ultima normativa, non e' del tutto corretta perche' si possono lavorare fino a 12 giorni consecutivi e il termine dei sette giorni deve essere la media di due settimane.

"Ogni lavoratore ha diritto ad almeno 24 ore di riposo al giorno, più 11 ore di riposo giornaliero. Queste ore però possono essere godute dal lavoratore in diverse modalità, l’importante è che - come stabilito dalla normativa vigente sull’orario di lavoro - queste vengano rispettate come media in 14 giorni.


Questo significa che se ad esempio un lavoratore in una settimana non ha goduto del riposo settimanale, avrà diritto a recuperarlo nella settimana successiva.

L’importante è che in media ogni settimana il lavoratore abbia usufruito di 35 ore di riposo continuative. Ciò permette al datore di lavoro di organizzare i turni di lavoro con maggiore elasticità, anche senza concedere il riposo settimanale ad un dipendente; l’importante è che questo entro l’arco dei 14 giorni stia a casa per almeno due giorni."
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« Risposta #10 inserito:: Maggio 29, 2018, 08:05:09 »

Anche questa definizione, alla luce dell'ultima normativa, non e' del tutto corretta perche' si possono lavorare fino a 12 giorni consecutivi e il termine dei sette giorni deve essere la media di due settimane.

"Ogni lavoratore ha diritto ad almeno 24 ore di riposo al giorno, più 11 ore di riposo giornaliero. Queste ore però possono essere godute dal lavoratore in diverse modalità, l’importante è che - come stabilito dalla normativa vigente sull’orario di lavoro - queste vengano rispettate come media in 14 giorni.


Questo significa che se ad esempio un lavoratore in una settimana non ha goduto del riposo settimanale, avrà diritto a recuperarlo nella settimana successiva.

L’importante è che in media ogni settimana il lavoratore abbia usufruito di 35 ore di riposo continuative. Ciò permette al datore di lavoro di organizzare i turni di lavoro con maggiore elasticità, anche senza concedere il riposo settimanale ad un dipendente; l’importante è che questo entro l’arco dei 14 giorni stia a casa per almeno due giorni."

non conoscevo questa normativa...
puoi per cortesia fornire i riferimenti legislativi precisi di questa normativa?
voglio documentarmi perchè mi sembra un po' in contrasto con il dettame costituzionale e con le la giurisprudenza di cui parlavo sopra

Mi sembra comunque pacifico che un orario di lavoro su sette giorni (fatti salvi eventi straordinari e non sistematici) sia inattuabile
« Ultima modifica: Maggio 29, 2018, 08:21:25 da albus » Registrato
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« Risposta #11 inserito:: Maggio 29, 2018, 08:38:43 »

ART. 41 COMMA 5 che riforma il 66/2003

http://www.dplmodena.it/LEGGE%20133.pdf

.....me lo sono dovuto leggere e rileggere n quanto era materia di esame consulenti del alvoro....
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« Risposta #12 inserito:: Maggio 29, 2018, 09:05:25 »

 
ART. 41 COMMA 5 che riforma il 66/2003

http://www.dplmodena.it/LEGGE%20133.pdf

.....me lo sono dovuto leggere e rileggere n quanto era materia di esame consulenti del alvoro....

.. Sad

c'è solo un articolo dedicato all'orario di lavoro (art. 41 - Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro) ma nè lì, nè in altri punti del doc mi sembra che ci sia nulla riguardo la citazione che hai fatto:
"Ogni lavoratore ha diritto ad almeno 24 ore di riposo al giorno, più 11 ore di riposo giornaliero. Queste ore però possono essere godute dal lavoratore in diverse modalità, l’importante è che - come stabilito dalla normativa vigente sull’orario di lavoro - queste vengano rispettate come media in 14 giorni."

quindi mi sfugge come si possa arrivare alla formulazione citata...

nel frattempo ho comuinciato a fare qualche ricerca ed ho trovato il seguente articolo:
https://www.money.it/riposo-settimanale-giorno-come-si-calcola

che riporta esattamente la citazione di cui sopra (nel paragrafo: "Come si calcola il giorno di riposo?")

questo articolo, però, esordisce in modo allineato alla normativa dicendo:
"Ogni dipendente ha diritto al riposo settimanale, ad uno stacco di 24 ore ogni 6 giorni di lavoro continuativi. Non è solamente la normativa vigente sull'orario di lavoro a stabilirlo, ma la stessa costituzione a pervederlo.."

per poi arrivare, in modo contraddittorio secondo me, alla formulazione di cui alla citazione sopra, senza però nessuna argomentazione normativa a suffragio di quella formulazione...
Mi sembra quindi molto opinabile.... Wink

L'unico riferimento normativo certo rimane, a mio avviso, quello pubblicato sul sito dell'inps:
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=43305
che fa riferimento al D. Lgs. n. 66/08.04.2003 "Riforma della disciplina in materia di orario di lavoro in attuazione delle direttive 93/104/Ce e 2000/34/Ce".
e dice:
art. 9)
Il periodo di riposo è qualsiasi periodo che non rientra nell’orario di lavoro.
Sono previste almeno 24 ore consecutive di riposo, di regola coincidenti con la domenica, ogni 7 giorni; nel computo delle 24 ore sono comprese anche le ore di riposo giornaliero. Il riposo settimanale può essere fissato anche in giornata diversa dalla domenica e può essere attuato anche mediante turnazione in casi particolari.

quindi ribadendo il concetto che non si può lavorare per sette giorni consecutivi
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« Risposta #13 inserito:: Maggio 29, 2018, 11:02:05 »

Guarda che non e' cosi' , anche in sede ispettiva gli Ispettori del Lavoro ribadiscono questo concetto e poi proprio nell'articolo che hai citato viene specificato questo concetto:

"...Questo significa che se ad esempio un lavoratore in una settimana non ha goduto del riposo settimanale, avrà diritto a recuperarlo nella settimana successiva.

L’importante è che in media ogni settimana il lavoratore abbia usufruito di 35 ore di riposo continuative. Ciò permette al datore di lavoro di organizzare i turni di lavoro con maggiore elasticità, anche senza concedere il riposo settimanale ad un dipendente; l’importante è che questo entro l’arco dei 14 giorni stia a casa per almeno due giorni."

Quindi, per assurdo , io posso lavorare 12 giorni consecutivi e stare due giorni consecutivi fermo, comunque io non voglio insistere ne affermare una mio primato, chiedi allI'spettorato del Lavoro per avere conferma.
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« Risposta #14 inserito:: Maggio 29, 2018, 11:48:40 »

per carità, non metto in dubbio quello che dicono gli addetti ai lavori, ma allora potrebbero fornire il riferimento ad un documento ufficiale (documento normativo, circolare ministeriale o similia) in cui ci sia scritta questa cosa...
sul documento che hai postato tu non c'è alcun riferimento...dove lo evinci? la citazione che riporti sopra, da dove è presa?

quello che riporti tu, ripeto, l'ho trovato solo in quel contraddittorio e opinabile articolo citato sopra...un articolo su internet (poi del sito money.it!!) NON costituisce fonte ufficiale (staremo freschi se fosse così!)

se è una norma di legge o un provvedimento attuativo sarà scritto da qualche parte (fonte ufficiale però, altrimenti è come il piano B dell'italia per l'uscita dall'euro! :-))
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« Risposta #15 inserito:: Maggio 29, 2018, 14:55:51 »

Scusa se insisto ma le leggi di riferimento sono il D. LGS 66/2003 integrato dal D.L 112/2008:

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:Xl9PEtEhnuAJ:www.studiodesimoneonline.it/circolari-e-novita/doc_download/193-lorario-di-lavoro-i-riposi-giornalieri-e-settimanali.html+&cd=13&hl=it&ct=clnk&gl=it

http://www.dottrinalavoro.it/wp-content/uploads/2014/04/Sanzioni-orario-di-lavoro-Anastasio.pdf

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« Risposta #16 inserito:: Maggio 29, 2018, 15:12:04 »

scusa ma anche io insisto perchè il tuo non è un approccio corretto

continui a proporre articoli tratti dal web ma non vai alle fonti ufficiali! (l'unico documento che mi hai segnalato come fonte ufficiale - ART. 41 COMMA 5 che riforma il 66/2003
http://www.dplmodena.it/LEGGE%20133.pdf e che secondo te doveva contenere la spigazione di tutto in realtà non conteneva spiegazione alcuna sul tema dei 7 giorni!..)

nel frattempo ho fatto trovato una fonte ufficiale del ministero del lavoro

La fonte è un interpello al MLPS del 2011 (che invito a leggere, un link qui: http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Strumenti/interpello/Documents/262011.pdf)

Oggetto: art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – disciplina riposi settimanali ex art. 9, D.Lgs. n. 66/2003 – coincidenza con la domenica

La Confindustria aveva avanzato richiesta di interpello per conoscere il parere del Ministero riguardo la disciplina dei riposi settimanali di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 66/2003.
In  particolare veniva richiesto se, ai sensi della  disposizione normativa citata, fosse possibile fruire del riposo settimanale “in un giorno diverso dalla domenica”, ogni qualvolta specifiche esigenze dell’azienda di
carattere tecnico - organizzativo e produttivo richiedessero la predisposizione di uno o più turni di lavoro da espletarsi anche in tale giornata.
 
La risposta del MLPS (che invito a leggere) concludeva dicendo:

"In linea con le argomentazioni sopra sostenute e in risposta al quesito avanzato, si ritiene pertanto, che nell’ipotesi in cui l’azienda adotti un modello di lavoro a turni, finalizzato ad assicurare la
continuità della produzione, sia possibile per il personale coinvolto nel sistema di turnazione (compreso il personale addetto allo svolgimento di lavori preparatori, complementari o la cui
presenza è obbligatoria per legge) fruire del riposo settimanale in un giorno diverso dalla domenica a prescindere dal tipo di lavorazione effettuata.
Resta evidentemente fermo l’obbligo di rispettare il comma 1 del citato art. 9, secondo il quale il riposo settimanale va comunque goduto ogni sette giorni, va cumulato con le ore di riposo giornaliero e può essere calcolato “come media in un periodo non superiore a 14 giorni”."

da quanto sopra risulta ben chiaro che il criterio della media dei 14 giorni riguarda puramente il calcolo per la quantificazione delle ore del periodo di riposo e NON i 7 giorni che devono intercorrere tra due riposi!! (fermo restando che i riposi possono non coincidere con la domenica)

La citazione che in un tuo post precedente dici essere stata fatta in sede ispettiva da parte degli ispettori del lavoro, (e che è uguale a quella riportata sul sito money.it) (vedi post precedenti), sono clamorosamente errate nel merito.

Se hai un riferimento UFFICIALE posteriore a quello che ho segnalato che avvalora la tua tesi ben lieto di leggerlo

« Ultima modifica: Maggio 29, 2018, 15:15:25 da albus » Registrato
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« Risposta #17 inserito:: Maggio 29, 2018, 16:28:15 »

Resta evidentemente fermo l’obbligo di rispettare il comma 1 del citato art. 9, secondo il quale il riposo settimanale va comunque goduto ogni sette giorni, va cumulato con le ore di riposo giornaliero e può essere calcolato “come media in un periodo non superiore a 14 giorni”."

da quanto sopra risulta ben chiaro che il criterio della media dei 14 giorni riguarda puramente il calcolo per la quantificazione delle ore del periodo di riposo e NON i 7 giorni che devono intercorrere tra due riposi!! (fermo restando che i riposi possono non coincidere con la domenica)
__________________________________________________________________________________________

E' proprio questo il punto, la legge parla di media , e' sufficiente osservare due giorni di riposo su 14 per avere la media di sette. Ti faccio sue esempi:

10 giorni lavorati, 2 di riposo, altri 2 di lavoro
7 giorni lavorati, 1 di riposo, 2 lavorati, 1 di riposo, 2 lavorati

14 giorni :2  di riposo = 7 giorni lavorati, con due giorni di riposo su 14 gironi considerati.

So per certo che tante ditte usano questo metodo d'accordo con la Dpl e non incorrono in sanzioni, oltretutto nell'interpello non si richiama nemmeno  il DL del 2008.





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« Risposta #18 inserito:: Maggio 30, 2018, 08:02:13 »

...cui prodest?

legge in vigore:
D. LGS 66/2003 integrato dal D.L 112/2008

(la citazione della legge che segue è tratta dal sito "Normattiva - il portale della legge vigente" (www.normattiva.it), organo ufficiale dei PdCM, Senato e Camera.

Art. 9 Riposi settimanali
1. Il lavoratore ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di riposo giornaliero di cui all'articolo 7. ((Il suddetto periodo di riposo consecutivo e' calcolato come media in un periodo non superiore a quattordici giorni)).


il dlg 112/2008 ha solo integrato il comma 1 dell'art.9 nella parte che specifica il metodo di calcolo delle ore che compongono il periodo di riposo (parte tra parentesi), lasciando inalterato il diritto del lavoratore (primo capoverso del comma1)

da cui risulta evidente (per chi la vuole capire!) che:
1) viene fatto salvo il diritto del lavoratore a godere del turno di riposo ogni sette giorni
2) la durata del "periodo di riposo" (cioè quante ore consecutive posso prendermi come riposo) può essere calcolato con la media su 14 giorni (quindi è solo un metodo di calcolo delle ore!)(e fatto salvo che devono essere almeno 24 secondo il comma1)

L'interpello del ministero del lavoro n.26/2011 del 27/06/2011 (http://sitiarcheologici.lavoro.gov.it/Strumenti/interpello/Documents/262011.pdf)
che è appunto successivo, come è corretta prassi richiama la legge base in vigore: art.9 dlg 66/2003!
il dl 112/2008 ha solo integrato, nei termini spiegati sopra, l'art.9  che mantiene tutta la sua validità sul diritto del riposo ogni sette giorni.
Infatti, per evidenziare questo fatto, il MLPS ribadisce esplicitamente l'inviolabilità del diritto al periodo di riposo ogni sette giorni e indica la "media dei 14 giorni" solo come un possibile metodo per calcolare le ore del periodo di riposo

il tuo dire:
"So per certo che tante ditte usano questo metodo d'accordo con la Dpl e non incorrono in sanzioni"
se fosse vero mi preoccuperebbe perchè vorrebbe dire che gli organi ufficiali del lavoro e le parti sindacali non so se per poco scrupolo o altro si prestano ad eludere un principio valido di legge (riposo ogni sette giorni)

quello che conta, per chi vuole documentarsi, è il dettato della legge
« Ultima modifica: Maggio 30, 2018, 08:34:37 da albus » Registrato
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« Risposta #19 inserito:: Maggio 30, 2018, 09:28:19 »

Che, purtroppo o per fortuna (a seconda delle convenienze) , in Italia viene interpretata a seconda delle varie circostanze. Ad ogni modo , nella nostra azienda non esistono queste difficoltà di interpretazione tranne pochi turnisti di Orion i quali hanno fatto una causa contro l'azienda e stanno ricevendo gli arretrati di 10 anni per competenze non riconosciute legate anche alla mancate fruizione di riposi compensativi, ultimamente ho visto un cedolino di euro 23000 netti.
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« Risposta #20 inserito:: Maggio 30, 2018, 11:09:49 »

positivo che nella ns azienda il problema non si ponga, come per altro era stato detto fin dall'inizio..

ma è indiscutibile la validità del principio della tutela del riposo ogni sette giorni e non è accettabile una "interpretazione" di tale principio a danno della parte più debole, il lavoratore.

Consiglierei a tutti, all'occorrenza, di attivarsi verso i propri referenti addetti ai lavori (ispettorato, sindacati e consulenti del lavoro) perchè il principio della cadenza del giorno di riposo ogni sette giorni lavorativi, venga salvaguardato e non "interpretato" malamente.

Sempre gli addetti ai lavori, nelle loro pubblicazioni, divulgazioni o corsi dedicati alla spiegazione delle norme di legge per il lavoratore (utilissime per altro!) dovrebbero essere più accorti nel non seminare deduzioni/interpretazioni non suffragate dalla normativa o da fonti ufficiali.
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« Risposta #21 inserito:: Maggio 30, 2018, 12:13:48 »

Lasciando un attimo da parte tutti questi discorsi sul cavillo del riposo settimanale e ritornando sull'argomento principale : dopo ormai svariati anni in cui è stato soppresso il sabato con risparmi milionari per l'azienda tra stabilimenti praticamente chiusi già dal venerdì sera, mezzi fermi (tra cui a migliaia solo quelli dei portalettere), voli ridotti, migliaia di ore di lavoro festivo/notturno risparmiate ogni week-end perché ad ottobre dovremmo iniziare a lavorare addirittura anche di domenica? Quali volumi di traffico potrebbero giustificare questa mossa laddove nemmeno i corrieri tradizionali hanno vantaggio di offrire tale servizio?
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« Risposta #22 inserito:: Maggio 30, 2018, 12:33:04 »

l'argomento principale riguardava il non potere godere del riposo dopo sei giorni di lavoro (come da titolo)

possiamo discutere del tema domenica ma magari, per non fare confusione e confondere chi cerca informazioni, mettiamolo in evidenza aprendo un altra discussione
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« Risposta #23 inserito:: Maggio 30, 2018, 14:39:52 »

E comunque il sottoscritto, da quando e' stato assunto, novembre 1988, lavora regolarmente tutti i sabato......
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« Risposta #24 inserito:: Maggio 30, 2018, 15:05:44 »

come tutti i lavoratori che hanno l'orario contrattuale articolato su 6 giorni...
« Ultima modifica: Maggio 30, 2018, 15:09:38 da albus » Registrato
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« Risposta #25 inserito:: Maggio 30, 2018, 15:47:33 »

Esatto.....che detta tutta a me viene pure bene e non mi lamento, in fondo 36 ore sono una sorta di part time al 90%...
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« Risposta #26 inserito:: Giugno 03, 2018, 19:55:47 »

rinfranco il fatto che si vocifera sempre più sul fatto dell'estensione d'orario su 7 giorni

mi sono documentato bene ed è possibile lavorare 7 giorni di fila anche per mesi senza un giorno di riposo
a patto vi sia orario ridotto

legalmente con meno di 6 ore lavorative giornaliere non è considerata giornata lavorativa .

quindi 5:50 al giorno per 7 giorni rientri benissimo nelle 40 ore settimanali

legalmente è fattibilissimo .

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« Risposta #27 inserito:: Giugno 04, 2018, 14:35:09 »

Scusa cosa vuol dire che con meno di sei ore non e' considerata giornata lavorativa ? Ed allora tutti i part-time a 4 ore vengono pagati senza obbligo di corrispondere la prestazione ?
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« Risposta #28 inserito:: Giugno 04, 2018, 16:03:04 »

rinfranco il fatto che si vocifera sempre più sul fatto dell'estensione d'orario su 7 giorni

mi sono documentato bene ed è possibile lavorare 7 giorni di fila anche per mesi senza un giorno di riposo
a patto vi sia orario ridotto

legalmente con meno di 6 ore lavorative giornaliere non è considerata giornata lavorativa .

quindi 5:50 al giorno per 7 giorni rientri benissimo nelle 40 ore settimanali

legalmente è fattibilissimo .

legalmente manco per niente!

non è così come detto nei post precedenti (si viene a ledere l'art.9 della legge attualmente in vigore)

il punto della legge è che si ha diritto al giorno di riposo ogni 7 giorni

Quindi il fatto che dici che ti sei documentato mi sta bene, ma fornisci i riferimenti di legge esatti che avvalorano la tua tesi, altrimenti sono solo parole (e non vale come riferimento il fatto che l'ha detto pincopallino che ne sa di queste cose ...)
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« Risposta #29 inserito:: Giugno 04, 2018, 16:34:33 »


legalmente con meno di 6 ore lavorative giornaliere non è considerata giornata lavorativa .

quindi 5:50 al giorno per 7 giorni rientri benissimo nelle 40 ore settimanali

legalmente è fattibilissimo .



Perdonami, ma questa mi pare proprio una supercazzola con scappellamento a destra come fosse antani  Cheesy
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