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Autore Discussione: disdetta al sindacato  (Letto 21816 volte)
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gianni il vecchio
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« Risposta #30 inserito:: Giugno 05, 2010, 18:02:59 »

beh, almeno quello.

patty, hai gia lavorato fuori dalle poste?

se si ti sembra che li rispettino l'uomo e la donna come in posta?
tu credi davvero che un operaio di una azienda privata possa fare la vita, sul posto di lavoro, come la fai o la farai in posta?

prova a pensarci un po su e la risposta te la darai da sola.
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« Risposta #31 inserito:: Giugno 14, 2010, 16:06:40 »

anche io sono intenzionato a cancellarmi dal sindacato perchè se facessero qualcosa x il singolo 11 euro andrebbero bene ma x non fare niente no...
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gianni il vecchio
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« Risposta #32 inserito:: Giugno 14, 2010, 16:55:07 »

anche io sono intenzionato a cancellarmi dal sindacato perchè se facessero qualcosa x il singolo 11 euro andrebbero bene ma x non fare niente no...

cosa vuol dire   """ per il singolo  """
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« Risposta #33 inserito:: Giugno 14, 2010, 17:52:15 »

potrei avere almeno 1 esempio di ciò che un altro lavoratore ci invidia?(a parte magari....alla sicurezza del posto fisso, che poi anche quello ultimamente è in dubbio)
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« Risposta #34 inserito:: Giugno 14, 2010, 18:02:59 »

1 ° le ore di lavoro
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« Risposta #35 inserito:: Giugno 14, 2010, 22:53:35 »

voglio dire che per la collettività dei lavoratori fanno molto ma se per il singolo ben poco
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« Risposta #36 inserito:: Giugno 15, 2010, 13:29:07 »

voglio dire che per la collettività dei lavoratori fanno molto ma se per il singolo ben poco
continuo a non capire, la collettività è formata da tanti singoli
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« Risposta #37 inserito:: Giugno 15, 2010, 13:30:25 »

forse vuoi dire che vengono trovate poche soluzioni "ad personam", tanto care ad un certo pensiero?
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« Risposta #38 inserito:: Giugno 15, 2010, 15:28:27 »

forse vuoi dire che vengono trovate poche soluzioni "ad personam", tanto care ad un certo pensiero?

 he he..
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« Risposta #39 inserito:: Giugno 15, 2010, 19:57:27 »

beh, almeno quello.

patty, hai gia lavorato fuori dalle poste?

se si ti sembra che li rispettino l'uomo e la donna come in posta?
tu credi davvero che un operaio di una azienda privata possa fare la vita, sul posto di lavoro, come la fai o la farai in posta?

prova a pensarci un po su e la risposta te la darai da sola.


Sì, ho lavorato anche fuori dalle poste, sono stata in aziende dove si stava tutto sommato bene, altre dove eri trattata peggio di una m.... ma una cosa era certa: le ore che facevi in più te le pagavano... dico solo che sono mondi diversi Poste e i luoghi dove sono stata a lavorare. Mi spiace solo constatare come in Poste Italiane non si sia ancora affermata la mentalità del privato (specie tra coloro che non sanno cosa significa lavorare in maniera privatistica - faccio l'esempio del servizio seguimi: in un azienda privata lo si fa pagare a prescindere se sei all'interno del paese o fuori, perchè come tu sai Gianni, nel privato vale la logica del profitto, mentre invece da mia esperienza ho visto che in molti casi non lo fanno pagare oppure si suggerisce la scappatoia... e se tu fai una cosa del genere sotto il privato il giorno dopo sei a casa)
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« Risposta #40 inserito:: Giugno 15, 2010, 20:03:26 »

Sì, ho lavorato anche fuori dalle poste, sono stata in aziende dove si stava tutto sommato bene, altre dove eri trattata peggio di una m.... ma una cosa era certa: le ore che facevi in più te le pagavano... dico solo che sono mondi diversi Poste e i luoghi dove sono stata a lavorare. Mi spiace solo constatare come in Poste Italiane non si sia ancora affermata la mentalità del privato (specie tra coloro che non sanno cosa significa lavorare in maniera privatistica - faccio l'esempio del servizio seguimi: in un azienda privata lo si fa pagare a prescindere se sei all'interno del paese o fuori, perchè come tu sai Gianni, nel privato vale la logica del profitto, mentre invece da mia esperienza ho visto che in molti casi non lo fanno pagare oppure si suggerisce la scappatoia... e se tu fai una cosa del genere sotto il privato il giorno dopo sei a casa)

Vaglielo a spiegare a Gianni che c'e' privato e privato...
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« Risposta #41 inserito:: Giugno 15, 2010, 20:14:28 »

intanto bisogna scindere quello che bisogna fare da quello che si fa. il seguimi  va sempre pagato, per quello che ne so, e sempre per quello che ne sono sono i singoli individui che praticano mastruzzi.

per le ore pagate, io NON ho mai lavorato in piu senza grana. o pagano o me ne vado. sia nel privato sia in posta. mai lavorato, su richiesta, gratis fare il contrario è una scelta dell'individuo.

è vero c'è privato e privato, ma nessuno, come tutela pratica, sta meglio degli statali, e non dite che non è vero perche senno non si spiegherebbe tutta sta frenesia di entrare in posta o comunque in una azienda di stato.

in posta purtroppo questo è un grande male, tutti si sentono autorizzati ad interpretare a proprio uso e consumo le leggi e le normative.
« Ultima modifica: Giugno 15, 2010, 20:15:24 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #42 inserito:: Giugno 18, 2010, 20:36:57 »



in posta purtroppo questo è un grande male, tutti si sentono autorizzati ad interpretare a proprio uso e consumo le leggi e le normative.


Quoto in pieno. Questa situazione crea anche una certa confusione ed insicurezza tra i miei colleghi e la cosa non è affatto giusta: almeno all'interno dello stesso ufficio (parlo di quello dove lavoro)
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« Risposta #43 inserito:: Luglio 09, 2010, 19:13:49 »

Oggi ho scaricato da internet il modulo per la disdetta sindacale domani lo spedirò facciamolo in molti vedrete che le cose cambieranno!!!!
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« Risposta #44 inserito:: Agosto 21, 2010, 21:35:02 »

Avreste le OO di dare la preferenza ad un sindacato che non scende a compromessi?
Lasciatemi un messaggio in privato e vediamo se raggiungiamo il quorum minimo per costituire un'organizzazione che abbia riconoscimento a livello nazionale. Se davvero c'è tutto questo malcontento facciamolo, io sono la prima!
Ho dato le dimissioni da segretario provinciale di una sigla sindacale (nonostante avessi la possibilità di usufruire di non pochi benefici personali...) perchè non sono voluta scendere a compromessi, e sono disposta a cominciare da zero. Vediamo in quanti non fate solo chiacchiere... e non pensate solo al proprio orticello...
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« Risposta #45 inserito:: Agosto 22, 2010, 10:56:18 »

Sì, ho lavorato anche fuori dalle poste, sono stata in aziende dove si stava tutto sommato bene, altre dove eri trattata peggio di una m.... ma una cosa era certa: le ore che facevi in più te le pagavano... dico solo che sono mondi diversi Poste e i luoghi dove sono stata a lavorare. Mi spiace solo constatare come in Poste Italiane non si sia ancora affermata la mentalità del privato (specie tra coloro che non sanno cosa significa lavorare in maniera privatistica - faccio l'esempio del servizio seguimi: in un azienda privata lo si fa pagare a prescindere se sei all'interno del paese o fuori, perchè come tu sai Gianni, nel privato vale la logica del profitto, mentre invece da mia esperienza ho visto che in molti casi non lo fanno pagare oppure si suggerisce la scappatoia... e se tu fai una cosa del genere sotto il privato il giorno dopo sei a casa)
Beh in poste si ragiona in mentalita statale quando serve e in mentalita privato quando fa comodo........ Wink
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« Risposta #46 inserito:: Agosto 22, 2010, 10:57:57 »

intanto bisogna scindere quello che bisogna fare da quello che si fa. il seguimi  va sempre pagato, per quello che ne so, e sempre per quello che ne sono sono i singoli individui che praticano mastruzzi.

per le ore pagate, io NON ho mai lavorato in piu senza grana. o pagano o me ne vado. sia nel privato sia in posta. mai lavorato, su richiesta, gratis fare il contrario è una scelta dell'individuo.

è vero c'è privato e privato, ma nessuno, come tutela pratica, sta meglio degli statali, e non dite che non è vero perche senno non si spiegherebbe tutta sta frenesia di entrare in posta o comunque in una azienda di stato.

in posta purtroppo questo è un grande male, tutti si sentono autorizzati ad interpretare a proprio uso e consumo le leggi e le normative.

vero anche questo. Wink
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« Risposta #47 inserito:: Agosto 22, 2010, 11:00:53 »

Avreste le OO di dare la preferenza ad un sindacato che non scende a compromessi?
Lasciatemi un messaggio in privato e vediamo se raggiungiamo il quorum minimo per costituire un'organizzazione che abbia riconoscimento a livello nazionale. Se davvero c'è tutto questo malcontento facciamolo, io sono la prima!
Ho dato le dimissioni da segretario provinciale di una sigla sindacale (nonostante avessi la possibilità di usufruire di non pochi benefici personali...) perchè non sono voluta scendere a compromessi, e sono disposta a cominciare da zero. Vediamo in quanti non fate solo chiacchiere... e non pensate solo al proprio orticello...

Quanto sarebbe  il quorum minimo??
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« Risposta #48 inserito:: Agosto 22, 2010, 11:26:10 »

Non sono più iscritto al sindacato, dopo averne fatto anche parte per decenni.

Cos'è il sindacato?
Per me dovrebbe essere (uso il condizionale)  rappresentante dei diritti dei lavoratori, nel dettaglio - per quanto ci riguarda - dei lavoratori postali.
Cos'è diventato - in realtà - il sindacato?
Parlo della triade, ma in particolare della CISL che colleziona la maggioranza delle tessere in Posta: è diventato una sorta di "Partito Politico" dove vengono rappresentate le esigenze - non di un gruppo di lavoratori, ma di tutti i lavoratori e pensionati in quanto classe sociale.
Faccio un esempio: il progetto MIX (assunzione part-time dei figli di quei lavoratori che rinunciano all'incentivo per lascaire il lavoro). Si tratta di un'iniziativa aziendale che certamente è vantaggiosa per l'azienda, ma lo è anche per i lavoratori postali.
Cosa ti fa il sindacato, nel merito prorpio la CISL? Cerca di opporsi perchè - a suo modo giustamente - intende rappresentare tutta la collettività e non solo quella postale.
Gli altri sindacati, cito Confindustria, Confesercenti, Coldiretti, Confcommercio, Confagricoltori, se ne sbattono degli interessi collettivi e si fanno i propri.

Poi, cosa succede? Succede che i lavoratori, nella loro rappresentanza, si preoccupano per esempio del sistema previdenziale come - appunto - dovrebbe fare un partito. Alla fine lo si prende in quel posto con il benestare del sindacato che - per ulteriore esempio - nell'ultima manovra correttiva ha accettato senza fiatare (avete sentito un alito?) una nascosta riforma pensionistica che di fatto allunga la vita lavorativa di un anno senza che l'ultimo anno valga ai fini del conteggio della pensione.
Meglio sarebbe stato far approvare una legge che avesse previsto i 41 anni come soglia minima necessaria per andare in pensione. Almeno avremmo potuto contare su 41 di contributi, e non di 40 come è attualmente.

E' il minimo disdettare un rapporto con un sindacato del genere.
Qualcuno obietta che si tratterebbe del ritorno alle corporazioni? Embè, perchè non ci sono già le altre corporazioni? Solo la nostra dovrebbe far gridare allo scandalo?
Suvvia.

Non commento gli interventi di Gianni. Lui prima o poi scriverà "eh, ma se vi paragonate ai minatori di Marcinelle vedrete che stiamo meglio noi ...".
« Ultima modifica: Agosto 22, 2010, 11:29:24 da generazione58 » Registrato

«L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.» (Oscar Wilde)
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« Risposta #49 inserito:: Agosto 22, 2010, 12:34:36 »

Quanto sarebbe  il quorum minimo??

Ho fatto già un paio di passaggi dal notaio per costituire una organizzazione riconosciuta dal ministero, l'unica cosa è che si deve trovare una confederazione che sposa più o meno le stesse idee per poter avere un certo potere. Per quanto riguarda il potere di partecipare alle assemblee nazionali l'importante è essere riconosciuti, per poter invece decidere e avere voce in capitolo bisogna essere numerosi, avere un certo peso, perchè non ha senso fare soltanto la scena di partecipare per poi alla prima opposizione essere tagliati fuori quando l'azienda si impunta e chiede di colloquiare solo con chi ha la maggioranza, fa l'analisi dei poteri ed ovviamente si accorda sempre con CGIL (politicamente) e CISL.

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Il primo sindacato in Poste Italiane


« Risposta #50 inserito:: Agosto 22, 2010, 13:12:24 »

Non sono più iscritto al sindacato, dopo averne fatto anche parte per decenni.

Cos'è il sindacato?
Per me dovrebbe essere (uso il condizionale)  rappresentante dei diritti dei lavoratori, nel dettaglio - per quanto ci riguarda - dei lavoratori postali.
Cos'è diventato - in realtà - il sindacato?
Parlo della triade, ma in particolare della CISL che colleziona la maggioranza delle tessere in Posta: è diventato una sorta di "Partito Politico" dove vengono rappresentate le esigenze - non di un gruppo di lavoratori, ma di tutti i lavoratori e pensionati in quanto classe sociale.
Faccio un esempio: il progetto MIX (assunzione part-time dei figli di quei lavoratori che rinunciano all'incentivo per lascaire il lavoro). Si tratta di un'iniziativa aziendale che certamente è vantaggiosa per l'azienda, ma lo è anche per i lavoratori postali.
Cosa ti fa il sindacato, nel merito prorpio la CISL? Cerca di opporsi perchè - a suo modo giustamente - intende rappresentare tutta la collettività e non solo quella postale.
Gli altri sindacati, cito Confindustria, Confesercenti, Coldiretti, Confcommercio, Confagricoltori, se ne sbattono degli interessi collettivi e si fanno i propri.

Poi, cosa succede? Succede che i lavoratori, nella loro rappresentanza, si preoccupano per esempio del sistema previdenziale come - appunto - dovrebbe fare un partito. Alla fine lo si prende in quel posto con il benestare del sindacato che - per ulteriore esempio - nell'ultima manovra correttiva ha accettato senza fiatare (avete sentito un alito?) una nascosta riforma pensionistica che di fatto allunga la vita lavorativa di un anno senza che l'ultimo anno valga ai fini del conteggio della pensione.
Meglio sarebbe stato far approvare una legge che avesse previsto i 41 anni come soglia minima necessaria per andare in pensione. Almeno avremmo potuto contare su 41 di contributi, e non di 40 come è attualmente.

E' il minimo disdettare un rapporto con un sindacato del genere.
Qualcuno obietta che si tratterebbe del ritorno alle corporazioni? Embè, perchè non ci sono già le altre corporazioni? Solo la nostra dovrebbe far gridare allo scandalo?
Suvvia.

Non commento gli interventi di Gianni. Lui prima o poi scriverà "eh, ma se vi paragonate ai minatori di Marcinelle vedrete che stiamo meglio noi ...".


La Cisl è diventata un'organizazzione a delinquere che comanda in poste e sistema chi cazzo le pare. Tutti i sindacati oggi fanno a metà col padrone sulle spalle dei tesserati. Ecco a cosa serve la disdetta per strappare la tessera. Per fargli capire che la gente per quanto sciocca e illusa possa essere si sta rompendo le palle.

Ah, dimenticavo, qualcuno potrebbe dirmi per puro lecchinaggio che lo ha sempre contraddidistinto nel forum che sono uno di quelli non accontentato dai vari sindacazzi; lavoro a dieci minuti da casa, ho una zona bellissima, ottima salute e bellissima ragazza Wink
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Il leccaculismo è una pratica sempre molto diffusa, cui si dedica una folta schiera di sbavanti mezzecalzette; donnette e uomini inclini al baciastivali.

Costoro, privi di qualsiasi decente dote per emergere, si rifugiano in quella che è diventata una vera e propria disciplina di vita: la leccata
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« Risposta #51 inserito:: Agosto 22, 2010, 15:00:48 »

Ho fatto già un paio di passaggi dal notaio per costituire una organizzazione riconosciuta dal ministero, l'unica cosa è che si deve trovare una confederazione che sposa più o meno le stesse idee per poter avere un certo potere. Per quanto riguarda il potere di partecipare alle assemblee nazionali l'importante è essere riconosciuti, per poter invece decidere e avere voce in capitolo bisogna essere numerosi, avere un certo peso, perchè non ha senso fare soltanto la scena di partecipare per poi alla prima opposizione essere tagliati fuori quando l'azienda si impunta e chiede di colloquiare solo con chi ha la maggioranza, fa l'analisi dei poteri ed ovviamente si accorda sempre con CGIL (politicamente) e CISL.


Quindi saresti piu per una assocazione??
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« Risposta #52 inserito:: Agosto 22, 2010, 15:27:48 »

La Cisl è diventata un'organizazzione a delinquere che comanda in poste e sistema chi cazzo le pare. Tutti i sindacati oggi fanno a metà col padrone sulle spalle dei tesserati. Ecco a cosa serve la disdetta per strappare la tessera. Per fargli capire che la gente per quanto sciocca e illusa possa essere si sta rompendo le palle.

Ah, dimenticavo, qualcuno potrebbe dirmi per puro lecchinaggio che lo ha sempre contraddidistinto nel forum che sono uno di quelli non accontentato dai vari sindacazzi; lavoro a dieci minuti da casa, ho una zona bellissima, ottima salute e bellissima ragazza Wink

aggiungi che sei anche un bel qualunquista.
Altrimenti dovresti provare la prima riga che hai scritto.
Così, dai, ogni tanto ti piace dar fiato alle trombe. Te lo dico io che in un messaggio prima del tuo ho criticato la CISL che ha tantissimi difetti, troppi per quanto riguarda il mio pensiero, ma "associazione a delinquere" è una cazzata che non sta dentro al forum.
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« Risposta #53 inserito:: Agosto 22, 2010, 19:47:07 »

Non commento gli interventi di Gianni. Lui prima o poi scriverà "eh, ma se vi paragonate ai minatori di Marcinelle vedrete che stiamo meglio noi ...".
non mettermi in bocca cazzate a cui neanche ho pensato, se faccio un paragone lo faccio a parita di lavoro, di ore lavorate, di mansioni, tra personale di diverse società e facenti lo stesso lavoro, sopratutto
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« Risposta #54 inserito:: Agosto 22, 2010, 22:53:14 »

Non commento gli interventi di Gianni. Lui prima o poi scriverà "eh, ma se vi paragonate ai minatori di Marcinelle vedrete che stiamo meglio noi ...".
non mettermi in bocca cazzate a cui neanche ho pensato, se faccio un paragone lo faccio a parita di lavoro, di ore lavorate, di mansioni, tra personale di diverse società e facenti lo stesso lavoro, sopratutto


Come no.
Hai parlato di operai e camerieri negli ultimi due interventi che ho letto.
La stragrande maggioranza dei postali lavora allo sportello, paragona quelli.
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« Risposta #55 inserito:: Agosto 23, 2010, 12:57:57 »

ho parlato di camerieri ma non li ho paragonati al postale.

era solo un esempio. lui guadagna di piu ma solo se lavora il doppio di me, alla finr son pagato piu io di lui, anche se lui ne prende di piu
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