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Autore Discussione: Buoni Fruttiferi - Chiarimenti normativi  (Letto 13835 volte)
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fejih
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« inserito:: Giugno 27, 2013, 13:38:38 »

Salve,

circa due anni fa una zia è morta non lasciando testamento. Fra le varie cose, ha lasciato un cospicuo numero di buoni fruttiferi (tutti a suo nome, non cointestati) e, non avendo figli, detti buoni sono andati in eredità ai nipoti (figli dei fratelli).

Con l'aiuto di un notaio i nipoti hanno suddiviso i buoni in parti più o meno uguali presentando poi tutti gli atti alla filiale che aveva emesso i BFP e il direttore, dopo le necessarie verifiche ha assicurato che, qualora qualche erede avesse voluto riscuotere un buono, sarebbe stato sufficiente presentarsi in filiale con il buono stesso. La cosa è effettivamente avvenuta in almeno tre circostanze.

Ora però c'è un nuovo direttore, il quale, pur avendo a disposizione atti e documenti di cui sopra, sostiene che non sono sufficienti, serve un nuovo atto di successione. Non solo: a suo parere i buoni andavano riscossi entro sei mesi ed ora avrebbero perso ogni valore...

Chi ha ragione? E nel caso l'avesse il "primo direttore", come poter persuadere il secondo?
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Angelo64
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« Risposta #1 inserito:: Giugno 27, 2013, 21:44:54 »

«I Buoni Fruttiferi Postali sono titoli nominativi non cedibili salvo essere trasferiti per causa di decesso dell'intestatario/cointestatario. Ciò significa che i titoli possono essere conservati dagli aventi diritto, cointestatari o eredi e posti all'incasso anche in epoca successiva al decesso dell'intestatario. Oppure si può attendere la scadenza naturale dei BFP: ovviamente, i titoli continuano a maturare interessi fino al momento del rimborso. La notifica di decesso dell'intestatario di Buoni Fruttiferi Postali fa cadere in successione i titoli, determinando il temporaneo blocco al pagamento fino alla definizione della pratica di successione, con conseguente rimborso a favore di tutti gli aventi diritto nel caso specifico del cointestatario superstite e di tutti gli eredi degli intestatari del deceduto, che sono chiamati a quietanzare il rimborso dei titoli congiuntamente. Poste Italiane non ha alcuna ingerenza sulla divisione delle quote ereditarie. Quindi, non possono avere valore, in fase di liquidazione dei titoli in esame, eventuali accordi o scritture private tra gli eredi anche se registrate davanti ad un notaio»

http://www.lastampa.it/2010/09/20/economia/tuttosoldi/la-posta-di-maggi/i-buoni-postalie-la-successione-tra-gli-eredi-HxRpeIzw5W0f07OLCWs1GN/pagina.html

Questa è quanto espresso dall'ufficio legale di Poste Italiane.

Pertanto è da ritenere errato il comportamento del primo direttore che ha consentito la riscossione dei BFP per singolo erede.
Fa rifatta la successione, ma questa volta in modo idoneo.

Per quanta mi riferisci su ciò che ti ha riferito il secondo direttore "i buoni andavano riscossi entro sei mesi ed ora avrebbero perso ogni valore" è una frase che non ha senso.

I buoni in successione possono essere portati tranquillamente a scadenza.

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fejih
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« Risposta #2 inserito:: Giugno 29, 2013, 12:17:19 »

Grazie infinite per la risposta.

Vorrei però precisare quanto segue:

1. L'atto di successione è stato fatto a suo tempo, e indicava i nipoti (tutti) come eredi congiunti; mi risulta che sia stato consegnato, insieme a tutta l'altra documentazione, alla filiale di Poste Italiane.

2. Gli atti notarili sono null'altro che "deleghe".

Non so se mi spiego, quindi mi rispiego:  Wink

1. Atto di successione: Tizio, Caio e Sempronio sono eredi di...

2. Notaio: Caio e Sempronio danno mandato a Tizio di riscuotere, in nome e per conto loro, il buono X; Sempronio e Tizio danno mandato a Caio di riscuotere, in nome e per conto loro, il buono Y; ecc. Non c'è scritto: abbiamo deciso che lui è l'erede di tal buono, ma semplicemente che lui può riscuoterlo anche senza la nostra presenza. Vediamola come una scappatoia per evitare che tutti quanti si dovessero presentassero contemporaneamente a riscuotere ogni singolo buono.
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Angelo64
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« Risposta #3 inserito:: Giugno 29, 2013, 18:58:32 »

Forse non hai compreso che quello che conta  non è quello che dico io, il primo direttore oppure il secondo, ma quello che stabilito chi ha autorizzato la successione.
In pratica dovresti aver avviato a suo tempo la richiesta di successione e che da mandato agli eredi di riscuotere i BFP tutti in una unica soluzione o separatamente a scadenza naturale su richiesta scritta degli eredi.
Certe escamotage a Poste non interessano, l'importante è che nessuno degli eredi venga danneggiato.
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