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Autore Discussione: successioni....  (Letto 66974 volte)
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èassaildanno
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« Risposta #30 inserito:: Febbraio 23, 2012, 13:14:22 »

Allora partiamo con le spiegazioni; se la successione è di un importo inferiore ai 10.000 euro (ma ne dubito, visto la quantità di prodotti) hai bisogno di questi documenti:
1 - estratto per riassunto dell'atto di morte (in comune e in carta semplice)
2 - dichiarazione sostitutiva di atto notorio (in comune e in carta semplice)
3 - copia dei documenti e codici fiscali di tutti gli eredi
Poi devi far firmare a tutti gli eredi i mod. 6, 7 e 8.
Per la successione del conto:
procedi come se dovessi effettuare la chiusura, naturalmente senza la firma del deceduto
Per la successione dei buoni:
fotocopia dei buoni (fronte retro) da allegare alla successione
Per la successione del libretto:
ritiri l'originale, fai una copia per gli eredi, e lo alleghi alla successione
Per la successione delle obbligazioni:
va aperto un conto titoli con i nomi di tutti gli eredi (in questo caso è possibile farlo anche su libretto - ma se gli eredi sono più di quattro, devi passare tramite Roma) e poi qui transiteranno le obbligazioni..


Se invece, come penso, l'importo supera i 10.000 euro (e magari c'è anche una casa), devono presentare, oltre alla documentazione su descritta, anche il mod.4 dell'agenzia delle entrate, dove va riportato tutto, ma proprio tutto quello che va in successione. in questo caso devono chiedere all'ufficio postale la dichiarazione di credito (che porteranno poi all'Ag delle entrate) per il conto e il libretto (naturalmente per la parte spettante al deceduto)

Se hai altro da chiedere, spero di poterti aiutare

Ciao

ciao. a Bari per 80 euro sul conto di mia madre ci hanno chiesto anche la copia conforme all'originale della dichiarazione di successione (MoD 4 ) PRESENTATA ALL'GENZIA DELLE ENTRATE CON L'INDICAZIONE DEL CREDITO RELATIVO AI TITOLI POSTALI CADUTI IN SUCCESSIONE! Son riuscito solo a fa comprender loro che non avessero il diritto di chiederne l'integrale come sostenevano. dal mio punto di vista: altre due code + decine di euro per le marche da bollo.
Chiedo: ma esiste mica un documento consultabile anche da noi clienti che fissi il disciplinare, incluso la documentazione necessaria, della successione in un c/c postale Bancoposta? infinite grazie in anticipo per i vostri commenti
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pigro67
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« Risposta #31 inserito:: Marzo 24, 2012, 18:22:38 »

In merito alla successione, in assenza di testamento, di un conto banco posta gradirei che qualcuno mi chiarisse alcuni dubbi sorti in merito alla richiesta  di documenti  fattami dell'impiegata dell'Ufficio Postale ove miei genitori hanno un conto banco posta cointestato di importo superiore ai 10.000,00 euro unitamente a dei buoni  postali fruttiferi:
Premesso che morta mia mamma, è intensione del mio anziano padre chiudere il vigente  conto e aprirne un'altro cointestandolo con il sottoscritto in accordo con mio fratello (altro coerede). All'ufficio postale ci hanno richiesto:
1. certificato di morte in originale di mia mamma;
2. atto sostitutivo di notorietà da cui risultano gli eredi con le seguenti diciture:
    a) che tutti gli eredi (io e mio fratello) hanno piena capacità di agire e giuridica;
    b) che tra il de cuius e il coniuge superstite non è stata pronunciata sentenza di divorzio o separazione.
3) altri documenti relativi all'agenzia delle entrate..

In riferimento all'atto sostitutivo di notorietà questo da chi mi deve essere rilasciato? da un notaio, da un tribunale (cancelliere) o dal comune? a fronte di quali costi? ed è pertinente la richiesta di trascrizione nell'atto del possesso della capacità di agire o giuridica degli eredi, visto che non l'ho riscontrato nei precedenti post ed esiste già una successione?

Quello che inoltre mi meraviglia e che alla morte di mio suocero, mia moglie nel caso analogo, solo che il conto era presso una banca, non ha dovuto esibire tale documentazione...

E' possibile inoltre avere dei riferimenti normativi/procedurali interni ove tale disciplina è prevista e consultarla?

Ringrazio in anticipo chi mi chiarisce l'arcano...

Gianluca
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AlanFord
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« Risposta #32 inserito:: Marzo 24, 2012, 20:35:25 »

Da qualche mese la procedura di successione si è fatta più complicata perchè le domande che prima venivano inviate alla filiale di competenza, ora fanno capo ad un ufficio che segue alla lettera le specifiche della legge.
Per questo spero di esserti più preciso la prox settimana.
Comunque, come riportavo più in alto, la procedura che devi seguire per successioni oltre i 10.000 euro è:
- richiedere in ufficio postale (versando 10 euro) la dichiarazione di credito del conto, allegando estratto per riassunto dell'atto di morte e dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
- una volta ricevuta la risposta scritta (circa 20 gg.) vai all'agenzia delle entrate dove richiedi il MOD.4 che riporta tutti i titoli (mobili ed immobili) che fanno parte della successione;
- presenti richiesta all'ufficio postale presentando questo mod.4 (in originale) + estratto atto di morte + dichiarazione sostitutiva + copie doc. e codici fiscali degli eredi + elenco dettagliato dei buoni (non più fotocopie dei buoni) + richiesta di successione per il conto.

Questo in sintesi. . . . .   se hai altro da chiedere cerco di risponderti nel limite del mio sapere.

Un saluto
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« Risposta #33 inserito:: Marzo 24, 2012, 22:30:01 »

Intanto, grazie per la  celere risposta, ma il mio principale quesito è inerente alla dichiarazione sostitutiva di notorietà ed al suo contenuto ovvero: da chi deve essere rilasciata (notaio o comune) e comunque viene accettato dall'ufficio postale indifferentemente da chi lo rilascia, visto i costi diversi per ottenerlo? e se il suo contenuto deve estendersi oltre ai dati degli eredi anche alla specifica  menzione circa la nostra capacità di agire etc come mi hanno richiesto ?

Saluti
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« Risposta #34 inserito:: Marzo 24, 2012, 23:24:47 »

Per successioni inferiori ai 10.000 euro basta la dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal comune, per importi superiori ai 10.000 euro serve l'atto notorio oppure, come ti dicevo, il mod.4 dell'ag. entrate.
Da alcuni mesi serve esattamente quella dicitura che hai riportato tu sulla piena capacità degli eredi e se tra questi c'è il coniuge superstite va descritto se c'è stata o meno sentenza di separazione e/o divorzio passata in giudicato; inoltre va descritto se c'è o meno testamento.
I costi sono notevolmente diversi e li ho conosciuti da un cliente che ha parlato con un notaio suo conoscente: per un atto notorio ci vogliono circa 600 euro
Probabilmente la descrizione precisa sulla capacità degli eredi, sul divorzio e sul testamento è intervenuta recentemente tanto che l'anagrafe del luogo in cui lavoro ha modificato il modulo della dichiarazione sostitutiva inserendo quelle sopra riportate

P.S.: ti ho mandato un msg in privato
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« Risposta #35 inserito:: Marzo 25, 2012, 12:06:33 »

e se il suo contenuto deve estendersi oltre ai dati degli eredi anche alla specifica  menzione circa la nostra capacità di agire etc come mi hanno richiesto ?

dalla Pegasus Mail 12 Marzo 2012

"Si ricorda,  come riportato  nella Disposizione di servizio n. 36 del 02.04.07, che gli atti notori e Le dichiarazioni sostitutive
 dell'atto di notorietà, sia per le successioni legittime che testamentarie, devono sempre riportare nel testo se gli eredi abbiano
 o meno la "piena capacità giuridica e di agire" e, in difetto, chi ne abbia la rappresentanza legale.
 Inoltre nel caso tra il de cuius e il coniuge superstite sia stata pronunciata la sentenza di separazione personale
 deve essere specificato, sempre nel testo, se e a quale dei coniugi sia stata addebitata."
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« Risposta #36 inserito:: Marzo 25, 2012, 13:14:28 »

ANGELO64, vado un attimo in O.T. - ma ti porti le comunicazioni a casa oppure hai trovato un modo per vedere il DMS da casa??
Vorrei fare richiesta in filiale per poter avere accesso al DMS da qualsiasi PC. Certo qualcuno potrebbe obiettare, ma vedere il DMS da casa sarebbe un'enorme comodità.
Un saluto
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« Risposta #37 inserito:: Marzo 25, 2012, 13:34:36 »

hai trovato un modo per vedere il DMS da casa??

Magari, semplicemente l'ho stampata in ufficio e per caso l'avevo a portata di mano.
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« Risposta #38 inserito:: Aprile 19, 2012, 19:57:02 »

Buonasera,
desidererei sapere se i buoni postali dematerializzati a 18 mesi emessi a novembre 2011 intestati ad una persona ora deceduta devono essere inclusi nella dich.di successione che deve fare l'erede designato ed eventualmente pagarci le tasse . Inoltre desidererei sapere i tempi che hanno le Poste per inviare la certificazione del credito in quanto  sono trascorsi 15gg dalla mia richiesta e dal pagamento di 10 euro ed ancora siamo in alto mare!!!!
Grazie per la risposta.
Stefy
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« Risposta #39 inserito:: Aprile 27, 2012, 14:06:40 »

Buongiorno,
mi scuso per la duplicazione della richiesta (ho già postato un topic nella sezione Prodotti Postali > Servizi Finanziari ) ma non mi ero reso conto ci fosse un'apposita sezione dedicata alle successioni.
Qualsiasi consiglio su come muovermi sarà bene accetto.

Citazione
Prima di tutto grazie a quanti dedicheranno un minuto a leggermi ed a tentare di aiutarmi.
Cercherò di riassumere la situazione per sommi capi:
mia madre e sua zia avevano un libretto postale cointestato. Purtroppo nel giro di un mese sono morte entrambe. Mi sono informato presso più di un Ufficio Postale e la successione dovrebbe svolgersi come segue: presentazione di due certificati di morte, presentazione di due dichiarazioni sostitutive dell'atto notorio che attestino gli eredi di entrambi gli assi ereditari, e la presenza ( o la procura fatta presso un notaio ) di tutti gli eredi.
C'è però un problema: gli eredi di mia madre siamo io e mio padre, mentre non sappiamo quanti e quali siano gli eredi della zia di mamma che viveva a Roma ma che aveva tutti i parenti nella città di origine che è Modena e che, essendo morta alla veneranda età di 107 anni e non avendo avuto figli, suppongo avrà un asse ereditario abbastanza nutrito (si parla di 5 fratelli di cui 1 sola ancora in vita).
Normalmente in Banca si parte dall'assunto che in un conto cointestato metà dei soldi siano di un intestatario e metà dell'altro, e per la successione funziona in questa maniera dando la possibilià a ciascuno di riscuotere la propria metà.
Per le Poste invece finchè io non faccio 400 Km, rintraccio tutti gli eredi (sempre che siano tutti li e nel frattempo non si siano trasferiti altrove), li trascino tutti dal notaio o direttamente all'Ufficio Postale, il libretto rimane congelato compresi i 2.600€ (la metà di quanto depositato) che per legge spettano a mio padre! Io questa la chiamo appropriazione indebita. Sapete consigliarmi su come muovermi e chi coinvolgere (magari un associazione consumatori od un istituto di viglianza), perchè non è possibile che basti un pronipote emigrato a Parigi per impedire a mio padre di riscuotere quanto gli spetti.
Grazie anticipatamente.
Andrea
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« Risposta #40 inserito:: Giugno 23, 2012, 14:41:26 »

1 - estratto per riassunto dell'atto di morte (in comune e in carta semplice)
2 - dichiarazione sostitutiva di atto notorio (in comune e in carta semplice)
allora, anzitutto mi presento, sono Franco, uff-le di anagrafe, appena iscritto, fresco, ahimé, erede del libretto postale di mamma che se n'è andata a febbraio...

ringrazindo per le utili notizie, per me nuove, vi confermo che in comune ed uffici decentrati siamo ben lieti di autenticare le famigerate dichiarazioni-sostitutive-di-atto-notorio (per gli amici : art.47 DPR 445/2000), anzi diamo un supporto che posteit si sogna di dare: da una falsariga faxata, talora illeggibile, formiamo il testo completo da stampare, firmare, autenticare...IN BOLLO, sì perché è la dichiarazione in carta semplice e NON l'autentica. Dirò di più: il suddetto DPR 445 dice chiaro che è abilitato ad autenticare la firma qualsiasi dipendente incaricato a ricevere la dichiarazione (quanto meno il responsabile dei procedimenti, non so, il direttore..) e su questo c'è una circolare del Mininterno nella quale "...si fa presente che il Dipartimento della Funzione Pubblica ha ribadito che, alla luce degli artt. 21, 46 e 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, ed in coerenza con le disposizioni emanate in tema di semplificazione amministrativa, la dichiarazione sostitutiva dell' atto di notorietà attestante la qualità di erede, deve essere accettata dalle Poste Italiane, amministrazione procedente, ai sensi dell' art. 1, comma 1, lett. O) del citato T.U., se presentata dall' interessato con le modalità previste dalle disposizioni richiamate, e se la sottoscrizione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è autenticata da uno dei soggetti indicati espressamente dal comma 2 del citato art. 21 e, quindi, anche dal dipendente delle Poste Italiane addetto a ricevere la documentazione.
Il citato Dipartimento della Funzione Pubblica, nel precisare che in tali fattispecie trovano applicazione i successivi artt. 71 e 72 in tema di controllo e gli artt. 73 e 74 in materia di responsabilità, ha ritenuto che, per quanto attiene le indicazioni da inserire nella dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, si possa fare riferimento agli artt. 60 e segg. del D.P.R. 30.12.2003, n. 398.
Si prega di portare a conoscenza dei Sigg. Sindaci il contenuto della presente circolare.
Si ringrazia.
IL DIRETTORE CENTRALE
(Ciclosi) "

non sarà difficile coi motori di ricerca verificare il tutto.
Concludo osservando che, stante la nostra piena disponibilità suaccennata, non vedo perché dall'uffficio postale il cliente debba essre mandato a fare un'altra fila in comune quando tutto può essere fatto nell'ufficio postale con piena validità e garanzia (si badi bene) per entrambe le parti

sperando esservi stato utile vi saluto cordialmentei :-)
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« Risposta #41 inserito:: Giugno 24, 2012, 09:36:02 »

Ciao Franco
ho letto questa circolare, ma soprattutto ho letto l'art. 21 del D.P.R 445/2000. Ti dico subito che hai messo il dito nella piaga sia per quanto riguarda le autocertificazioni e mi riferisco non tanto all'atto sostitutivo notorio, ma a quello del codice fiscale, sia perché l'art.21 è diretto  ai pubblici ufficiali. Infatti lavoriamo in una s.p.a., quindi privati,  il cui capitale è interamente posseduto dal Tesoro, quindi pubblici. Se mandiamo i clienti in Comune è solo perché a volte non sappiamo quale ruolo rivestiamo.
Ne approfitto per chiederTi un'informazione, come saprai anche Poste può rilasciare certificati anagrafici per alcuni Comuni, nel caso che  un cliente ci richiede un certificato anagrafico gli dobbiamo chiedere anche noi la marca da bollo ?
A presto
     Angelo
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« Risposta #42 inserito:: Agosto 23, 2012, 10:15:00 »

Salve.
Ho un problema relativo alla successione di un libretto a cui sono collegati dei titoli.
La situazione è piuttosto complicata, cerco di esporre il tutto.
Mia madre e mio padre avevano un libretto postale cointestato a cui erano collegati dei titoli.
Nel 2007 mia madre purtroppo viene a mancare. All'ufficio postale non fanno fare la successione su libretto e titoli e dicono a mio padre che può lasciare tutto come è.
Dal Notaio viene fatta dunque la successione di mia madre per la parte dell'immobile (la casa era intestata a lei) e basta.
Sempre a fine 2007 i titoli scadono e mio padre li rinnova per altri 5 anni.
Domanda 1): come è possibile che abbiano fatto rinnovare i titoli se mia madre era morta ? Non serviva la doppia firma visto che libretto e titoli risultavano ancora cointestati ?
Proseguiamo.
Purtroppo a giugno di quest'anno (2012) viene a mancare anche mio padre.
Apro le pratiche di successione (gli eredi siamo io e mia sorella).
In posta mi dicono che serve, oltre alla succesisone del mio papà ,anche la successione del libretto di mia madre (che non era stata fatta nel 2007).
Il Notaio mi dice che per la mamma possiamo fare una dichiarazione integrativa per libretto e titoli. Nella dichiarazione integrativa,essendo fatta a Luglio 2012 (dopo la morte di mio padre), naturalmente come eredi compaiono solo i due figli (io e mia sorella).
Presento tutta la documentazione consgnatami dal notaio alle poste.
Ora dalle poste mi dicono che la pratica di successione è stata rifiutata in quanto nella dichiarazione di successione integrativa della mamma non compare il nome del papà.
Il notaio mi dice che essendo una dichiarazione integrativa fatta dopo la morte del papà non può mettere il suo nome tra gli eredi.
Qualcuno sa darmi qualche aiuto per sbrogliare questa situazione ?  Cry
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« Risposta #43 inserito:: Agosto 23, 2012, 12:04:23 »

Al posto del notaio avrei provata con una 'Dichiarazione modificativa' e non una 'integrativa'
Per quanto riguarda le tua perplessità è legittima perché l'ufficio avrebbe dovuto porre il blocco per successione nel momento in cui sono venuti a conoscenza della morte di tua madre.
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« Risposta #44 inserito:: Agosto 23, 2012, 12:42:32 »

Al posto del notaio avrei provata con una 'Dichiarazione modificativa' e non una 'integrativa'
Per quanto riguarda le tua perplessità è legittima perché l'ufficio avrebbe dovuto porre il blocco per successione nel momento in cui sono venuti a conoscenza della morte di tua madre.

Intanto grazie della risposta.
E' il notaio stesso che mi ha detto che ci fosse bisogno di una dichiarazione integrativa (da quel che ho capito non era modificativa, la quale viene fatta in caso di errori nella dichiarazione, non di omissioni, come nel mio caso).
Per il resto sapete dirmi qualcosa ? Embarrassed
« Ultima modifica: Agosto 23, 2012, 12:46:47 da Ghal » Registrato
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« Risposta #45 inserito:: Agosto 23, 2012, 16:43:17 »

http://www.fiscooggi.it/analisi-e-commenti/articolo/la-successione-9

6.5.2 Dichiarazione integrativa
Con le dichiarazioni integrative si possono aggiungere solo nuovi beni (immobili e/o altri cespiti); non è possibile modificare o inserire eredi o annullare beni presentati in dichiarazioni precedenti.

6.5.3 Dichiarazione modificativa
Con la dichiarazione modificativa si possono operare sia inserimenti di nuovi beni e/o eredi che modifiche a beni e/o eredi presenti in dichiarazioni precedenti.


Con una dichiarazione modificativa si potrebbe non solo inserire il libretto, ma anche dichiarare che ne siete gli unici eredi per la scomparsa di vostro padre. Parlane con il tuo notaio.
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« Risposta #46 inserito:: Settembre 25, 2012, 09:18:37 »

Buongiorno.
Vorrei chiedere come funziona la dichiarazione di credito.
Quale modello di richiesta si deve utilizzare?

Grazie
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« Risposta #47 inserito:: Settembre 25, 2012, 22:26:41 »

Quale modello di richiesta si deve utilizzare?

Quello riservato alla ricerca titoli specificandoci che serve ad una successione

Vorrei chiedere come funziona la dichiarazione di credito.

Oltre al modulo devi pagare una commissione che se non erro è di 10 euro su un bollettino intestato a P.I., il certificato di morte ed infine o la dichiarazione sostitutiva di atto Notorio oppure l'atto Notorio.
 

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« Risposta #48 inserito:: Ottobre 24, 2012, 13:24:15 »

salve
 vorrei togliermi un ultimo dubbio riguardo la documentazione da presentare per successioni di importo superiore a 10000 euro:

Presentando una copia autenticata del modello 4 rilasciato da agenzia delle entrate  piu dichiarazione sostitutiva atto notorio posso NON presentare l'atto notorio oppure l'ATTO NOTORIO è comunque obbligatorio?

A seguito del decesso di mio padre ci ritroviamo con alcuni buoni cartacei con scadenza 2020 cointestati a mia madre ,mio padre e me stesso(figlio unico)con p.f.r.  sottoscritti dal 2001 al 2006 di importo singolo non superiore a 10000 euro ma che sommati danno un  importo superiore.

NON Vorremmo estinguere questi buoni visto i discreti rendimenti che offrono, è possibile portarli in successione senza estinguerli e riscuoterli alla scadenza ?

Nel caso cio' non fosse possibile ci conviene non dichiararli e estinguerli  alla scadenza uno alla volta in modo da non dover fare l'atto notorio?  (presentando eventualmente la sola dichiarazione sostitutiva nel caso ci fosse richiesta)

un grazie a chi vorrà rispondermi.
« Ultima modifica: Ottobre 24, 2012, 14:04:07 da archipaolo » Registrato
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« Risposta #49 inserito:: Ottobre 24, 2012, 17:51:28 »

ATTO NOTORIO
per successioni di valore complessivo superiore a 10.000,00 Euro

DENUNCIA DI SUCCESSIONE  o MOD. 4
Valore complessivamente superiore  a 25.823 euro e sono devoluti tutti al coniuge o ai parenti in linea retta o ci sono titoli immobiliari al suo interno

Sono due cose diverse
« Ultima modifica: Ottobre 24, 2012, 17:53:46 da Angelo64 » Registrato

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« Risposta #50 inserito:: Ottobre 24, 2012, 17:59:26 »

Se, per tue esigenze, devi fare adesso la successione puoi sempre fare una successione integrativa riportante i buoni che devi riscuotere.
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« Risposta #51 inserito:: Novembre 12, 2012, 11:26:22 »

Vorrei apporifittare di questa discussione evitando di aprirne un'altra.
All'utente che presenta una richiesta di successione, nel caso un libretto a risparmio e un buono fruttifero, cosa viene rilasciato in maniera da comprovare l'avvenuta presentazione della prartica?
Grazie
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« Risposta #52 inserito:: Novembre 12, 2012, 12:51:38 »

Da circa 3 mesi è previsto che chi presenta richiesta di successione lo debba fare su un apposito modulo.
Copia di questo modulo, firmata dal responsabile dell'ufficio, deve essere rilasciato al cliente.
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« Risposta #53 inserito:: Novembre 12, 2012, 22:15:05 »

Successioni

Vademecum: https://www.box.com/s/ballssit0wd8gkcaz32t

Modulo: https://www.box.com/s/x952f7vqvl98bygjjix8

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« Risposta #54 inserito:: Novembre 13, 2012, 14:23:27 »

Da circa 3 mesi è previsto che chi presenta richiesta di successione lo debba fare su un apposito modulo.
Copia di questo modulo, firmata dal responsabile dell'ufficio, deve essere rilasciato al cliente.
ù

Dove trovo la norma o la legge o il regolamento interno che riporta: "Copia di questo modulo, firmata dal responsabile dell'ufficio, deve essere rilasciato al cliente".
Evidentemente non è una norma ben chiara visto che non tutti gli uffici postali la applicano.
A margine non auguro a nessuno di avventurarsi in una richiesta di successione a Poste Italiane!!
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« Risposta #55 inserito:: Novembre 13, 2012, 15:28:13 »


L’attenzione  al cliente è perseguita con competenza,  professionalità,
cortesia, trasparenza, correttezza e imparzialità, nella consapevolezza
che è importante garantire la soddisfazione delle aspettative e consoli-
dare la fiducia nel Gruppo.


Questo paragrafo è tratto dal codice etico di Poste Italiane ed il termine "trasparenza" implica anche che bisogna rilasciare al cliente copia di tutto ciò che il cliente firma. In questo caso il cliente firma un modulo di richiesta di successione (li trovi nel mio precedente post) e se vedi riporta a fine pagina l'obbligo della firma sia per il cliente che per il direttore dell'UP.

p.s. la modulistica presente nel post 53 deve essere obbligatoriamente rilasciata in caso di richiesta di successione al cliente come previsto dalla COI 346/2012.
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« Risposta #56 inserito:: Novembre 13, 2012, 18:33:09 »


L’attenzione  al cliente è perseguita con competenza,  professionalità,
cortesia, trasparenza, correttezza e imparzialità, nella consapevolezza
che è importante garantire la soddisfazione delle aspettative e consoli-
dare la fiducia nel Gruppo.


Questo paragrafo è tratto dal codice etico di Poste Italiane ed il termine "trasparenza" implica anche che bisogna rilasciare al cliente copia di tutto ciò che il cliente firma. In questo caso il cliente firma un modulo di richiesta di successione (li trovi nel mio precedente post) e se vedi riporta a fine pagina l'obbligo della firma sia per il cliente che per il direttore dell'UP.

p.s. la modulistica presente nel post 53 deve essere obbligatoriamente rilasciata in caso di richiesta di successione al cliente come previsto dalla COI 346/2012.

I moduli li ho già firmati e presentati due mesi fa e sono comunque differenti da quelli da te postati, non c'è infatti la differenziazione per le somme fino a 10000 euro e superiori, ritengo che i moduli postati siano vecchi e non piu' in vigore.
Infatti l'atto notorio è per somme superiori a 10000 euro, per somme inferiori basta solo la dichiarazione sostitutiva.
Per il resto vedo che, come negli uffici postali, ci si arrampica sugli specchi!!
Quel richiamo alla "trasparenza" non vuol dire niente!!
Il responsabile dell'ufficio firma la richiesta ma ciò solo ai fini interni, infatti non c'è scritto da nessuna parte che una copia deve essere rilasciata al richiedente.
C'è o non c'è una direttiva, una norma, un regolamento di procedura, uno straccio di cosa scritta che recita: Il presentatore di una richiesta di successione deve avere una copia della dichiarazione stessa firmata dal responsabile?
Cosa deve avere in mano per dimostrare, in sede legale e nel caso alla Polizia Postale, di aver presentato tale dichiarazione in quella certa data?
Se scrivo questo è perchè ho già dibattuto la cosa all'ufficio postale e li si insiste che non c'è questa norma, tralasciando di tediarvi con le mille peripezie e gli scaricabarile degli impiegati con un direttore "araba fenice" di cui per conoscerne il cognome ho dovuto fare ricorso in filiale e che per presentare la dichiarazione nel giorno stabilito, su appuntamento disertato sistematicamente dal direttore, ho dovuto fare ricorso alla Polizia Postale!!
Parlando con altre persone di altri uffici mi è stato riferito che è a discrezione, c'è chi da la copia e chi non la da.
Altri mi hanno detto: doveva farsi una fotocopia!!
Alla faccia della trasparenza e dell'attenzione al cliente!!
« Ultima modifica: Novembre 13, 2012, 18:39:21 da GiuseppeCt » Registrato
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« Risposta #57 inserito:: Novembre 13, 2012, 23:59:11 »

comunque differenti da quelli da te postati, non c'è infatti la differenziazione per le somme fino a 10000 euro e superiori, ritengo che i moduli postati siano vecchi e non piu' in vigore.

31 luglio 2012 e se ci fai caso sul bordo sinistro riporta "Ed. Luglio 2012" ed è la più recente.

Quel richiamo alla "trasparenza" non vuol dire niente!!

In tutti gli uffici c'è un avviso sulla trasparenza bancaria dove riporta che c'è l'obbligo di consegnare al cliente copia del contratto che stipula in ufficio, ovviamente mi risponderai che una successione non rientra nella trasparenza bancaria, ma la trasparenza è sempre trasparenza.
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« Risposta #58 inserito:: Novembre 14, 2012, 09:27:20 »

31 luglio 2012 e se ci fai caso sul bordo sinistro riporta "Ed. Luglio 2012" ed è la più recente.

In tutti gli uffici c'è un avviso sulla trasparenza bancaria dove riporta che c'è l'obbligo di consegnare al cliente copia del contratto che stipula in ufficio, ovviamente mi risponderai che una successione non rientra nella trasparenza bancaria, ma la trasparenza è sempre trasparenza.

Peccato che quei moduli siano stati firmati da me a Settembre e che, a differenza di quelli "recenti" di Luglio 2012, è ripotata chiaramente la distinzione tra atto notorio da presentare per somme superiori a 10000 euro e dichiarazione sostitutiva da presentare per somme imferiori a 10000 euro!!
Per il resto vedo con dispiacere che si rimanda sempre alla "trasparenza" ma non ad una regola interna che detti esattamente cosa fare nel caso in specie.
Non essendoci nesuna regola o norma del genere la "trasparenza" viene applicata a discrezione e ad interpretazione e varia da ufficio a ufficio, questo è assolutamente scorretto per l'utente e sfiora l'illegalità.
Sorvolo infine, e chiudo qui vista la reiterazione a senso unico delle risposte, sulla mancata applicazione della "semplificazione" visto che presentando una "copia conforme" di un atto pubblico registrato presso l'Agenzia delle Entrate si richiede altra documentazione che riporta esattamente quanto già riportato, in maniera ufficiale, su un documento dell'amministrazione finanziaria!!
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« Risposta #59 inserito:: Novembre 21, 2012, 10:49:41 »

Buongiorno,
quest'anno ho avuto dei problemi (eufemismo...  :-) ) nell'uff.postale del mio paese e cercando informazioni ho trovato questo forum dove ho trovato risposte competenti e non aleatorie, e quindi vorrei chiedere aiuto a qualcuno di voi. Scusate la lunghezza, ma è per inquadrare la questione al meglio :-|

Mia moglie e mio cognato sono in possesso di vari buoni fruttiferi stipulati anni fa dai miei suoceri; scadono in anni diversi, hanno tutti clausola PFR, un paio sono intestati solo ai miei suoceri, tutti gli altri sono intestati ai suoceri a mia moglie e/o mio cognato. Alcuni sono scaduti quest'anno (quindi si prescrivono nel 2022), ma è dei 2 buoni intestati solo ai miei suoceri che vorrei parlare perché stanno per andare in prescrizione il prossimo 17 dicembre.
Preciso che i miei suoceri sono deceduti nel 2003 e nel 2005.

A febbraio con mia moglie e mio cognato siamo andati all'uff.postale di residenza (che è anche quello di emissione dei buoni) per iniziare le pratiche di rimborso dei buoni scaduti quest'anno e dei 2 buoni che si prescrivono a dicembre. Avevamo quasi un anno di tempo, eravamo tranquilli... Abbiamo richiesto la lista di documenti da presentare, poi sono cominciati i ritardi, dovuti inizialmente ad un lungo ricovero di mio cognato ma soprattutto alla sostituzione della direttrice dell'uff.postale, al posto della quale si sono succedute in questi mesi ben 3 (tre!) nuove direttrici, ognuna delle quali ci richiedeva qualche nuovo documento (successioni, atti notori, copie conformi, integrazioni, ...), senza farsi mancare qualche commento su certi documenti "inutili" richiesti dalla direttrice che l'aveva preceduta...

La seconda direttrice con cui abbiamo parlato ci ha chiesto un'integrazione alla successione perché non erano stati elencati i buoni fruttiferi. Siamo quindi andati una prima volta all'agenzia delle entrate dove ci hanno dato dei moduli integrativi da preparare, poi siamo andati una seconda volta e una impiegata diversa ci ha fatto sapere carte alla mano che l'uff. postale non aveva titolo a richiedere l'integrazione perché negli anni in cui i miei suoceri sono deceduti (2003 e 2005) era in vigore il "decreto Prodi" che prevedeva di elencare in successione solo i beni IMMOBILI, e quindi per l'agenzia delle entrate eravamo a posto.
Una volta spiegato questo alla direttrice, le abbiamo lasciato i documenti. Eravamo a luglio e ci siamo lasciati con l'accordo che ci avrebbe richiamati a settembre, dopo le ferie, con l'ok al pagamento. L'ultima settimana di settembre, non avendola ancora sentita, siamo andati noi all'uff. dove abbiamo trovato una nuova direttrice, dalla quale abbiamo saputo che la documentazione non era neppure stata spedita... Questa direttrice una settimana dopo è stata ricoverata per una operazione chirurgica e quindi in attesa della nuova (quarta!) direttrice abbiamo provato ad andare all'uff.postale del paese vicino per vedere se potevamo fare la pratica da loro, ma ci siamo sentiti dire che era meglio continuare con l'uff. di residenza perché sapendo che c'era di mezzo una successione loro si sarebbero cautelati prendendo informazioni dall'uff. di emissione dei buoni ma, essendo quello dove abbiamo la residenza, tanto valeva aspettare la nuova sostituta...

La nuova direttrice pro tempore, un mesetto fa, dopo averci richiesto l'ennesima integrazione a un documento (mancava una marca da bollo), ci ha detto di aver finalmente inviato il nostro incartamento a un ufficio di Trieste.

Oggi mi ha chiamato il nuovo direttore (il quinto, è un uomo, speriamo sia definitivo...) e domani mattina dovremo prendere l'ennesimo permesso dal lavoro perché da Trieste è stato richiesto un documento integrativo da fare in comune più una firma di uno degli eredi.

Vorremmo cortesemente sapere: avendo già inviato la pratica all'uff. di Trieste, la prescrizione è da ritenere sospesa ? Se la "risposta definitiva" da Trieste arrivasse oltre il 17 dicembre, potremmo lo stesso riscuotere i 2 buoni prescritti ? Dobbiamo attivarci in qualche modo (assoc. consumatori, vie legali, ...) per dimostrare che circostanze non dipendenti dalla nostra volontà ma dovute a disorganizzazione delle Poste ci hanno fatto perdere tempo prezioso ?

Grazie dell'aiuto.
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