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Autore Discussione: sapete dirmi cosa sono questi codici sulla busta paga???  (Letto 27043 volte)
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assoa1
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« Risposta #30 inserito:: Febbraio 19, 2018, 09:47:38 »

Si hai ragione ... quindi lo straordinario e tassato come la paga oppure ha una tassazione agevolata ....
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albus
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« Risposta #31 inserito:: Febbraio 19, 2018, 16:07:32 »

concordo con REBI che il 15% si riferisca alla maggiorazione riconosciuta per le ore eccedenti il normale orario di lavoro
 (nell'art. 74 del nuovo CCNL si specifica anche che la maggiorazione viene differenziata:
straordinario diurno feriale: 15%
straordinario notturno feriale: 30%
straordinario diurno festivo: 30%
straordinario notturno festivo: 50%)

lo straordinario dovrebbe quindi fare monte con la retribuzione ed essere assoggetato ad IRPEF ordinaria.
Nel caso che riporti si dovrebbe avere:

15000 tassati al 23%: 3450
13000 tassati al 27%: 3510
 4500 tassati al 38%: 1710
TOtale IRPEF:         8670
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« Risposta #32 inserito:: Febbraio 19, 2018, 16:20:54 »

Attualmente lo straordinario viene tassato ordinariamente, diverso sarebbe se nell'accordo che l'azienda ha stipulato con  i sindacati, previsto dalla legge, oltre che il premio di risultato avesse considerato come "incremento di produttivtà" anche lo straordinario ed il notturno , in tal caso ci sarebbe stata l'Irpef come imposta sostitutiva al 10% per chi ne aveva i requisiti.
Purtroppo, il dirigente regionale di risorse umane mi ha riferito ,in qualità di Rsu. che l'azienda intende detassare solo il premio di risultato e non fa nemmeno accordi territoriali dei secondo livello; la realtà, volenti o nolenti, è questa.
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« Risposta #33 inserito:: Febbraio 19, 2018, 21:34:57 »

Grazie per le risposte, ho capito che nel mio caso lo straordinario mi viene tassato al 38% in quanto va a sommarsi all'eccedenza sopra i 28.000 euro. Da 14,74 euro ne rimangono 9.14.
Ho notato inoltre che in busta paga nella parte di sinistra vi sono delle colonne - Codice - Prev - Fisc -  se in Fisc è presente una x vuoi dire che e tassato e fa imponibile ... dico bene?
mentre se non c'e la x presumo voglia dire che non e tassato  e quindi non fa imponibile....  come indennità di missione e rimborsi diretti che posso considerare come fruiti interamente .... i rimborsi diretti nel mio caso sono gli anticipi per il pranzo e i km rimborsati per benzina e deperimento auto,  quando in distacco uso la mia auto ... se  tassati sarebbe una follia....  sembra che abbia lo stesso trattamento anche l'indennità di missione .. che ne pensate?
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« Risposta #34 inserito:: Febbraio 20, 2018, 08:20:50 »

ho capito che nel mio caso lo straordinario mi viene tassato al 38% in quanto va a sommarsi all'eccedenza sopra i 28.000 euro.
non è lo straordinario nello specifico che viene tassato al 38%, ma qualsiasi somma a qualsiasi titolo tu percepisca sopra i 28000 euro (ameno che la tali somme non vadano assoggettate a tassazione separata e quindi considerate a parte)

...in busta paga nella parte di sinistra vi sono delle colonne - Codice - Prev - Fisc -  se in Fisc è presente una x vuoi dire che e tassato e fa imponibile ... dico bene?
mentre se non c'e la x presumo voglia dire che non e tassato  e quindi non fa imponibile....  
corretto:
le voci della busta paga (competenze/trattenute) per le quali trovi una x nella colonna "prev" sono considerate ai fini del calcolo delle trattenute previdenziali
le voci in cui trovi una x nella colonna "fisc" sono considerate ai fini delle trattenute fiscali


indennità di missione e rimborsi diretti...

i rimborsi diretti, proprio in quanto tali, non sono considerati nè ai fini previdenziali nè ai fini fiscali.

per quanto riguarda le indennità di missione non so darti una risposta precisa:
ho trovato su alcuni cedolini passati voci di indennità che non venivano considerate nè ai fini previdenziali nè ai fini fiscali:
"INDE.MISS.ESE NO TFR"
e voci che invece venivano considerate sia ai fini previdenziali che fiscali:
"INDEN.MISS.TC IMP. NO TFR"
« Ultima modifica: Febbraio 20, 2018, 08:34:46 da albus » Registrato
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« Risposta #35 inserito:: Febbraio 20, 2018, 08:58:26 »

es.. i miei redditi 24.000 da lavoro dipendente + 8.000 rendita fabbricati Tot.  32.000 di cui 15.000 tassato al 23% - 13.000 tassati al 27%  - 4.000 tassati al 32% .....  se faccio straordinario es 500 euro,  rimborso per missione 300 euro la mia paga  aumenta di 800 euro e quindi anche  l'imponibile...

solo per precisazione
attenzione a non confondere i redditi, che sono già decurtati dei contributi obbligatori da versare e su cui si calcola la ritenuta IRPEF, con l'imponibile previdenziale (che è al lordo di contributi e tasse):
se fai, per ipotesi, 500 euro di straordinario all'anno, questi si sommano all'imponibile previdenziale. L'imponibile previdenziale totale, una volta decurtato dei contributi, diventa reddito sul quale calcolare l'IRPEF.
Per sommarli direttamente al reddito dovresti prima decurtarli della relativa parte di trattenute previdenziali.
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« Risposta #36 inserito:: Febbraio 20, 2018, 11:11:58 »

Attualmente lo straordinario viene tassato ordinariamente, diverso sarebbe se nell'accordo che l'azienda ha stipulato con  i sindacati, previsto dalla legge, oltre che il premio di risultato avesse considerato come "incremento di produttivtà" anche lo straordinario ed il notturno , in tal caso ci sarebbe stata l'Irpef come imposta sostitutiva al 10% per chi ne aveva i requisiti.
Purtroppo, il dirigente regionale di risorse umane mi ha riferito ,in qualità di Rsu. che l'azienda intende detassare solo il premio di risultato e non fa nemmeno accordi territoriali dei secondo livello; la realtà, volenti o nolenti, è questa.

in realtà non ci sarebbe stato possibilità di accordo in tale senso perchè contrario alle indicazioni legislative.

L’attuale normativa non riserva più il beneficio fiscale alla cosiddetta “retribuzione di produttività”, come definita nel d.P.C.M. del 22 gennaio 2013, ma ne limita gli effetti ai soli premi di risultato, escludendo dal regime agevolativo voci retributive quali, a titolo esemplificativo, le maggiorazioni di retribuzione o gli straordinari, corrisposti a seguito di un processo di riorganizzazione del lavoro.

In soldoni, gli straordinari sono fuori dalla detassazione perchè non sono premi ma retribuzione di produttività e come tali esclusi dalla possibilità di pagare un’Irpef ridotta.

Questa precisazione è anche contenuta nella circolare n. 28/2016 dell'Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro, spiegando che a pagare l’Irpef al 10% sono i premi di produttività, cioè somme d’importo legato agli indicatori di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione misurati su un periodo temporale predefinito.
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« Risposta #37 inserito:: Febbraio 20, 2018, 13:21:51 »

Vero, ma perlomeno per qualche anno pregresso avremmo potuto beneficiarne e quando partecipo a qualche riunione coi consulenti del lavoro anche se non sono iscritto all'albo rimangono stupiti che l'azienda non abbia considerato anche quei redditi.
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« Risposta #38 inserito:: Febbraio 20, 2018, 14:31:28 »

ahimè ...anche i sindacati avrebbero dovuto/potuto eccepire qualcosina... Sad
« Ultima modifica: Febbraio 20, 2018, 14:40:04 da albus » Registrato
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« Risposta #39 inserito:: Febbraio 21, 2018, 10:08:11 »

solo per precisazione
attenzione a non confondere i redditi, che sono già decurtati dei contributi obbligatori da versare e su cui si calcola la ritenuta IRPEF, con l'imponibile previdenziale (che è al lordo di contributi e tasse):
se fai, per ipotesi, 500 euro di straordinario all'anno, questi si sommano all'imponibile previdenziale. L'imponibile previdenziale totale, una volta decurtato dei contributi, diventa reddito sul quale calcolare l'IRPEF.
Per sommarli direttamente al reddito dovresti prima decurtarli della relativa parte di trattenute previdenziali.

Se ho capito, ma non sono sicuro..  imponibile previdenziale = contributo pagato all'inps  solitamente del 9.19% ...   ai 500 euro viene tolto il 9.19% , rimangono 454,05 e solo questi diventano reddito .....
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« Risposta #40 inserito:: Febbraio 21, 2018, 12:16:22 »

L'imponibile  previdenziale e' quello al lordo dei contributi carico dipendente, il reddito dopo essere stato decurtato dei contributi c/dipendente si chiama imponibile fiscale su cui si applica l'irpef che a sua volta e' ancora lorda e deve subire le varie detrazioni (spese di produzioni, coniuge e figli a carico).
Inoltre l'aliquota a carico del dipendente nel nostro caso e' dell' 8,85%.
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« Risposta #41 inserito:: Febbraio 21, 2018, 13:33:06 »

Se ho capito, ma non sono sicuro..  imponibile previdenziale = contributo pagato all'inps  solitamente del 9.19% ...   ai 500 euro viene tolto il 9.19% , rimangono 454,05 e solo questi diventano reddito .....

premessa errata  Sad ("imponibile previdenziale = contributo pagato all'inps") ma conclusione sostanzialmente corretta  Grin:
non è il contributo INPS, ma è la somma complessiva percepita dal lavoratore su cui poi si va a fare il calcolo dei contributi da sottrarre.
i 500 euro lordi di cui parli sono essi stessi, insieme alle altre competenze, imponibile previdenziale e una volta decurtati dei contributi da versare diventano reddito.
Quindi hai ragione quando dici che quello che ottieni sottraendo i contributi dai 500 euro cosituisce reddito imponibile.

Il valore 9,19% di aliquota contributiva che tu utilizzi è un valore di riferimento sostanzialmente valido per il settore industriale ma non è un valore preciso.

Nel nostro cedolino paga trovi i seguenti prelievi contributivi:
contr. FQ1/FQ2: aliquota 8,85%
contr. FC: aliquota 0,35%
contr. iPOST: aliquota gestione assistenza 8,85%; aliquota gestione fondo credito 0,35%
contr. F.SOL: aliquota 0,167%
(per alcuni anche contr. AGG: aliquota 1%)

purtroppo sul cedolino tali valori sono relativi al totale competenze e non alla singola voce.
Per sapere esattamente il prelievo contributivo sui 500 euro dovresti fare i calcoli in maniera puntuale.

Più in generale l'imponibile previdenziale è l'ammontare di tutte le tue competenze al lordo dei contributi previdenziali (INPS) e al lordo delle tasse (IRPEF):
è la cifra che ottieni se prendi tutti i tuoi cedolini paga e sommi/sottrai tutte le tue "competenze/trattenute previdenziali" (importi sotto le colonne "competenze"/ "trattenute del cedolino che hanno la "x" sulla colonna "prev")
ed è la cifra che trovi anche sul modulo CU nella sezione "DATI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI" /"Imponibile previdenziale" (per esemipo sul modulo CU 2017 puoi trovare l'imponibile previdenziale relativo ai cedolini dell'anno 2016)

Imponibile previdenziale - contributi = reddito imponibile
(trovi la voce di reddito sul modulo CU nella sezione "DATI FISCALI/Redditi da lavoro dipendente e assimilati")

sul reddito imponibile vengono calcolate le tasse (vedi la voce "DATI FISCALI/Ritenute IRPEF")

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« Risposta #42 inserito:: Febbraio 21, 2018, 13:35:25 »

Inoltre l'aliquota a carico del dipendente nel nostro caso e' dell' 8,85%.

quella che indichi è solo l'aliquota IVS (contr. FQ1/FQ2 del cedolino).
ci sono poi da considerare le aliquote iPOST, FC, F.SOL, AGG (vedi post precedente) che comunque determinano trattenuta contributiva.
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« Risposta #43 inserito:: Febbraio 21, 2018, 14:09:08 »

Si vero, anche se non sono facilmente riscontrabili nella busta paga.
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« Risposta #44 inserito:: Febbraio 21, 2018, 14:44:57 »

Si vero, anche se non sono facilmente riscontrabili nella busta paga.

purtroppo la busta paga è totalmente criptica!
dettaglia il contributo trattenuto per ogni causale previdenziale/assistenziale ma non l'aliquota applicata nè tanto meno la modalità di calcolo (per ricostruire la modalità di calcolo bisogna penare non poco)
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« Risposta #45 inserito:: Febbraio 21, 2018, 21:45:27 »

Ok ...  ho capito ......  che non ho capito niente  Grin Grin   comunque dei 14,74  euro per ora mi rimangono circa  di 9,20  euro  .... domanda  Cheesy Cheesy ma voi lavorate in posta o siete dei commercialisti  Grin Grin Wink Wink
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« Risposta #46 inserito:: Febbraio 22, 2018, 06:45:59 »

Ok ...  ho capito ......  che non ho capito niente  Grin Grin   comunque dei 14,74  euro per ora mi rimangono circa  di 9,20  euro  .... domanda  Cheesy Cheesy ma voi lavorate in posta o siete dei commercialisti  Grin Grin Wink Wink

 Grin fare il commercialista renderebbe sicuramente di più!

..alla fine il meccanismo di calcolo si riduce a:

imponibile previdenziale (tutto quello che ti mettono in busta paga)
- contributi (tutte le voci contributive sul cedolino...queste sono di non semplice calcolo)
= imponibile fiscale
- IRPEF
= reddito dipendente
da qui, al netto di rimesse, trattenute, rimborsi, aggiustamenti, ecc, ottieni il netto in busta

personalmente ho cercato di documentarmi (fatica improba!) perchè mi dava fastidio non capire come venissero determinate tutte le voci che troviamo sul cedolino
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« Risposta #47 inserito:: Febbraio 22, 2018, 21:15:15 »

Grin fare il commercialista renderebbe sicuramente di più!

..alla fine il meccanismo di calcolo si riduce a:

imponibile previdenziale (tutto quello che ti mettono in busta paga)
- contributi (tutte le voci contributive sul cedolino...queste sono di non semplice calcolo)
= imponibile fiscale
- IRPEF
= reddito dipendente
da qui, al netto di rimesse, trattenute, rimborsi, aggiustamenti, ecc, ottieni il netto in busta

personalmente ho cercato di documentarmi (fatica improba!) perchè mi dava fastidio non capire come venissero determinate tutte le voci che troviamo sul cedolino


A chi lo dici. Io mi son dovuto creare un foglio di calcolo per essere sicuro non mi rubassero nulla.
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È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine. (Ralph Waldo Emerson)
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« Risposta #48 inserito:: Febbraio 23, 2018, 08:19:15 »

A chi lo dici. Io mi son dovuto creare un foglio di calcolo per essere sicuro non mi rubassero nulla.

...ecco, diciamo che anche io volevo essere sicuro che non ci fossero "errori di calcolo"  Grin
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« Risposta #49 inserito:: Febbraio 23, 2018, 10:04:12 »

Diciamo che io sono sempre stato nel settore, ho avuto anche una società di elaborazione dati e mio padre era socio con un commercialista, io poi ho fatto l'esame da consulente del lavoro e sono abilitato alla professione  e di piu' sinceramente preferisco non dire.....
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« Risposta #50 inserito:: Febbraio 26, 2018, 09:10:25 »

 Roll Eyes io sono un semplice autodidatta...ma (per forza maggiore!) molto ben documentato sul tema!  Wink
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« Risposta #51 inserito:: Dicembre 07, 2018, 08:05:34 »


 Ciao a  tutti, qualcuno sa dirmi a cosa corrisponde la dicitura " Trattenuta personale codice 1900" ?
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« Risposta #52 inserito:: Dicembre 08, 2018, 21:34:15 »

Potrebbe essere questo?

Codice tributo irpef 1900: "Somme dovute da coloro che hanno perso la rappresentanza del soggetto passivo inadempiente (art. 57, comma 6, della legge n. 413/1991)".


Citazione
Articolo 57 - Irrevocabilita' delle dichiarazioni integrative. (NDR: "Vedi anche il comma 2 dell'art. 1 della legge 24 marzo 1993, n. 75, di conversione con modificazioni del Decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16.")

In vigore dal 24 gennaio 1993

1. Le dichiarazioni integrative di cui alla presente legge, da redigersi in carta semplice, sono irrevocabili. Le imposte e le maggiori imposte che ne risultano sono acquisite a titolo definitivo e le definizioni intervenute sulla base di dette dichiarazioni non possono essere modificate dagli uffici ne' contestate dai contribuenti se non per errore materiale o per violazione delle norme di cui ai Capi I e II del presente titolo; in tale ipotesi gli uffici, in sede di liquidazione delle dichiarazioni integrative, devono accertare, in base agli elementi in esse contenuti, quali effetti i contribuenti abbiano inteso conseguire, tenendo anche conto del principio di conservazione degli effetti giuridici degli atti. Sono salvi gli effetti della liquidazione delle imposte in base alla dichiarazione originaria a norma degli articoli 36 bis e 36 ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, ed alle dichiarazioni integrative indicate nell'articolo 33, comma 1, secondo periodo, della Legge del 30 dicembre 1991 n. 413 Pagina 41 presente legge, ma le variazioni dei dati dichiarati non esplicano efficacia ai fini del computo dei maggiori imponibili e delle maggiori imposte da indicare nelle dichiarazioni integrative. Tuttavia le maggiori imposte derivanti dalla liquidazione della dichiarazione originaria, in caso di accertamento o di prosecuzione della controversia, si considerano dichiarate ai soli fini dell'applicazione delle sanzioni ai sensi dell'articolo 42.
2. I termini per l'accertamento relativamente ai periodi di imposta per i quali puo' essere presentata dichiarazione integrativa che non siano scaduti alla data del 31 dicembre 1991, sono prorogati di due anni nei confronti dei soggetti che non hanno presentato la predetta dichiarazione. Relativamente ai tributi di cui al comma 1 dell'articolo 53 sono altresi' sospesi, sino al 31 dicembre 1993, i termini di prescrizione e di decadenza riguardanti l'accertamento e la riscossione delle imposte complementari e suppletive diversi da quelli di cui all'articolo 19 del decreto legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154.
3. Le disposizioni di cui all'articolo 43, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, ed all'articolo 57, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non operano relativamente ai periodi di imposta per i quali siano state presentate le dichiarazioni integrative di cui agli articoli 34 e 36, ad eccezione di quelli per i quali sono stati notificati accertamenti parziali di cui all'articolo 41 bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, ovvero i contribuenti si siano avvalsi delle disposizioni di cui agli articoli 44, 45, 46 e 48 ne' per i periodi di imposta con accertamenti gia' definiti quando siano state presentate dichiarazioni integrative con definizione automatica per tutti i periodi di imposta per i quali non sia stato notificato avviso di accertamento o di rettifica.
4. Agli effetti degli articoli 32, 38 e 49 non si considerano omesse le dichiarazioni originarie presentate anteriormente alla data del 30 novembre 1991 con ritardo superiore ad un mese anche ad un ufficio incompetente. Sono considerate valide le dichiarazioni integrative presentate, nei termini, ad uffici territorialmente incompetenti.
5. Gli uffici, nell'ambito dei programmi annuali di accertamento, provvedono al controllo della completezza e della veridicita' degli elementi presi a base per l'applicazione dei coefficienti presuntivi di cui all'articolo 38, comma 2, e alla riscossione dei maggiori importi dovuti e non versati. In tali ipotesi la misura delle soprattasse di cui agli articoli 39, comma 6, e 51, comma 8, e' raddoppiata.
6. Nei confronti di coloro che alla data del 30 settembre 1991 hanno perso la rappresentanza del soggetto passivo o del soggetto inadempiente non si applicano le soprattasse e le pene pecuniarie previste ai fini dell'imposta sul valore aggiunto e delle imposte sui redditi a condizione che venga presentata, tra il 1 ed il 30 aprile 1992, apposita istanza all'Ufficio delle imposte competente in ragione del domicilio fiscale alla data di presentazione dell'istanza stessa e venga effettuato il pagamento della somma di lire due milioni per ciascuno dei periodi di imposta cui le violazioni si riferiscono. L'istanza deve essere redatta in duplice esemplare in conformita' al modello approvato con il decreto di cui all'articolo 32, comma 3. I versamenti devono essere effettuati nei termini e nei modi previsti negli articoli da 39 a 41.
« Ultima modifica: Dicembre 08, 2018, 21:38:44 da ataru » Registrato

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« Risposta #53 inserito:: Dicembre 09, 2018, 20:08:43 »

Potrebbe essere questo?

Codice tributo irpef 1900: "Somme dovute da coloro che hanno perso la rappresentanza del soggetto passivo inadempiente (art. 57, comma 6, della legge n. 413/1991)".

Si, quella dicitura l'ho letta anch'io, ma non ci capisco na' mazza di imposte e trattenute varie..


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« Risposta #54 inserito:: Dicembre 09, 2018, 21:28:43 »

Mah… Avevi o hai un parente che aveva una ditta/società e che non ha pagato delle tasse, e ne hai ereditato i debiti?
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« Risposta #55 inserito:: Dicembre 09, 2018, 21:52:27 »

Mah… Avevi o hai un parente che aveva una ditta/società e che non ha pagato delle tasse, e ne hai ereditato i debiti?

E potrebbe anche essere, cazzarola.. Ma pensavo che la faccenda fosse finita.. ( roba di anni e anni fa, un ristorante )
« Ultima modifica: Dicembre 09, 2018, 21:52:47 da Se7ven » Registrato

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