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Autore Discussione: Avviso di ricevimento degli atti giudiziari  (Letto 26520 volte)
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« inserito:: Febbraio 05, 2010, 19:42:24 »

Sapete dirmi quali sono i vari passaggi del processo di gestione di un avviso di ricevimento (AR) relativo ad un atto giudiziario (AG), dal momento in cui il portalettere lo fa firmare al destinario dell'atto al momento in cui viene restituito (in altrà città) al mittente ?

So solo che l'AR degli AG a differenza di quello delle semplici raccomandate dovrebbe viaggiare come "raccomandato" infatti ha un suo codice, però inspiegabilmente verificando quel codice sul sito delle poste non risulta quasi mai tracciabile e viene restituito al mittente con semplice immissione nella cassetta delle lettere. Ma allora l'AR non è raccomandato?

Grazie a chi mi chiarirà questi dubbi!
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« Risposta #1 inserito:: Febbraio 05, 2010, 19:55:38 »

Sapete dirmi quali sono i vari passaggi del processo di gestione di un avviso di ricevimento (AR) relativo ad un atto giudiziario (AG), dal momento in cui il portalettere lo fa firmare al destinario dell'atto al momento in cui viene restituito (in altrà città) al mittente ?

So solo che l'AR degli AG a differenza di quello delle semplici raccomandate dovrebbe viaggiare come "raccomandato" infatti ha un suo codice, però inspiegabilmente verificando quel codice sul sito delle poste non risulta quasi mai tracciabile e viene restituito al mittente con semplice immissione nella cassetta delle lettere. Ma allora l'AR non è raccomandato?

Grazie a chi mi chiarirà questi dubbi!


L'AG è un oggetto a firma,dunque da tale, deve essere firmato, sia su ricevuta sia su foglio di specifica!
In caso di inesitata(avvisato) il portalettere lascia avviso e il giorno dopo notifica l'avviso con un ulteriore raccomandata chiamata CAD(cert.avvenuto deposito).
Sarà cura del destinatario andare a ritirare l'AG presso l'ufficio indicato sul modello!
Se dovesse essere SCONOSCIUTO AL CIVICO,o semplicemente IRREPERIBILE, quell'AG ritorna al MITTENTE sotto forma di Raccomandata(oggetto a firma).. e dunque prevede la firma sul registro di consegna da parte del MITTENTE dell'AG!
Se è stato trovato l'AG in cassetta probabilmente, il portalettere non avrà trovato il MITTENTE a casa.. e per far evitare file inutili(per un atto tornato indietro) allo sportello, preferisce immetterlo in cassetta p(in modo sbagliato, ma in buonafede)!(stesso dicasi per l'AR)
Spero d'esser stato d'aiuto!
« Ultima modifica: Febbraio 05, 2010, 20:11:50 da SaLvObIoNdO » Registrato

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« Risposta #2 inserito:: Febbraio 05, 2010, 19:56:41 »

Huh?
Citazione
viene restituito al mittente con semplice immissione nella cassetta delle lettere.
Cosa significa?
L'avviso di ricevimento degli AG è un oggetto a firma, ovvero la prova della consegna del plico.
Qualsiasi portalettere farebbe a meno di metterlo in cassetta!     Wink




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« Risposta #3 inserito:: Febbraio 05, 2010, 20:10:23 »

???Cosa significa?
L'avviso di ricevimento degli AG è un oggetto a firma, ovvero la prova della consegna del plico.
Qualsiasi portalettere farebbe a meno di metterlo in cassetta!     Wink






Infatti ho specificato che è un malcostume di parecchi portalettere... specialmente i più anzianotti, con confidenza moooooooooolto marcata con avvocati e assistenti che tacitamente hanno accordato di recapitare comunque l'atto per evitare file alla posta...!
Ribadisco è SBAGLIATO FARLO, ma lo fanno!
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« Risposta #4 inserito:: Febbraio 05, 2010, 20:19:13 »

Salvo, non l'avevo con te.



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« Risposta #5 inserito:: Febbraio 05, 2010, 20:20:16 »

Ci siamo trovati a rispondere nello stesso momento.

Comunque credo si tratti della ricevuta della CAD  Smiley



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« Risposta #6 inserito:: Febbraio 05, 2010, 21:09:45 »

Ringrazio entrambi per le cortesi risposte  Wink

L'AG è un oggetto a firma,dunque da tale, deve essere firmato, sia su ricevuta sia su foglio di specifica!

Scusa, non mi sono spiegato bene. Non parlavo dell'AG ma dell'avviso di ricevimento relativo ad un AG.

Comunque credo si tratti della ricevuta della CAD  Smiley

No, faccio riferimento proprio agli avvisi di ricevimento di AG regolarmente notificati a mani dei destinatari, quindi senza CAD.
Passi per la prassi sbagliata di lasciare gli avvisi di ricevimento nella cassetta senza farli firmare al mittente, ma non mi spiego perchè sul modello di tali avvisi di ricevimento non sia nemmeno previsto lo spazio per la firma del mittente!

http://www.poste.it/postali/stampati/avviso_ricevimento_giudiziari_r.shtml

E altra cosa che non capisco è perchè tali avvisi di ricevimento non siano tracciabili dal sito delle poste come tutte le altre raccomandate.
« Ultima modifica: Febbraio 05, 2010, 21:10:39 da ste295 » Registrato
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« Risposta #7 inserito:: Febbraio 05, 2010, 21:30:24 »

ma non mi spiego perchè sul modello di tali avvisi di ricevimento non sia nemmeno previsto lo spazio per la firma del mittente!



Se è una ricevuta, per l'appunto.. il mittente , dove e perchè mai dovrebbe firmare?
Firma sul registro.. quello basta, una ricevuta della ricevuta sembra alquanto inutile!
Per la tracciabilità, non saprei dirti il perchè non avviene!
« Ultima modifica: Febbraio 05, 2010, 21:52:15 da SaLvObIoNdO » Registrato

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« Risposta #8 inserito:: Febbraio 05, 2010, 22:39:19 »

se un ARAG non e tracciato con il suo codice ci possono essere due motivi.
il primo che il postino come dici tu lo ha infilato in buca senza tracciarlo, ma siccome la tracciatura in alcuni uffici non la fanno i postini, il problema e ancora precedente, ovvero è commesso da chi maneggia e lavora i pezzi a firma. orail secondo caso, a volte il codice originale viene sostituito da un altro codice AG, percui se tu cerchi il codice originale non lo troverai mai.

resta pero il fatto che l'ARAG va firmato e trattato come una altra raccomandata, quindi rilasciato previo firma sul mod 28aut del postino. se questo non viene fatto e per negligenza e opportunismo del portalettere.
« Ultima modifica: Febbraio 05, 2010, 22:40:01 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #9 inserito:: Febbraio 06, 2010, 00:18:37 »

GRAZIE A TUTTI

a volte il codice originale viene sostituito da un altro codice AG, percui se tu cerchi il codice originale non lo troverai mai.

Beh lo so che l'AG ha un codice e il suo AR un altro codice, infatti io cerco con il codice che è scritto sull'AR. O forse intendevi dire che a volte viene assegnato un altro ulteriore codice diverso? A me sembra che il codice sia quello scritto sull'AR perchè quando lo sportellista fa l'accettazione, passa sul lettore ottico prima il codice dell'AG e poi il codice dell'AR.

Ho un'ultima domanda: perchè l'AG impiega pochi giorni per arrivare (per mia esperienza tra i 2 e i 5), mentre l'AR impiega sempre molto più tempo, anche 2 settimane o più (e mi riferisco a casi in cui l'AG è stato consegnato dal portalettere al primo tentativo)?

In altre parole dove perde tempo l'ARAG? Quali sono i passaggi e le tempistiche della gestione di un ARAG, nel caso in cui il relativo AG sia stato consegnato al 1° tentativo a mani del destinatario?

1) il portalettere fa firmare l'ARAG al destinatario dell'AG
2) ......................................................................
3) .....
4) .....
5) .....
6) il portalettere recapita l'ARAG al mittente dell'AG
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« Risposta #10 inserito:: Febbraio 06, 2010, 08:55:06 »

Come ben sappiamo immettere oggetti a firma nelle cassette è vietato! Se un portalettere lascia un mod 23L senza ottenere la firma in cambio, è passibile di denuncia. È ora che anche gli utenti facciano valere tali diritti anche se, a dir la verità, andarlo a ritirare il ufficio postale è alquanto scomodo.
I codici delle raccomandate, dei pacchi e via dicendo, possono essere rintracciati anche su Internet ma chissà per quale oscuro motivo di alcuni non si trova traccia. Se vuoi posso aiutarti nella ricerca.

I passaggi dell'AR-AG (23L) sono "obbligatoriamente" i seguenti (tali passaggi sono verificati giornalmente dal responsabile in RAM):
1 - il portalettere fa firmare il 23L dal destinatario
2 - al rientro in ufficio consegna le raccomandate inesitate in sezione, timbra le ricevute e le divide per tipologia (ar esattoria, ar cad, ar/ag e ar racc)
3 - l'addetto alla sezione raccomandate (T&T) controlla che le ricevute siano datate, firmate, che sia annotata la qualità della persona che ritira il piego, che sia stata emessa CAN/CAD.
4 - forma "in giornata" i mod 23L in dispaccio mirato (PARMA SIN, LAMEZIA SIN ecc) con l'indicazione, sul mod. 215R -etichetta speciale R- in rosso "23L".
5 - annota la quantità delle 23L, il numero dei dispacci, se inviate in incluso, il numero del dispaccio "INCLUSO".
6 - fa partire (se in tempo) i dispacci formati (orientativamente 15,30)
7 - LAVORAZIONE AL CMP.....................
8 - .......................
9 - Arrivo dello speciale R con le ricevute 23L, controllo elettronico, conteggio e timbratura degli oggetti
10 - ripartizione tra le varie zone dei portalettere
11 - messa a giro del portalettere degli oggetti a firma
12 - consegna oppure torna alla sezione (e re inizia dal punto 1    Smiley  )


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« Risposta #11 inserito:: Febbraio 06, 2010, 08:57:24 »

posso solo ipotizzare negligenza nelle procedure come prima. l'iter di un ARAG ' questo, per quello che ne so io:

1. l'ARAG firmato viene consegnato dal postino all'addetto interno assieme alle altre racc, per l'inoltro al mittente
2. viene timbrato con il giorno di consegna e di partenza
3. viene acquisito al T&T per dare la provenienza ed immetterlo nel circuito
4. viene tracciato nello speciale per il centro di lavorazione
5. lo speciale viene aperto dal centro e rinviato al CPD/CSD/PDD di appartenenza
6. lo speciale viene controllato in entrata
7. l'ARAG viene timbrato in entrata
8. l'ARAG viene diviso per zona e tracciato insieme a tutta l'altra corrispondenza a firma in un mazzettto per il postino, mod 28aut
9. il postino lo consegna previo firma per ricevuta o lo avvisa, come si fa per tutte le altre racc.

in teoria tre giorni sarebbero piu che sufficienti, se questo non accade è perche la procedura viene rallentata in una delle sue fasi.
ultimamente i CMP e prima i CPO vogliono gli ARAG separati dalle altre corrispondenze, si potrebbe anche pensare che le ammucchiano per lavorarne in numero maggiore tutte insieme, da qui i ritardi, non so, ci vorrebbe un addetto alle lavorazione di un CMP/CPO
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« Risposta #12 inserito:: Febbraio 06, 2010, 09:06:59 »

O forse intendevi dire che a volte viene assegnato un altro ulteriore codice diverso?

si, intendevo proprio quello, a volte, e per motivi diversi, invece di usare i codici gia presenti sui mod23L ( per intenderci quelli autoadesivi che pero non tutti gli ARAG hanno ) ci si appicica uno dei nostri, quindi cercando il codice originale non dara nessun risultato, in piu ci sono in giro ancora vecchi modelli che complicano ancora di piu le tracciature ( RD )
« Ultima modifica: Febbraio 06, 2010, 09:08:37 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #13 inserito:: Febbraio 06, 2010, 09:18:48 »

Domanda.
Se gli oggetti rinviati al mittente, i disguidi e i mod 23L, sono immessi in dispacci separati, perché gli unici oggetti che hanno un J+0 sono le RV? Per la scritta RV sulle etichette? E allora perché i mod. 23L (che sono importantissimi) non hanno lo stesso trattamento?



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« Risposta #14 inserito:: Febbraio 06, 2010, 09:29:09 »

beh, le RV hanno per contratto J+0 gli AG no, ma stiamo parlando di ricevute, quindi ti riferisci ai  PC o proprio alle RV
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« Risposta #15 inserito:: Febbraio 06, 2010, 09:39:18 »

No no. Mi riferisco alle RV e agli oggetti a firma in generale.
Se obbligano gli uffici, ad elevato traffico, ad un presmistamento e considerando la meccanizzazione postale, perché molti degli oggetti a firma hanno più di J+1?
Come giustamente fai notare c'è un intoppo nella catena della lavorazione "ci vorrebbe un addetto alle lavorazione di un CMP/CPO".   



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« Risposta #16 inserito:: Febbraio 06, 2010, 14:08:12 »

Siete stati davvero molto precisi e cortesi nello spiegare bene il processo gestionale. Spero che tra i vostri colleghi ci sia una elevata percentuale di persone che abbiano queste vostre qualità.

grazie Wink
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« Risposta #17 inserito:: Settembre 23, 2011, 21:07:16 »

Buona sera a tutti i colleghi di Mondo poste: Volevo chiedervi una cosa: E' veriteria la notizia che ho sentito in giro che Poste Italiane vuole dare ai privati gli'Atti Giudiziari?....se avete qualche notizia tenetemi aggiornato ...Grazie
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« Risposta #18 inserito:: Settembre 24, 2011, 07:20:56 »

Buona sera a tutti i colleghi di Mondo poste: Volevo chiedervi una cosa: E' veriteria la notizia che ho sentito in giro che Poste Italiane vuole dare ai privati gli'Atti Giudiziari?....se avete qualche notizia tenetemi aggiornato ...Grazie

Poste italiane ha il monopolio sugli atti giudiziare per altri 14 anni, non preoccuparti
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« Risposta #19 inserito:: Settembre 24, 2011, 07:23:37 »

Buona sera a tutti i colleghi di Mondo poste: Volevo chiedervi una cosa: E' veriteria la notizia che ho sentito in giro che Poste Italiane vuole dare ai privati gli'Atti Giudiziari?....se avete qualche notizia tenetemi aggiornato ...Grazie

dove l'hai appresa questa notizia?
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« Risposta #20 inserito:: Settembre 25, 2011, 04:02:21 »

dove l'hai appresa questa notizia?


Ciao Gianni.vedo che all'interno del Forum sei un Guro,ho letto tanti tuoi messaggi,a parte che sei informatissimo  dai anche tante risposte e consigli buoni ai colleghi di Mondo Poste.
Volevi sapere dove ho appreso questa notizia? L'Ho sentita dire a un Direttore di un CPD,era preocccupato che  tolgono gli'Atti giudiziari,il che significa che all'interno di un CPD  verranno tolte unità.Gianni ,io ho 28 anni di servizio,e il primo giorno di lavoro che ho fatto facendo un'imprecazione di quanta cartaccia inutile c'era all'interno di un CMP un collegha anziano mi ha risposto:" Fin quando arriverà questa cartaccia inutile come la chiami tu,vuol dire che ci sarà lavoro per me ,per te,e per le generazioni future di Postali" Da allora non l'ho dico più quanta cartaccia inutile,ma quando vedo che Poste Italiane comincia a svendersi tutto (l'ha già fatto con i pacchi i servizi postacelere ecc,ecc) e lo dà ai privati,la cosa mi preoccupa ,perchè come ben tu sai questo significa unità meno,possibilità di licenziamenti,Cassaintegrazione..ecc.ecc.
Speriamo bene caro Gianni,non tanto per noi ,ma per le nuove leve....io da parte mia se il Buon Dio mi dà una discreta salute devo fare altri 10 anni di servizio(non sono ne pochi e ne molti,ma già il "Grosso" l'ho già fatto..e poi ti saluto Poste Italiane....la pensione mi aspetta e aimè anche la Vecchiaia.....
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« Risposta #21 inserito:: Settembre 25, 2011, 08:43:08 »

26 Maggio 2010 - Si chiama Servizio Integrato Notifiche, gestisce il processo di recapito degli atti amministrativi e giudiziari, e arriva direttamente dalle piattaforme tecnologiche evolute di Poste Italiane. Il servizio consente anche il recapito di comunicazioni tramite raccomandata AR semplificando ancora di più il dialogo tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Il SIN mira inoltre ai esternalizzare e automatizzare le attività legate al processo di notifica con un’offerta modulare personalizzata in base alle esigenze del cliente. Oltre a gestire l’invio di comunicazioni amministrative attraverso le raccomandate con ricevuta di ritorno include la possibilità di acquisire dati, stampare e imbustare.
Prevista anche l’offerta di recapito e notifica degli atti, rendicontazione degli esiti di consegna in formato cartaceo e/o elettronico, gestione e rendicontazione dei pagamenti, archiviazione fisica e sostitutiva delle comunicazioni inviate. Il prodotto innovativo di Poste Italiane mira a rendere ancora più fruibile l’offerta dedicata alla pubblica amministrazione. Il Sin semplifica infatti il processo di integrazione tra il servizio di notifica/comunicazione e il sistema di gestione dei pagamenti e l’ accesso online con log-in personalizzato.

credo comunque che non avrebbero speso risorse costose se non avessero intenzione di tenersi il servizio, completo, come puoi leggere qui.

ho cercato in rete notizie su questo argomento ma ancora non ho trovato niente.
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« Risposta #22 inserito:: Settembre 25, 2011, 08:53:20 »

se non vado errato qui si dice che noi, e solo noi, in qiualità di unici detentori del servizio universale.

io traduco, ma non sono un esperto per cui potrei aver capito tutto il contrario,  che finche avremo il SU nessuno ci potra togliere gli AG
ovviamente è solo la mia opinione


E' riservato a Poste Italiane l'invio dei plichi raccomandati relativi a procedure sanzionatorie adottate dalla p.a.
Tar Catania, Sez. III, sentenza del 21 luglio 2011, n. 1942
Data:  21/07/2011
In virtù dell'art. 10 comma 1, l. 3 agosto 1999 n. 265, e dell'art. 4, d.lg. 22 luglio 1999 n. 261, l'invio dei plichi raccomandati, relativi a procedure sanzionatorie adottate dalle p.a., è riservato alle Poste Italiane ( salvo che la notifica avvenga tramite messi comunali), con la conseguenza che, da un canto, le Pubbliche Amministrazioni , ove intendano avvalersi delle Poste Italiane, aderendo ad un'opzione già effettuata a livello legislativo, non hanno alcun onere motivazionale (T.A.R. Sicilia Palermo, sez. III, 04 febbraio 2008 , n. 178), dall’altro, l'amministrazione che si avvalga del servizio postale per la notificazione degli estremi della violazione, ai sensi dell'art. 14 della legge n. 689 del 1981, è tenuta ad osservare le norme sulla notificazione degli atti giudiziari a mezzo della posta, come dettate dalla legge n. 980 del 20 novembre 1982, sicché i relativi adempimenti non possono formare oggetto di concessione a privati, come prevista per taluni servizi postali dall'art. 29 d.P.R. 29 marzo 1973 n. 156 e dagli art. 121 e 148 del regolamento di esecuzione approvato con d.P.R. 29 maggio 1982 n. 655. La legge n. 890 del 1982, riserva infatti all'amministrazione postale tutti gli adempimenti del procedimento di notificazione e il d.lg. n. 261 del 1999, che ha liberalizzato i servizi postali, ha continuato a riservare in via esclusiva (art. 4, comma 5) al fornitore del servizio universale (e cioè all'Ente Poste) gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie. Conseguentemente, la notificazione affidata all'agenzia privata concessionaria, a norma dell'art. 29 del codice postale, ed eseguita dai dipendenti della stessa, si deve considerare giuridicamente inesistente e ad essa consegue l'effetto dell'estinzione dell'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione, secondo la previsione dell'art. 14 della legge n. 689 del 1981 (Cassazione civile , sez. I, 19 ottobre 2006 , n. 22375; Idem, 21.9.2006 n.20440; Cassazione civile , sez. trib., 7.5.2008 n.11095).

 

 

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 2430 del 2010, proposto da:
M.T. Spa,in persona del suo legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Antonio Toullier, Carlotta Arianna Maggioli e Rossella Di Felice, con domicilio eletto presso l’avv. Antonio Toullier in Catania, via G. D'Annunzio, 220;

contro

Comune di Siracusa, in persona del sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Salvatore Bianca, con domicilio eletto presso l’avv. Giuseppe Caltabiano in Catania, via Livorno, 10;

nei confronti di

Poste Italiane Spa, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Giuseppe Bono, Angela Diolosa' e Marco Filippetto, con domicilio eletto presso l’avv. Angela Diolosa' in Catania, via Etnea, 215 c/o Poste;

per l'annullamento

- della proposta di deliberazione per la Giunta Municipale n. 252 del 21 giugno 2010 emanata dal Dirigente del Settore 9° del Comune di Siracusa avente ad oggetto “Atto di indirizzo - Servizio di notificazione dei verbali di violazione al C.d.S. - Autorizzazione al Dirigente del 9° Settore a sottoscrivere un convenzione di durata triennale con Poste Italiane per il servizio Integrato Notifiche”;

- del verbale di deliberazione della Giunta Municipale n. 241 del 24 giugno 2010, pubblicata il 4 luglio 2010, avente pari oggetto della proposta di deliberazione n. 252 del 21 giugno 2010 ;

- nonchè di ogni altro atto e/o provvedimento sotteso, di estremi non noti, preordinato, connesso e conseguente.

Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Siracusa e di Poste Italiane Spa;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli artt. 74 e 120, co. 10, cod. proc. amm.;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 6 luglio 2011 il dott. Maria Stella Boscarino e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO

Con il ricorso introduttivo del giudizio, notificato il 5 agosto 2010 è depositato il 20 settembre 2010, la ricorrente ha impugnato gli atti di cui in epigrafe, relativi all'affidamento del servizio di redazione, stampa, gestione, rendicontazione e notificazione dei verbali di violazione delle codice della strada rilevati dalla Polizia Municipale del Comune intimato.

Con unica articolata censura, la ricorrente lamenta la violazione dei principi che presiedono al corretto svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica, dei principi di massima partecipazione, buon andamento, legalità e imparzialità, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, ed altresì carenza di istruttoria e di motivazione, nonché violazione dell'articolo 2 del decreto legislativo n.163 del 2006, assumendo che l'Amministrazione comunale intimata non avrebbe potuto prescindere dal fare ricorso ad una procedura ad evidenza pubblica per l'esternalizzazione del servizio di gestione della procedura sanzionatoria oggetto dell'affidamento.

Al riguardo, la ricorrente ritiene che il servizio abbia, presumibilmente, valore superiore al limite entro il quale le norme vigenti consentono l'affidamento diretto.

Sotto altro aspetto, parte ricorrente lamenta che dal testo della convenzione allegata sembrerebbe evincersi che oggetto dell'affidamento sia anche l'attività di riscossione dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del codice della strada.

Il Comune intimato si è costituito in giudizi, opponendo che oggetto principale del servizio per cui è causa è la notificazione a mezzo posta dei verbali, che deve obbligatoriamente essere affidata alla controinteressata, soggetto concessionario del servizio postale universale ed unico fornitore del servizio riservato; sotto altro profilo, il Comune smentisce che sia stato affidato alcun compito di riscossione coattiva, in quanto alla S.pa Poste Italiane è stato attribuito unicamente l'incarico di incassare i pagamenti effettuati spontaneamente dai destinatari delle notifiche.

Si è costituita in giudizio Poste Italiane Spa, la quale, tra le altre cose, ha sollevato eccezione di inammissibilità del ricorso introduttivo per difetto di legittimazione ad agire in capo alla ricorrente, la quale, non vanterebbe una posizione giuridica differenziata tale da ricavare una qualche utilità dalla proposizione del ricorso, in considerazione sia della circostanza che la ricorrente non ricomprende, nell'ambito del proprio scopo sociale, l'attività oggetto di affidamento, sia avuto di riguardo al diritto di esclusiva della notifica degli atti amministrativi concernenti la violazione del codice della strada, vantato da Poste Italiane Spa.

In secondo luogo, ed in aggiunta alle eccezioni già sollevate dal Comune, la controinteressata precisa che il servizio non presenta caratteristiche di onerosità per il Comune in quanto le spese di notifica vengono addebitate ai contravventori: l'assenza dell'onerosità per l'amministrazione appaltante farebbe venir meno la doverosità della procedura concorsuale.

Sotto ulteriore profilo, la controinteressata deduce che l'attività coperta da riserva in favore di Poste Italiane sarebbe prevalente sia sotto l’aspetto economico che sotto quello funzionale, per cui la trattativa negoziata senza bando sarebbe in ogni caso ammessa dall'articolo 57 del decreto legislativo numero 163 del 2006.

Con ordinanza numero 1320 del 14 ottobre 2010 è stata rigettata la domanda cautelare proposta sul ricorso in epigrafe.

La controinteressata ha prodotto memoria in vista dell'udienza di merito.

Infine , nell'udienza pubblica del giorno 6 luglio 2011, il ricorso è stato trattenuto in decisione.

DIRITTO

Il collegio prende in esame le eccezioni in rito formulate nelle difese della controinteressata, e le ravvisa fondate nei termini di cui infra.

Come esposto in premesse, oggetto del ricorso è la deliberazione della Giunta Municipale n. 241 del 24 giugno 2010, pubblicata il 4 luglio 2010, con la quale, in accoglimento della proposta di deliberazione n. 252 del 21 giugno 2010, il Comune ha autorizzato il Dirigente del 9° Settore a sottoscrivere un convenzione di durata triennale con Poste Italiane per il servizio integrato di notificazione dei verbali di violazione al C.d.S. , vale a dire il servizio di redazione, stampa, gestione, rendicontazione e notificazione dei verbali di violazione delle codice della strada rilevati dalla Polizia Municipale del Comune intimato.

Poste Italiane Spa, tra le altre cose, ha sollevato eccezione di inammissibilità del ricorso introduttivo per difetto di legittimazione ad agire in capo alla ricorrente, la quale non ricomprenderebbe, nell'ambito del proprio scopo sociale, l'attività oggetto di affidamento.

L’eccezione è fondata con riferimento alla parte del servizio relativo alla notificazione dei verbali di violazione delle codice della strada.

Infatti , dall'esame dell'oggetto sociale riportato nella visura camerale prodotta in giudizio dalla stessa ricorrente, non si evince che la stessa possa eseguire notifiche, in quanto l'oggetto sociale riguarda attività di accertamento, liquidazione e riscossione di tributi ed altre entrate, oltre una serie di altri servizi che qui non vengono in rilievo, e con espressa esclusione dei servizi ed attività oggetto di esclusiva.

D 'altra parte, a fronte di una specifica eccezione da parte della controinteressata, la ricorrente nulla ha replicato, non offrendo alcun elemento dal quale si possa pervenire a diverse conclusioni, comportamento che induce, anche sensi dell'articolo 116 del c.p.c., a ritenere fondata l'eccezione.

A ciò va aggiunto che, in ogni caso, secondo la giurisprudenza, dalla quale il collegio non ritiene aver motivo di discostarsi, in virtù dell'art. 10 comma 1, l. 3 agosto 1999 n. 265, e dell'art. 4, d.lg. 22 luglio 1999 n. 261, l'invio dei plichi raccomandati, relativi a procedure sanzionatorie adottate dalle p.a., è riservato alle Poste Italiane ( salvo che la notifica avvenga tramite messi comunali), con la conseguenza che, da un canto, le Pubbliche Amministrazioni , ove intendano avvalersi delle Poste Italiane, aderendo ad un'opzione già effettuata a livello legislativo, non hanno alcun onere motivazionale (T.A.R. Sicilia Palermo, sez. III, 04 febbraio 2008 , n. 178), dall’altro, l'amministrazione che si avvalga del servizio postale per la notificazione degli estremi della violazione, ai sensi dell'art. 14 della legge n. 689 del 1981, è tenuta ad osservare le norme sulla notificazione degli atti giudiziari a mezzo della posta, come dettate dalla legge n. 980 del 20 novembre 1982, sicché i relativi adempimenti non possono formare oggetto di concessione a privati, come prevista per taluni servizi postali dall'art. 29 d.P.R. 29 marzo 1973 n. 156 e dagli art. 121 e 148 del regolamento di esecuzione approvato con d.P.R. 29 maggio 1982 n. 655. La legge n. 890 del 1982, riserva infatti all'amministrazione postale tutti gli adempimenti del procedimento di notificazione e il d.lg. n. 261 del 1999, che ha liberalizzato i servizi postali, ha continuato a riservare in via esclusiva (art. 4, comma 5) al fornitore del servizio universale (e cioè all'Ente Poste) gli invii raccomandati attinenti alle procedure amministrative e giudiziarie. Conseguentemente, la notificazione affidata all'agenzia privata concessionaria, a norma dell'art. 29 del codice postale, ed eseguita dai dipendenti della stessa, si deve considerare giuridicamente inesistente e ad essa consegue l'effetto dell'estinzione dell'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione, secondo la previsione dell'art. 14 della legge n. 689 del 1981 (Cassazione civile , sez. I, 19 ottobre 2006 , n. 22375; Idem, 21.9.2006 n.20440; Cassazione civile , sez. trib., 7.5.2008 n.11095).

Anche per tale via, quindi, si perviene alla inammissibilità della censura, non potendo comunque la ricorrente, a prescindere da ogni questione circa l'oggetto sociale, aspirare a rendersi aggiudicataria della predetta parte del servizio.

Per quanto riguarda i restanti servizi aggiuntivi, la ricorrente sostiene la necessità dell'affidamento con procedura di evidenza pubblica, lasciando intendere, con formula dubitativa, che detti servizi supererebbero la soglia comunitaria, rendendo obbligato il ricorso a procedure di evidenza pubblica.

A contrario, la controinteressata deduce che l'intero servizio si collocherebbe sotto soglia, considerando, in particolare, che i servizi aggiuntivi verrebbero resi senza alcun onere a carico del Comune, e comunque la parte assolutamente prevalente ed assorbente rispetto alle prestazioni minori costituirebbe oggetto di riserva in favore di Poste Italiane (aspetto, quest'ultimo, che il collegio, come detto condivide).

Ciò posto, il collegio ritiene che la ricorrente, a fronte della specifica eccezione della controinteressata, avrebbe dovuto offrire almeno un principio di prova circa la possibilità di scorporo dei servizi aggiuntivi e soprattutto circa il relativo importo, posto che effettivamente dalla lettura della convenzione non si ricava che il costo complessivo del servizio si collochi sopra soglia e considerato altresì che la parte del servizio afferente le notificazioni dei verbali di violazione costituisce attività riservata in favore della controinteressata e risulta quindi immune dalle censure.

La ricorrente, infatti, si è limitata a censurare l'affidamento assumendone il contrasto con i principi che impongono lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica, dei principi di massima partecipazione, buon andamento, legalità e imparzialità, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, di istruttoria e di motivazione, nonché violazione dell'articolo 2 del decreto legislativo n.163 del 2006, censurando genericamente l'operato dell'amministrazione in quanto gli importi si collocherebbero al di sopra della fascia di rilevanza comunitaria; ma il presupposto di fatto, cioè che i servizi aggiuntivi abbiano un costo per l'Amministrazione, per di più sopra soglia, non emerge dall'esame degli atti prodotti in giudizio.

Ne consegue la inammissibilità per genericità della censura in questione, alla luce del principio assolutamente pacifico secondo il quale il ricorso giurisdizionale è inammissibile per genericità dei motivi quando non evidenzi gli elementi costitutivi della fattispecie, da cui discenda la pretesa azionata (tra le più recenti, T.A.R. Piemonte Torino, sez. I, 15 gennaio 2010 , n. 234, secondo il quale nel giudizio amministrativo non basta dedurre genericamente un vizio, ma bisogna precisare il profilo sotto il quale il vizio viene dedotto e indicare anche tutte le circostanze dalle quali possa desumersi che il vizio denunciato effettivamente sussiste ed offrire una sufficiente rappresentazione del contesto fattuale su cui il vizio si appunta, pena l'inammissibilità, per genericità, della censura proposta).

Conclusivamente , il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

Il collegio, tuttavia, ritiene di compensare integralmente tra le parti le spese di giudizio in considerazione della oggettiva novità della questione, nei termini in cui la fattispecie dedotta in giudizio si è presentata.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza)

definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile;

compensa integralmente spese ed onorari di giudizio tra le parti.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 6 luglio 2011 con l'intervento dei magistrati:

Gabriella Guzzardi, Presidente FF

Giovanni Milana, Consigliere

Maria Stella Boscarino, Primo Referendario, Estensore

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 21/07/2011

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 
« Ultima modifica: Settembre 25, 2011, 08:56:17 da gianni il vecchio » Registrato

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« Risposta #23 inserito:: Settembre 25, 2011, 09:09:31 »

io posso raccontare quel che capita nel mio ufficio....
dato che il ritorno dei ptl (dopo aver fatto la zona) non coincide con la posta in partenza (il furgone parte alle 14 mentre i ptl arrivano tra le 14,45 e le 15,10 per uscire alle 15,27!!!!) da me quello riconsegnato per tornare al mittente, le ricevute di ritorno, le AR-AG  e le PC (se lavorate) partono il giorno dopo.... sottolineo "se lavorate" in quanto è un caos fare i dispacci delle inesitare per gli uffici serviti dal CPD (in teoria 1 dispacco R e 1 dispaccio A per ufficio che contiene al suo interno, a volte, 1 raccomandata per dispaccio...calcolando che tale procedura di acquisizione al procaccia è un pò lunghetta per me che l'ho vista fare e ho dato 1 mano + di 1 volta all'unico agente interno che gestisce lo scarico zone pomeridiano e deve fare sti dispacci) dice che le lavorazioni del resto passa in 2' piano
calcolando che tutto quello che è nei PDD sottocontrollo del CPD torna indietro al mattino seguente (lunedì al PDD di YY zone partite XX racc.già smistate per ptl con tanto del loro 28aut... martedì scarico del 28 aut del lunedì....lunedì scarico del 28 aut del venerdì precedente e così via.... per cui da me le inesitate van allo sportello 2 giorni dopo l'avviso e i Cad, Can vanno sulla zone 2 giorni dopo l'AG)
se a tutto questo si aggiunge che 1 solo agente interno non riesce a far tutto ecco che a volte si timbrano 3/4/5 giorni dopo le Ar, i Pc, le AR-AG (io stessa l'ho fatto per accelerare il lavoro di partenza) per cui ecco 1 altro motivo per cui le cose tardano a tornare al mittente....
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« Risposta #24 inserito:: Settembre 25, 2011, 11:09:51 »

mah, anche da noi partono  il giorno dopo, cio non toglie che ci va la data del giorno in cui le hai recapitate. tutti gli speciali dei postini che sono avvisate e quelle che tornano al mittente , e sono 18 r e se ci sono 18 as tutti i santi giorni partono il giorno dopo. è la data che conta, non il giorno in cui le fai partire. certo che sugli avvisi ci va messa la data giusta per il ritiro. la gente è avvisata e non gira come una trottola.
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« Risposta #25 inserito:: Settembre 28, 2011, 19:03:37 »

Buona sera a tutti i colleghi di Mondo poste: Volevo chiedervi una cosa: E' veriteria la notizia che ho sentito in giro che Poste Italiane vuole dare ai privati gli'Atti Giudiziari?....se avete qualche notizia tenetemi aggiornato ...Grazie

A me risulta che "l'appaltatura" degli atti giudiziari sia gia' stata fatta a inizio dell'anno e che nascera' una figura simile al messo notificatore che portera' solo gli atti giudiziari (preso fra i portalettere).
Pero' l'ho solo sentito dire... Se non sbaglio doveva partire a fine giugno 2011 ma poi e' stato rinviato...
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« Risposta #26 inserito:: Settembre 29, 2011, 07:53:44 »

mmmmm, non lo hanno fatto per i messi, ho forti dubbi che lo facciano per gli AG, a meno che sdoppino il servizio, cosa che ho sempre sperato,
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« Risposta #27 inserito:: Settembre 29, 2011, 16:57:16 »

Cosa non hanno fatto per i messi?
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« Risposta #28 inserito:: Settembre 29, 2011, 17:27:31 »

il personale dedicato. lo hanno fatto solo nei grandi centri
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« Risposta #29 inserito:: Ottobre 03, 2011, 16:54:13 »

Appunto, lo hanno fatto dove ne vale la pena...
Per gli atti giudiziari doveva esserci una figura analoga.
Pero' non se ne sa piu' nulla?
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