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Autore Discussione: Accordo quadro per la fornitura del servizio distribuzione/raccolta - Genova  (Letto 3286 volte)
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PancO
Utente non iscritto
« inserito:: Maggio 05, 2011, 17:58:57 »

Citazione
Oggetto: - Accordo quadro per la fornitura del servizio di distribuzione e raccolta di corrispondenza e posta non indirizzata ed espletamento di servizi ausiliari nell’ambito della citta’ di Genova. Richiesta di versamento delle spettanze retributive in favore dei lavoratori ex art. 1676 c.c. ed art.29 comma 2 d.lgs. 276/03.-

Le scriventi organizzazioni sindacali, con la presente, rendono noto che a seguito della risoluzione contrattuale del citato contratto, avvenuta il 26 giugno 2009, sono state rilevate violazioni di leggi e dei contratti di lavoro da parte del datore di lavoro nei confronti dei lavoratori impegnati nell’esecuzione dei servizi eseguiti su committenza di Poste Italiane S.p.A..

Le violazioni sopra enunciate, riguardano:

    A) il pagamento delle retribuzioni del mese di giugno 2009;
    B) il pagamento dei ratei di 13ma e 14ma
    C) Trattamento di fine rapporto


Con riferimento alle violazioni già dette, si vuole richiamare l’attenzione di codesta Società alle vigenti normative ed, in modo particolare, a quanto pattuito nel Contratto di Appalto nel quale, a norma dell’art. 36 della l n. 300/70 “Statuto dei lavoratori”, deve essere esplicitamente riportata la c.d. “clausola sociale”, ossia l’obbligo, per l’appaltatore, di applicare o di far applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti condizioni non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro della categoria.

A ciò si aggiunga il disposto dell’art. 118, c. 7 del d.lgs. 163/06 e ss.mm. “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”, dove si prevede che l'affidatario è tenuto ad osservare integralmente il trattamento economico e normativo stabilito dai contratti collettivi nazionale e territoriale in vigore per il settore e per la zona nella quale si eseguono le prestazioni.

In merito ai crediti vantati dal lavoratore, si vogliono segnalare le seguenti norme che, sulla fattispecie, intervengono a tutela dello stesso:

    art. 1676 del Codice civile, norma che crea una azione diretta in capo al lavoratore, oltre che nei confronti del proprio datore di lavoro-appaltatore, anche nei confronti del committente del contratto di appalto, qui la stazione appaltante.
    art 29 comma 2 d.lgs. 276/03, che fissa un regime di responsabilità solidale del committente con l’appaltatore inadempiente, quale tutela del lavoratore, individuato come soggetto debole, meritevole di una garanzia rafforzata del proprio credito e prescinde da ogni valutazione in merito alla responsabilità dell’obbligato in solido.


Pertanto, considerate le inadempienze del datore di lavoro dei servizi richiamati in oggetto, si chiede a codesta Società di provvedere al versamento delle quote di pagamento fino a soddisfacimento del credito vantato da ogni singolo lavoratore.

Certi di un sollecito intervento, con l’occasione si porgono distinti saluti.

Roma, 5 maggio 2011


Le Segreterie Nazionali

SLP-CISL       SLC-CGIL       UILposte       FAILP-CISAL       CONFSAL Com.ni       UGL Com.ni

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