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Autore Discussione: progetto mix  (Letto 9533 volte)
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giulia.sp90
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« inserito:: Settembre 29, 2012, 20:10:00 »

qualcuno è stato convocato per l'8 ottobre a roma? Cool
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luca_1966
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« Risposta #1 inserito:: Ottobre 13, 2012, 00:15:36 »

i legali di Poste Italiane?  coolsmiley


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Progetto mix di Poste Italiane/inchiesta di Lettera43

 - Cos'è il progetto mix?
 - Miglior risposta:

Padre esoda lascia una paccata di soldi a poste e compra il posto di lavoro al figlio part time allo sportello.
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Lettera 43, 12/10/2012
http://www.lettera43.it/economia/aziende/poste-italiane-precisa-i-propri-criteri-di-assunzione_4367567965.htm

POSTE ITALIANE PRECISA I PROPRI CRITERI DI ASSUNZIONE
I legali dell'azienda replicano all'inchiesta di Lettera43: «Anche i familiari dei dipendenti sottoposti all'iter di selezione».


<<In riferimento all'articolo Crisi e lavoro pubblicato su Lettera43.it in data 8 ottobre 2010 i legali di Poste Italiane SpA fanno sapere che «Poste ltaliane SpA adotta, per la selezione dei candidati, le metodologie più comunemente utilizzate dalle aziende operanti sul mercato (test attitudinali, prove di gruppo, interviste strutturate). I candidati vengono individuati attraverso differenti modalità di reclutamento: collaborazioni con università/master, ricorso a società di selezione specializzate, e-recruiting, ecc.. In tale contesto vengono valutate - in coerenza con i fabbisogni aziendali - anche le candidature di familiari presentate dai dipendenti. Tale valutazione, al pari di ogni altra, viene effettuata attraverso gli ordinari iter di selezione. Le assunzioni correlate a questa iniziativa richiedono, per essere perfezionate, la disponibilità da parte del dipendente a lasciare l'Azienda a seguito di una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. In tal modo Poste Italiane SpA si prefigge di perseguire l'obiettivo di remix quali-quantitativo degli organici. In tale contesto l'Azienda non ha dato e non darà seguito ad assunzioni di candidati non legati da vincolo di parentela. Si esclude pertanto che vi possano essere stati riconoscimenti di denaro da parte degli assumendi a favore dei dipendenti cessati dal servizio».

Studio legale Grande Stevens>>.

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Ecco l'articolo pubblicato da Lettera43 l'8/10/2012

<<Parentopoli postale - Crisi e lavoro
Si chiama Progetto Svincolo: 30 mila euro per un impiego.
(di Daniele Martini)

Quanto costa un posto di lavoro? Alle Poste almeno 30 mila euro o anche di più. Un prezzario ufficiale ovviamente non c’è, anche perché da un punto di vista formale e legale il mercato dei posti è vietato. Ma, secondo fonti interne all’azienda (che hanno chiesto a Lettera43 di rimanere anonime), la compravendita è una realtà e il costo varia da caso a caso.

Funziona così: un dipendente prossimo alla pensione comunica la propria intenzione di andarsene prima del previsto e rinuncia all’«esodo incentivato». Al suo posto viene assunta una persona da lui segnalata, in genere uno di famiglia: figlio, nipote, cugino, anche se la parentela da qualche tempo non è più strettamente necessaria. Il prescelto può essere anche un amico, un semplice conoscente, perfino un questuante. Insomma, uno disposto a mettersi le mani in tasca pur di avere un lavoro.

Un giro di soldi tollerato da tutti

Quando lo scambio avviene tra parenti stretti si presume che i quattrini non circolino e in ballo ci sia solo l’interesse familiare condito dai sentimenti, l’affetto, la premura, la riconoscenza. Però quando il subentrante non è di famiglia, ma un estraneo, è legittimo presumere che in cambio del posto ottenuto il beneficiato paghi come minimo l’equivalente degli incentivi a cui il dimissionario ha volontariamente rinunciato (spesso decine di migliaia di euro). Con in più, probabilmente, un sovrapprezzo.

E così il gioco è fatto e i soldi passano da una tasca all’altra. L’importo? Dipende da caso a caso, appunto.

Chiariamo subito: ancorché il mercato del posto per sua natura si sviluppi in un’area grigia, da un punto di vista formale è tutto perfettamente in regola, e la faccenda è in qualche modo tollerata anche dal vertice aziendale, guidato ormai da quasi 9 anni da Massimo Sarmi.

Ma soprattutto la pratica è benedetta dai diretti interessati, cioè i dipendenti in uscita e quelli in entrata. E piace anche ai sindacati, che non l’hanno minimamente contrastata, anzi, l’hanno favorita (la Cisl in particolare), anche se con estrema discrezione, facendo però arrivare il messaggio chiaro e tondo ai dipendenti.

Conviene all’azienda, ai dipendenti e al sindacato

Insomma, tutti hanno un loro tornaconto. Al sistema hanno anche dato un nome, anzi due, perché all’inizio, quando fu escogitato, si chiamava Progetto Mix, mentre ora in azienda è conosciuto come Progetto Svincolo. La differenza è che all’inizio lo scambio di posto valeva solo per i parenti stretti, poi via via i criteri sono stati allargati ed il metodo è stato esteso agli affini e infine pure ai conoscenti. I colloqui per le assunzioni con la qualifica di sportellista a contratto part-time al 50% (15 giorni al mese o sei mesi l’anno) si fanno dal lunedì al mercoledì a Roma, in viale Europa all’Eur, la sede centrale dell’azienda delle lettere. Le risposte vengono fornite dalle Poste entro 60 giorni e, secondo fonti interne, sono già state selezionate più di 1.000 persone.
L’azienda è soddisfatta perché le conviene: saluta il dipendente anziano che ormai costa tanto in termini di stipendio e contributi, risparmia sugli incentivi e al suo posto prende una forza lavoro fresca, ad un costo decisamente più basso.

Infine anche i sindacati hanno il loro pro: la Cisl soprattutto, l’organizzazione che all’interno delle Poste conta addirittura più di quanto contasse (ed era già tantissimo) ai tempi della Prima Repubblica.

Un postino su due ha in tasca la tessera del sindacato di Raffaele Bonanni che con il Progetto Svincolo centra l’obiettivo perseguito da qualsiasi organizzazione: perpetuare senza troppi sforzi, quasi automaticamente di generazione in generazione, il suo potere e la sua influenza per via dinastica o comunque attraverso una filiera di amicizie e conoscenze.

Chi ci rimette? Soprattutto i precari

Tutto bene dunque? Mica tanto. Prima di tutto perché con il Progetto Svincolo un’azienda pubblica (controllata al 100% dal ministero dell’Economia) inserisce nella scelta dei dipendenti il criterio della parentela e delle conoscenze, in barba al principio che il sangue e le simpatie non possono essere condizioni discriminanti né in senso favorevole né in senso contrario. E quindi inevitabilmente a discapito di professionalità, merito, studi, preparazione.

Inoltre, tra tanti che ci guadagnano e sono contenti, c’è anche chi ci rimette. I precari, per esempio, quelli che il gergo postale chiama i «punto 2». Sono un migliaio e prima o poi un posto meno ballerino probabilmente glielo daranno, ma a questo punto corrono il rischio di averne uno peggiore di quello che avrebbero potuto avere se non ci fosse stato il Progetto Svincolo. Gli assunti con il sistema dello scambio entrano infatti con la qualifica di sportellisti (livello C), mentre gli altri dovranno accontentarsi di ciò che resta, quasi sicuramente un lavoro da postini (livello D).


Venerdì, 08 Ottobre 2010>>.
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Commenti

(Progetto Svincolo, già Prog. Mix - Lettera43, art. del 12/10/2012) <<..i legali di Poste Italiane SpA fanno sapere che «Poste ltaliane SpA adotta, per la selezione dei candidati, le metodologie più comunemente utilizzate dalle aziende operanti sul mercato (test attitudinali, prove di gruppo, interviste strutturate)...>>

Ma che è, una barzelletta??? ..è noto a tutti che vengono lasciate paccate di soldi... Dicono che fanno test, interviste ecc. ecc. ? ? ? Ma quando mai, 3 compitini (italiano elementare, matematica elementare e inglese maccaronico), quattro parole con un dirigente e sei dentro. E se sei proprio di coccio che non li passi, li rifai dopo un mese nella ram di competenza e sei dentro comunque. All'anima dei moderni strumenti di recrutering...

Ho cercato, ma alla fine credo che per un'azienda privata il fenomeno del nepotismo (..ristretto alla prole) non sia illegittimo. Un'Amministrazione pubblica, al contrario, non potrebbe selezionare il personale su presupposti ..genetici. Immagino che il parere (credo di fine 2008 - odio le pagine senza data) del segretario SLC-CGIL possa far fede..

<<EMILIO MICELI SEGRETARIO GENERALE SLC/CGIL IN MERITO ALLE ASSUNZIONI DEI PARENTI DEI DIPENDENTI IN POSTE ITALIANE

L’ing. Sarmi sa che non c’è alcun ostacolo da rimuovere per l’assunzione dei parenti dei dipendenti di Poste Italiane. Semplicemente ha deciso che una pratica caduta nel dimenticatoio delle grandi aziende perché figlia di una logica corporativa può essere rilanciata da Poste Italiane. Se poi la motivazione è quella di un richiamo ad una sorta di “professionalità biologica”, sconosciuta peraltro ai più, si capisce come sia in atto un tentativo malcelato di mettere Poste Italiane a disposizione di una gigantesca operazione clientelare e consociativa. Siamo contrari perché siamo convinti che i figli dei dipendenti debbano avere uguali diritti dei figli dei disoccupati, dei licenziati, dei cassaintegrati in quanto cittadini della Repubblica Italiana. Consigliamo l’Ingegnere di desistere da questo tentativo che fa a cazzotti con i processi di modernizzazione che egli stesso ha contribuito a produrre dentro Poste Italiane. La verità è che in questa occasione il “morto” cerca di afferrare il “vivo”; la vecchia azienda statale, dura a morire, complice la politica e una certa idea di sindacato, cerca ossessivamente di riemergere, creando peraltro danni. Dentro Poste oltre 9.500 lavoratori precari, ragazzi e ragazze laureati e formati al lavoro, attendono una stabilizzazione che stenta ad arrivare. A questi ragazzi e ragazze in un gioco cinico si cerca di contrapporre altri ragazzi e ragazze che hanno la fortuna di avere il rango di “parente”. Tutto ciò è ingiusto ed inaccettabile. Slc/Cgil ha un’altra idea di Poste Italiane, della dignità dei suoi dipendenti e della funzione che essa debba avere in Italia e in Europa. Siamo sicuri che su questo punto il Ministro Brunetta ci farà sapere il pensiero del governo italiano, il quale, ad oggi, guarda e tace.>>.

http://ctd-poste.blogspot.com/2008/11/progetto-mix-poste-italiane.html



Nepotismo estremo



Sull'incentivo (economico) all'esodo, invece, c'è maggiore elasticità, anche nelle PPAA..

Incentivo all'esodo - TFR - tassazione separata
http://www.mondoposte.it/smf/index.php?topic=2183.msg45500#msg45500

Inclusione (o meno) del rateo di 13.a mensilità nell'indennità di risoluzione consensuale del rapporto.. (Ord. T. Catanz. del 2010 --> C. Cost..)
http://www.cortecostituzionale.it/schedaOrdinanze.do?anno=2010&numero=408&numero_parte=1
« Ultima modifica: Ottobre 13, 2012, 00:28:46 da luca_1966 » Registrato
luca_1966
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« Risposta #2 inserito:: Novembre 16, 2012, 22:29:35 »

Discriminati i parenti dei "Postali"? Da anon credere.
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<<FEDERAZIONE LAVORATORI POSTE - Sicilia

Palermo, 04.10.2012 POSTE ITALIANE SPA

RESP. A.T. SICILIA
RESP. R.U.R. SICILIA
RESP. R.I. A.T. SICILIA
RESP. ALT SUD 2
E P.C. SEGR. GENERALE SLP-CISL

OGGETTO: ASSUNZIONI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO: ESCLUSI I FIGLI DEI DIPENDENTI POSTALI

Questa O.S. in seguito a notizie certe assunte da parte di alcuni lavoratori ha appreso che, in merito all’assunzione temporanea di personale (CTD) l’Azienda, con grave atto discriminatorio, esclude i figli dei dipendenti di Poste Italiane. Anzi, al momento del colloquio telefonico, al candidato viene posta la specifica domanda ovvero se intrattiene rapporti di parentela con un dipendente di Poste. Alla risposta affermativa, il potenziale CTD viene immediatamente scartato, ricevendo la motivazione per la quale non si assumono persone aventi parenti in Azienda.

La scrivente non è mai entrata nel merito dei criteri di valutazione utilizzati dall’Azienda nella selezione del personale

ma, in questo caso, trattasi di una discriminante che non può essere in alcun modo condivisa oltre che giustificata: a prescindere dalle qualità e dalle capacità del candidato, l’esclusione avviene ipso facto per tutti coloro che hanno genitori in Azienda. Non solo. Ci si chiede il perché allora, non in coerenza con la "scelta" di tenere lontani i figli dei dipendenti, l’Azienda continua ad utilizzare il c.d. progetto "mix-svincolo", ovvero l’assunzione in regime di part time dei figli dei dipendenti che scelgono di lasciare anzitempo l’Azienda!

Evidentemente, nell’ottica del contenimento dei costi, fa molto comodo "scambiare" un contratto full time con un altro a mezzo servizio con costi dimezzati. Appare quanto meno incomprensibile l’atteggiamento dell’Azienda nei confronti dei propri dipendenti, che vedono esclusi da una pur breve attività lavorativa i loro figli, colpevoli solo di far parte del proprio nucleo familiare e quindi, per questo, impediti a volte in modo proditorio, ad avere accesso al mondo del lavoro. Non si chiedono favori o clientelismi, si sollecita semplicemente un trattamento paritario per tutti i colleghi che, sovente al giorno d’oggi, hanno almeno un disoccupato in famiglia e che, per una singolare decisione della "propria" Azienda, si ritrovano in posizione di chiara inferiorità rispetto a un qualsiasi altro libero cittadino. I lavoratori di Poste hanno sempre dimostrato, negli anni, grande senso di responsabilità e di attaccamento nei confronti dell’Azienda, mentre al contrario lo stesso non può dirsi anzi, come in questo e in altri casi, si fa di tutto per estraniare la categoria dei lavoratori dai progetti aziendali sempre più rivolti verso percorsi del tutto opposti a quelli che migliaia di famiglie di postali perseguono e si attendono. In un contesto di grande difficoltà economica ed occupazionale, rivolgere maggiore attenzione verso temi che guardano alla solidarietà e alla partecipazione può significare ottenere un valore aggiunto alla crescita dell’Azienda.

IL SEGRETARIO REGIONALE (G. LANZAFAME) - Via M. Stabile, 136c – 90139 Palermo – Tel. 091.332446 – E-mail. sicilia@slp-cisl.it>>

http://www.cislpostesicilia.it/pdf/DOCUMENTI%202012/REGIONALE/04.10.2012%20ASSUNZIONI%20CTD%20%20DISCRIMINAZIONE.pdf
« Ultima modifica: Novembre 16, 2012, 22:33:44 da luca_1966 » Registrato
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« Risposta #3 inserito:: Dicembre 03, 2012, 10:49:37 »

Buongiorno a tutti!
Scusate: ma il c.d. progetto svincolo (che permetterebbe il passaggio del posto di lavoro  dal pensionato uscente al conoscente-non familiare, aspirante lavoratore sportellista) esiste veramente oppure è una delle solite voci di corridoio?
Dunque, per ipotesi remota: potrei provare a chiedere di subentrare al posto in Poste addirittura al mio vicino di casa che da una vita fa lo sportellista in Poste e che sta giusto per andarsene in pensione??? Poste risparmierebbe, mi pare di aver capito, ma a me come subentrante costerebbe quanti euro? Mi sembra fantascienza però... aiutatemi a capire.
Io so solo che proprio stamattina presso il mio caro ufficio postale di fiducia dove puntualmente vado a pagare le bollette, ho trovato allo sportello un ragazzino che si lamentava anche in malo modo (con evidente disagio degli altri 2 impiegati) del fatto che il pc non funzionava, che la carta manca, che quel lavoro non gli piace insomma...ma chi te l'ha fatto fare allora?Huh?. "A me piacerebbe poter essere al tuo posto!" gli avrei detto!  Roll Eyes e se potessi usufruire veramente del cosiddetto svincolo, ammetto che ci proverei, almeno per non lasciare nulla di intentato...ciao!
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« Risposta #4 inserito:: Dicembre 04, 2012, 11:35:16 »

Buongiorno a tutti!
Scusate: ma il c.d. progetto svincolo (che permetterebbe il passaggio del posto di lavoro  dal pensionato uscente al conoscente-non familiare, aspirante lavoratore sportellista) esiste veramente oppure è una delle solite voci di corridoio?
Dunque, per ipotesi remota: potrei provare a chiedere di subentrare al posto in Poste addirittura al mio vicino di casa che da una vita fa lo sportellista in Poste e che sta giusto per andarsene in pensione??? Poste risparmierebbe, mi pare di aver capito, ma a me come subentrante costerebbe quanti euro? Mi sembra fantascienza però... aiutatemi a capire.
Io so solo che proprio stamattina presso il mio caro ufficio postale di fiducia dove puntualmente vado a pagare le bollette, ho trovato allo sportello un ragazzino che si lamentava anche in malo modo (con evidente disagio degli altri 2 impiegati) del fatto che il pc non funzionava, che la carta manca, che quel lavoro non gli piace insomma...ma chi te l'ha fatto fare allora?Huh?. "A me piacerebbe poter essere al tuo posto!" gli avrei detto!  Roll Eyes e se potessi usufruire veramente del cosiddetto svincolo, ammetto che ci proverei, almeno per non lasciare nulla di intentato...ciao!

Be viste le ultime aperture credo che tu possa fare questa cosa, naturalmente deve essere colui che esce a segnalare il tuo nome alle Risorse umane e deve essere abbastanza lontano dalla pensione per poter aderire al cosiddetto esodo incentivato.
Inoltre starebbe poi a te colmare il disavanzo del lavoratore che rinuncia ai soldi per fare entrare te pagando di tasca tua.
Il problema sta però nel tempo che a quest'ultimo manca per raggiungere la pensione, infatti se sino all'anno scorso potevano aderire anche risorse a cui mancava anche un solo anno alla pensione, oggi questo non è più possibile perché ritenuto poco conveniente dal punto di vista economico.
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« Risposta #5 inserito:: Dicembre 06, 2012, 11:09:50 »

grazie per la tua risposta Miko
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« Risposta #6 inserito:: Dicembre 10, 2012, 11:43:11 »

Scusate: ma quanti anni dovrebbe mancare a suddetto impiegato postale (interessato a optare per i progetto svincolo) per andare in pensione? se non uno quanti esattamente? ho chiesto al sindacato, ma zero informazioni mi hanno saputo dare...grazie
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« Risposta #7 inserito:: Dicembre 10, 2012, 16:54:04 »

Domanda da cento milioni di euro...
Da quello che so io non meno di quattro ma si dice anche di più, per chi ne ha meno ora solo soldi,niente lavoro
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« Risposta #8 inserito:: Gennaio 09, 2013, 12:43:40 »

Da dove nasce il progetto mix:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/09/elezioni-2013-de-mita-da-sinistra-a-destra-carica-dei-figli-di-seggio-ereditario/464811/
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« Risposta #9 inserito:: Gennaio 09, 2013, 23:39:44 »

che cavolo c'entra scusa? Shocked mah...
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« Risposta #10 inserito:: Agosto 29, 2013, 13:01:56 »

Io li darei volentieri 30.000 euro per un posto da sportellista!!! Voi?
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« Risposta #11 inserito:: Agosto 29, 2013, 13:30:06 »

Io li darei volentieri 30.000 euro per un posto da sportellista!!! Voi?

Se fossi in te con 30.000,00 euri mi farei venire un idea intelligente e chiederei un finanziamento regionale per i giovani imprenditori.
Mi metterei in proprio, rischiando e riuscendo da solo.
Oppure acchiappi un lavoro 'regolare' a stipendio limitato ma sicuro, ti sposi, ti replichi, e conduci una vita 'regolare' con Superquark il giovedi', col barbecue e la partita il sabato pomeriggio, e la domenica visita al museo di scienze naturali.
Insomma una vita del cazzo, una vita da postale, piu' o meno laureato che sia.
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« Risposta #12 inserito:: Agosto 29, 2013, 15:22:34 »

Credo che ognuno di noi abbia la sua storia, sò benissimo che con lo stipendio da postale (1100.00 credo) potrei fare solo una vita del cazzo, il fatto è che io un lavoro già ce l'ho e anche ben retribuito solo che lavorando dalle 15.00 a quando si finisce ho la possibilità di farne un altro, quindi, almeno nel mio caso sarebbe ottimale un lavoro del genere.

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« Risposta #13 inserito:: Agosto 29, 2013, 15:33:57 »

Credo che ognuno di noi abbia la sua storia, sò benissimo che con lo stipendio da postale (1100.00 credo) potrei fare solo una vita del cazzo, il fatto è che io un lavoro già ce l'ho e anche ben retribuito solo che lavorando dalle 15.00 a quando si finisce ho la possibilità di farne un altro, quindi, almeno nel mio caso sarebbe ottimale un lavoro del genere.



Ah certo, sarebbe una vita ideale per sviluppare qualche sindrome depressiva.
Ammesso e non concesso che il tuo lavoro ben retribuito sia 'riposante', il resto con poste ti condurrebbe alla tomba.

p.s.  Guarda che 'quella', non e' la mia storia, e' quella del 'postale medio' ..
« Ultima modifica: Agosto 29, 2013, 15:34:47 da Se7en » Registrato
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« Risposta #14 inserito:: Ottobre 10, 2013, 20:26:20 »

qualcuno è stato convocato per l'8 ottobre a roma? Cool

ma chi vuole essere assunto deve andare a Genova mica a Roma o sbaglio?
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« Risposta #15 inserito:: Dicembre 20, 2013, 19:11:36 »

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