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Autore Discussione: Ho trovato il modo per eliminare le false malattie  (Letto 10455 volte)
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pontello
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« Risposta #30 inserito:: Settembre 02, 2012, 17:03:11 »

confermo, io mi sono operato di appendicectomia e in 25 gg di malattia a casa il medico è venuto tre volte, praticamente una volta la settimana.

la cosa piu ridicola è che ogni due gg dovevo recarmi in ospedale per la medicazione, la ferita non si chiudeva,e il foglio vidimato dall'ospedale lo facevo arrivare in ufficio, per cui la cosa veniva seguita giorno per giorno.


Questo quanti anni fa? Se ricordi una volta esisteva proprio il medico di poste che effettuava le visite (quando le poste erano statali) probabilmente la procedura era diversa.
Altrimenti i 25gg erano su 3 certificati da 8 giorni ed è stato mandato 3 volte.
La terza ipotesi è che ci sia stato un abuso, mica siamo detenuti agli arresti domiciliari! Se alla prima visita mi confermi i 25gg dell'ospedale le altre volte cosa vieni a fare, a bere un caffè? Confidi nel miracolo della guarigione e mi rimandi a lavorare magari 5 giorni prima? Mah...
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gianni il vecchio
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« Risposta #31 inserito:: Settembre 02, 2012, 17:14:24 »

si in effetti piu di dieci, ma credo fossimo gia privati . i certificati non li ricordo, ma visto che sono stato operato in un ospedale e che due volte la settimana gli facevo pervenire un attestato in cui si affermava che dalle ore 9 alle ore 11 del mattimo mi trovavo in un ambulatorio ospedaliero, se anche fossero stati tre certificati non avrebbe comunque nessun senso inviarmi il medico a casa, che poi si limitava a scrivere che era venuto e che mi aveva trovato. a parte la terza volta in cui, incazzato mi son tirato giu i pantaloncini e gli ho fatto vedere il buco sulla pancia. mi disse che a lui bastava il documento dell'ospedale e trovarmi a casa.  era un medico ma non mi ha mai visitato.
« Ultima modifica: Settembre 02, 2012, 17:15:18 da gianni il vecchio » Registrato

La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile.
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ZarZ
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« Risposta #32 inserito:: Settembre 02, 2012, 17:24:55 »

La terza ipotesi è che ci sia stato un abuso, mica siamo detenuti agli arresti domiciliari! Se alla prima visita mi confermi i 25gg dell'ospedale le altre volte cosa vieni a fare, a bere un caffè? Confidi nel miracolo della guarigione e mi rimandi a lavorare magari 5 giorni prima? Mah...
Quindi se mi rompo un dito con 30 giorni di prognosi, mando il certificato dell'ospedale, dopo 2 giorni viene la visita che conferma il tutto, posso andarmene in vacanza per i restanti 28 giorni?
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È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine. (Ralph Waldo Emerson)
pontello
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« Risposta #33 inserito:: Settembre 02, 2012, 17:37:44 »

Quindi se mi rompo un dito con 30 giorni di prognosi, mando il certificato dell'ospedale, dopo 2 giorni viene la visita che conferma il tutto, posso andarmene in vacanza per i restanti 28 giorni?

Più o meno... io però per andare in vacanza userei le ferie mica è tanto bello andare al mare con la mano rotta!
Signori ve l'ho già detto : i lavoratori assenti per malattia non sono dei delinquenti agli arresti domiciliari, sono solo persone ammalate!
Tra l'altro le aziende tendono a mandarti il controllo negli ultimi giorni del certificato proprio per tenerti sulle spine e non farti andare in ferie con la mano rotta come se poi questo fosse un reato...

Tratto da wikipedia : http://it.wikipedia.org/wiki/Visita_fiscale

Una volta ricevuta la visita fiscale che conferma la prognosi il lavoratore non è più soggetto alle fasce di reperibilità in quanto "già controllato". Ulteriori richieste di visite da parte dei datori di lavoro configurano il reato di vessazione. Secondo la Cassazione, è risarcibile il danno causato al lavoratore dalla richiesta da parte del datore di lavoro di continue visite domiciliari, che ignorano l'esito di precedenti controlli che confermano la persistenza della malattia, configurando un intento persecutorio suscettibile di causare addirittura un aggravamento della malattia del dipendente. Si tratta di una sentenza del 2008(1942/90) In particolare: il caso riguardava un lavoratore che era uscito dopo la visita fiscale e che era stato sanzionato dall'Inps, che riteneva di avere diritto a disporre un ulteriore controllo medico dopo la prima visita fiscale. Secondo l'ente previdenziale, infatti, il lavoratore in malattia, anche se debitamente accertata da un medico di controllo, sarebbe tenuto per tutta la durata della malattia stessa a rispettare le fasce orarie di reperibilità per consentire accertamenti sul permanere delle sue condizioni patologiche. Tesi, questa, che è stata rigettata totalmente dalla Corte di Cassazione che, per contro, ha affermato la piena facoltà del lavoratore assente per malattia di poter disporre liberamente del proprio diritto alla «locomozione».
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pontello
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« Risposta #34 inserito:: Settembre 02, 2012, 17:50:46 »

si in effetti piu di dieci, ma credo fossimo gia privati . i certificati non li ricordo, ma visto che sono stato operato in un ospedale e che due volte la settimana gli facevo pervenire un attestato in cui si affermava che dalle ore 9 alle ore 11 del mattimo mi trovavo in un ambulatorio ospedaliero, se anche fossero stati tre certificati non avrebbe comunque nessun senso inviarmi il medico a casa, che poi si limitava a scrivere che era venuto e che mi aveva trovato. a parte la terza volta in cui, incazzato mi son tirato giu i pantaloncini e gli ho fatto vedere il buco sulla pancia. mi disse che a lui bastava il documento dell'ospedale e trovarmi a casa.  era un medico ma non mi ha mai visitato.

Allora Gianni se i certificati erano più di uno è come ti ho spiegato, sono stati degli emeriti stronzi i tuoi superiori che pur sapendoti operato in ospedale hanno predisposto la visita fiscale ad ogni continuazione.
A me qualche anno fa dopo un incidente stradale, appena uscito dall'ospedale con il collare ed il braccio legato mi fermo in direzione per lasciare subito il certificato del PS con i giorni ed il pomeriggio stesso mi suona il medico fiscale! Secondo te dopo che mi ha visto personalmente il direttore Q1 che bisogno c'era?
Ma tanto i soldi non sono i loro e pur di farti un dispetto li bruciano così.
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gianni il vecchio
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« Risposta #35 inserito:: Settembre 02, 2012, 18:25:04 »


Signori ve l'ho già detto : i lavoratori assenti per malattia non sono dei delinquenti agli arresti domiciliari, sono solo persone ammalate!
Tra l'altro le aziende tendono a mandarti il controllo negli ultimi giorni del certificato proprio per tenerti sulle spine e non farti andare in ferie con la mano rotta come se poi questo fosse un reato...


o yea, ma solo se il malato è malato davvero. e siccome.........................
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« Risposta #36 inserito:: Settembre 02, 2012, 22:15:55 »

Non credo a una parola di quanto hai scritto, mi risulta che la visita fiscale possa uscire una sola volta per un singolo evento certificato, voglio dire se ho un certificato di 5 giorni una volta visitato e confermata la prognosi non mi può tornare il medico in casa anche perchè se ha già confermato la malattia cosa dovrebbe ribadire ? Ovvio che se al 6° giorno non rientro in servizio e ripresento un altro certificato possono rimandare la visita fiscale.
Puoi non crederci ma a me è successo veramente a maggio del 2010, e nello stesso periodo del certificato. E' una pratica persecutoria e sanzionabile (come confermato da una recente sentenza della cassazione) pero' l'azienda fa' i suoi porci comodi, perchè non siamo senza palle e ci va bene cosi!
Riguardo al terrorismo psicologico, io sono un DUP ma per prima cosa sono un dipendente come ognuno di voi, e non ricevo alcun incentivo nel postare le mie esperienze o dei consigli. Se ci sono degli infiltrati sul forum vadano a quel paese.
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« Risposta #37 inserito:: Settembre 03, 2012, 15:51:18 »

Sono tre mesi in 5 anni ,se superi questi giorni l' azienda non ti paga più,ma non ti licenzia.Gli autoferrotranvieri hanno fatto un fondo per aiutare i colleghi che superano il tetto della malattia.La malattia è calata del 90%.
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Angelo64
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« Risposta #38 inserito:: Settembre 07, 2012, 12:35:26 »

12 mesi + eventi su un periodo di 48 mesi consecutivi

Errata corrige: Sono 24 mesi su 48

Per chi fosse interessato allego il link del manuale da cui ho preso questa informazione per la precisione nella sezione IL PERIODO DI COMPORTO

http://www.slp-cisl.it/veneto/privato/notiziario/3/malattia.pdf
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la certezza è degli sciocchi, ma nel dubbio la precauzione è dei furbi
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