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Autore Discussione: Tassazione esodo incentivato  (Letto 26824 volte)
0 utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
folleo
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« inserito:: Giugno 28, 2010, 10:10:11 »

Buongiorno a tutti,
La settimana scorsa sono stato chiamata e mi è stato proposto un incentivo all'esodo.
La proposta non è il massimo ma pensavo di accettare, comunque il mio dubbio riguarda la tassazione dell'incentivo, perchè seocndo la tipa che mi ha offerto la cifra la tassazione dovrebbe essere intorno al 24% che è  la mia aliquota irpef che vedo anche sul cedolino. Invece parlando con alcune persone ho capito che l'incentivo mi farebbe scattare la soglia per l'aliquota irpef e quindi verrebbe  tassato al 38%.
Qualcuno di voi che ha aderito già agli incentivi saprebbe dirmi quale effettivamente è la tassazone applicata? Lo chiedo perchè prima di firmare non vorrei trovarmi con butte soprese ...dopo tanti anni di lavoro....
Grazie mille
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kronik revolution
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« Risposta #1 inserito:: Giugno 28, 2010, 10:42:43 »

Le somme corrisposte a titolo di incentivo all’esodo sono assoggettate alla medesima aliquota applicata al trattamento di fine rapporto e sono entrambe soggette a tassazione separata

Che cosa è la tassazione separata?

Vi sono forme di reddito, come appunto il tfr, che anche se vengono percepite in un dato anno di imposta in realtà sono di competenza di più anni perché si formano durante tutta la vita lavorativa. Se questi redditi venissero imputati e tassati in un solo periodo d’imposta, ciò potrebbe comportare per il contribuente, a causa della progressività delle aliquote IRPEF, un carico fiscale molto elevato. (l'aumento dell'aliquota al 38% che dici tu).

Per evitare questo inconveniente che andrebbe a danno del contribuente, è stato individuato un criterio in base al quale tali redditi si considerano, ai fini della tassazione, separatamente dagli altri redditi posseduti nello stesso periodo d’imposta (tassazione separata).

Per cui, concludendo, il percepimento del tfr (e di eventuali incentivi all'esodo) non ti fanno schizzare l'aliquota al 38% perché tali redditi sono assoggettati a tassazione separata, applicando cioè un diverso criterio di calcolo della relativa aliquota.
« Ultima modifica: Giugno 28, 2010, 10:44:48 da kronik revolution » Registrato
folleo
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Messaggi: 2


« Risposta #2 inserito:: Giugno 28, 2010, 11:17:45 »

Grazie per la risposta prima di tutto. Quindi quello che mi si diceva, cioè a tassazione intorno al 24% come da cedolino è corretto? E partanto dovrei TFR e incentivo all'esodo tassati intorno al 24%?

Grazie
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kronik revolution
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« Risposta #3 inserito:: Giugno 28, 2010, 12:31:50 »

Funziona in questa maniera:

dal tfr maturato sulla base del periodo lavorativo complessivo, attraverso un calcolo che non sto qui a specificare, si ricava una specie di reddito di riferimento. A questo reddito di riferimento si calcolano le aliquote IRPEF dell'anno di imposta in cui il TFR viene percepito e poi si divide il risultato per tale reddito di riferimento e si ricava l'aliquota media che verrà applicata al TFR per il calcolo della tassazione. La stessa aliquota media così ottenuta sarà utilizzata anche per tassare eventuali incentivi all'esodo percepiti.

Quindi, se da questo calcolo è venuto fuori che l'aliquota media applicabile al TFR e agli incentivi nel tuo caso è circa il 24%, allora, quello è ciò che devi corrispondere come tassazione. Per avere conferme, piuttosto, devi chiedere a chi te lo ha detto da dove ha ricavato quel 24%...
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giudicimpostori
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« Risposta #4 inserito:: Luglio 17, 2014, 23:33:19 »

Importi a titolo di "incentivo all'esodo" soggetti anche a contribuzione previdenziale.

La Cassazione (n. 9180/2014 del 23/4/2014) si è espressa nel senso che gli emolumenti elargiti ai lavoratori in ambito transattivo, anche a titolo di incentivo all’esodo, rientrano nell’ampio concetto di retribuzione imponibile ai fini contributivi (di cui alla L. 153/1969) e per l’effetto sono soggetti a contribuzione. Ne discende che all’atto di stipula di accordi transattivi tra datore di lavoro e lavoratore dovrà tenersi conto della possibile assoggettabilità delle somme erogate non soltanto al prelievo fiscale ma anche a quello contributivo.

http://www.avvocatibraschiemanini.it/blog/transazione-conseguita-tra-datore-di-lavoro-e-lavoratore-assoggettabilita-a-contribuzione-delle-somme-corrisposte

(sugli esodati)
per due anni non hanno mai superato i 45000, e per questo che hanno rifiutato, mi hanno detto.
quelli che ci sono andai non me lo hanno detto.

del resto se ti danno 75 ma poi devi versare 30 di contributi di 3 anni........

« Ultima modifica: Luglio 17, 2014, 23:37:49 da giudicimpostori » Registrato
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« Risposta #5 inserito:: Aprile 01, 2020, 15:47:48 »

Non ho capito se l'incentivo viene accreditato al netto della tassazione oppure al lordo . . .E poi va versata la relativa aliquota calcolata sull'importo ...Quindi il mio capo che ha incassato 130.000 euro li tiene tutti oppure deve ancora versare le tasse...?
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