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Autore Discussione: Successione intricata di un libretto postale cointestato.  (Letto 9062 volte)
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Andrea_71
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« inserito:: Aprile 26, 2012, 11:07:07 »

Prima di tutto grazie a quanti dedicheranno un minuto a leggermi ed a tentare di aiutarmi.
Cercherò di riassumere la situazione per sommi capi:
mia madre e sua zia avevano un libretto postale cointestato. Purtroppo nel giro di un mese sono morte entrambe. Mi sono informato presso più di un Ufficio Postale e la successione dovrebbe svolgersi come segue: presentazione di due certificati di morte, presentazione di due dichiarazioni sostitutive dell'atto notorio che attestino gli eredi di entrambi gli assi ereditari, e la presenza ( o la procura fatta presso un notaio ) di tutti gli eredi.
C'è però un problema: gli eredi di mia madre siamo io e mio padre, metre non sappiamo quanti e quali siano gli eredi della zia di mamma che viveva a Roma ma che aveva tutti i parenti nella città di origine che è Modena e che, essendo morta alla veneranda età di 107 anni, suppongo avrà un asse ereditario abbastanza nutrito.
Normalmente in Banca si parte dall'assunto che in un conto cointestato metà dei soldi siano di un intestatario e metà dell'altro, e per la successione funziona in questa maniera dando la possibilià a ciascuno di riscuotere la propria metà.
Per le Poste invece finchè io non faccio 400 Km, rintraccio tutti gli eredi (sempre che siano tutti li e nel frattempo non si siano trasferiti altrove), li trascino tutti dal notaio o direttamente all'Ufficio Postale, il libretto rimane congelato compresi i 2.600€ (la metà di quanto depositato) che per legge spettano a mio padre! Io questa la chiamo appropriazione indebita. Sapete consigliarmi su come muovermi e chi coinvolgere (magari un associazione consumatori od un istituto di viglianza), perchè non è possibile che basti un pronipote emigrato a Parigi per impedire a mio padre di riscuotere quanto gli spetti.
Grazie anticipatamente.
Andrea
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« Risposta #1 inserito:: Maggio 04, 2012, 16:23:26 »

chiedi nel tuo ufficio postale se è possibile fare una richiesta di "scorporo" presentando tutti i documenti indispensabili per la successione di tua madre e incassare così solo la parte a voi spettante.So che è previsto per i Buoni Postali caduti in successione, cointestati e giunti a termine(sempre con il benestare dell'ufficio successioni che valuterà il caso), ma non so se funziona anche per il libretto. Meglio ancora se scrivi all'ufficio successioni, spieghi il caso e pretendi una risposta scritta, è un tuo diritto.
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Angelo64
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« Risposta #2 inserito:: Maggio 04, 2012, 19:08:44 »

Credo, ma non né sono certo, è possibile solo per via giudiziaria. Se è così c'è da rendersi conto di quanto sarà la spesa.
Meglio chiedere un parere ad un notaio.
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Andrea_71
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« Risposta #3 inserito:: Maggio 15, 2012, 13:05:54 »

Credo, ma non né sono certo, è possibile solo per via giudiziaria. Se è così c'è da rendersi conto di quanto sarà la spesa.
Meglio chiedere un parere ad un notaio.
Ciao, scusami ma non ha capito cosa dovrei chiedere al notaio. Non credo che il notaio sia esperto di regolamenti interni alle Poste Italiane, se invece devo far valere i miei diritti in sede giudiziale, al limite dovrei consultare un avvocato.
In realtà volevo sapere se esiste un istituto di vigilanza al quale denunciare la cosa, perchè mi sembra impossibile che per far rientrare papà in possesso dei suoi soldi si debba far causa alle Poste, sarebbe una cosa allucinante!
(mi sembra di aver capito che alcuni degli utenti che scrivono qui lavorino proprio alle poste, non è che per caso qualcuno conosce la procedura per un caso come il nostro?)
Grazie comunque per le risposte.
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Angelo64
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« Risposta #4 inserito:: Maggio 15, 2012, 19:24:01 »

Successione (norme del codice civile)
Art. 480 Prescrizione

Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni (c.c.2946).

Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione (c.c.456) e, in caso d'istituzione condizionale (633 e seguenti), dal giorno in cui si verifica la condizione (c.c.2935).

Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario e venuto meno.

Art. 481 Fissazione di un termine per l'accettazione

Chiunque vi ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine (Cod. Proc. Civ. 749) entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare (c.c.488).


Ciao, scusami ma non ha capito cosa dovrei chiedere al notaio.

Quanto Ti viene a costare il tutto ( sempre considerando che a tuo padre gli spattano € 2.600 )
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Angelo64
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« Risposta #5 inserito:: Maggio 15, 2012, 19:38:22 »

Non credo che il notaio sia esperto di regolamenti interni alle Poste Italiane, se invece devo far valere i miei diritti in sede giudiziale, al limite dovrei consultare un avvocato.

Stiamo parlando di codice civile e non di 'regolamenti interni alle Poste Italiane'. Ti ho semplicemente consigliato di sentire il parere di un notaio perché loro sono a conoscenza di tutte le leggi che regolamentano le successioni.
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« Risposta #6 inserito:: Giugno 25, 2012, 16:35:11 »

Prima di tutto grazie a quanti dedicheranno un minuto a leggermi ed a tentare di aiutarmi.
Cercherò di riassumere la situazione per sommi capi:
mia madre e sua zia avevano un libretto postale cointestato. Purtroppo nel giro di un mese sono morte entrambe. Mi sono informato presso più di un Ufficio Postale e la successione dovrebbe svolgersi come segue: presentazione di due certificati di morte, presentazione di due dichiarazioni sostitutive dell'atto notorio che attestino gli eredi di entrambi gli assi ereditari, e la presenza ( o la procura fatta presso un notaio ) di tutti gli eredi.
C'è però un problema: gli eredi di mia madre siamo io e mio padre, metre non sappiamo quanti e quali siano gli eredi della zia di mamma che viveva a Roma ma che aveva tutti i parenti nella città di origine che è Modena e che, essendo morta alla veneranda età di 107 anni, suppongo avrà un asse ereditario abbastanza nutrito.
Normalmente in Banca si parte dall'assunto che in un conto cointestato metà dei soldi siano di un intestatario e metà dell'altro, e per la successione funziona in questa maniera dando la possibilià a ciascuno di riscuotere la propria metà.
Per le Poste invece finchè io non faccio 400 Km, rintraccio tutti gli eredi (sempre che siano tutti li e nel frattempo non si siano trasferiti altrove), li trascino tutti dal notaio o direttamente all'Ufficio Postale, il libretto rimane congelato compresi i 2.600€ (la metà di quanto depositato) che per legge spettano a mio padre! Io questa la chiamo appropriazione indebita. Sapete consigliarmi su come muovermi e chi coinvolgere (magari un associazione consumatori od un istituto di viglianza), perchè non è possibile che basti un pronipote emigrato a Parigi per impedire a mio padre di riscuotere quanto gli spetti.
Grazie anticipatamente.
Andrea


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chiedi un appuntamento con il referente di filiale di poste italiane... e ti seguirà nella pratica
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