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Autore Discussione: AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI DELIBERA 20 giugno 2013  (Letto 8067 volte)
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tonino_il_rosso
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« inserito:: Luglio 17, 2013, 09:18:34 »

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERA 20 giugno 2013
Approvazione, con modifiche, delle condizioni generali di servizio per l'espletamento del Servizio universale postale. (Delibera n. 385/13/CONS). (13A06065) (GU Serie Generale n.165 del 16-7-2013)




Condizioni generali di servizio per l'espletamento
          del servizio universale postale di Poste Italiane
 
 
(Versione approvata con  modifiche  dell'Autorita'  per  le  Garanzie
                        nelle comunicazioni)
 
 
           SERVIZI INCLUSI NEL SERVIZIO POSTALE UNIVERSALE
 
 
                       Descrizione dei servizi
 
 
                               Art. 1.
 
 
                     Servizio postale universale
 
    1. Il servizio postale universale, ai sensi dell'art. 3 del d.lgs
n. 261 del 1999, comprende la raccolta, il trasporto, lo  smistamento
e il recapito degli invii postali fino a 2 kg, ivi compresi gli invii
raccomandati e assicurati, e dei pacchi fino a 20 kg.
    2. I servizi inclusi nel  servizio  universale  e  oggetto  delle
presenti condizioni di servizio sono classificati  per  tipologie  di
invii postali, come definiti dall'art. 1 lettera f) del d.lgs 261 del
1999, negli articoli 2, 3 e 4 della presente sezione.
    3. Per gli invii internazionali si applicano, oltre alle presenti
condizioni  generali,  le   Convenzioni   internazionali   ratificate
nell'ordinamento   italiano,   nonche'   i   relativi   provvedimenti
applicativi.
 
                               Art. 2.
 
 
                       Invii di corrispondenza
 
    1. Gli invii di corrispondenza comprendono  le  comunicazioni  in
forma scritta, anche generate mediante l'ausilio di mezzi telematici,
su supporto materiale di qualunque natura che vengono  trasportati  e
consegnati all'indirizzo indicato dal mittente sull'oggetto stesso  o
sul suo involucro, con esclusione di  libri,  cataloghi,  quotidiani,
periodici e similari.
    2. I servizi di corrispondenza comprendono:
      a) posta massiva: servizio per la  spedizione  verso  qualsiasi
localita' del territorio nazionale di  invii  di  corrispondenza  non
raccomandata in grande quantita' (ad eccezione della corrispondenza a
contenuto   pubblicitario   e   della   pubblicita'    diretta    per
corrispondenza) secondo standard di confezionamento, peso, formato  e
area di destinazione. L'accesso al servizio e' oggetto di  specifiche
procedure di accettazione degli  invii  approvate  dall'Autorita'  di
regolamentazione del settore postale;
      b) posta prioritaria (invii postali singoli): servizio  per  la
spedizione degli invii di corrispondenza non massiva verso  qualsiasi
localita' del territorio nazionale ed estero;
      c) posta raccomandata: servizio per la spedizione di  invii  di
corrispondenza verso qualsiasi localita' del territorio nazionale  ed
estero che fornisce al mittente la ricevuta come prova  dell'avvenuta
spedizione e consente di verificare lo  stato  di  lavorazione  e  la
percorrenza, anche in corso, dell'invio. Su  richiesta  del  mittente
Poste Italiane fornisce i servizi accessori di cui all'art. 5;
      d) posta assicurata: servizio per la  spedizione  di  invii  di
corrispondenza verso qualsiasi localita'  del  territorio  nazionale,
nonche' per l'estero verso le destinazioni ammesse e con i limiti  di
valore assicurabili stabiliti, che consente al mittente di assicurare
gli  invii  di  posta  contro  lo  smarrimento,   il   furto   e   il
danneggiamento, previo pagamento di un corrispettivo proporzionale al
valore dichiarato. Il mittente puo' chiedere di assicurare gli invii,
previo pagamento di  un  corrispettivo  maggiorato,  anche  contro  i
rischi relativi a eventi di caso fortuito e di forza maggiore.
    Per gli invii assicurati con valore superiore ad una  determinata
soglia fissata nella Carta della qualita' sono richieste  particolari
modalita' di confezionamento pubblicizzate da  Poste  Italiane  e  la
consegna e' effettuata presso l'ufficio postale. Il servizio di posta
assicurata consente di verificare al mittente e  al  destinatario  lo
stato di lavorazione e la percorrenza, anche in corso, dell'invio. Su
richiesta del mittente Poste Italiane fornisce i servizi accessori di
cui all'art. 5;
      e) atti giudiziari: servizio di  posta  raccomandata  attinente
alle notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni  a  mezzo
posta connesse con la notificazione di atti giudiziari  di  cui  alla
legge 20 novembre 1982, n. 890. Tali invii sono trattati  secondo  le
disposizioni normative citate e successive modifiche e integrazioni.
 
                               Art. 3.
 
 
                         Prodotti editoriali
 
    1. Sono considerati prodotti editoriali i libri, i quotidiani,  i
periodici e similari.
    2. Il servizio e' dedicato alle imprese editrici  e  ai  soggetti
che editano pubblicazioni periodiche, stampe e libri.
 
                               Art. 4.
 
 
                               Pacchi
 
    1. Sono considerati pacchi  gli  invii  postali  verso  qualsiasi
localita' del territorio nazionale ed estero che non eccedano i 20 kg
di peso.
    2. Il  servizio  prevede,  oltre  ai  servizi  accessori  di  cui
all'art. 5, anche la modalita' di pacco assicurato con  la  quale  il
mittente puo' assicurare il pacco contro i rischi di smarrimento,  di
furto e di danneggiamento previo pagamento di un corrispettivo,  fino
ad un massimo stabilito.
    3. Per i pacchi assicurati possono  essere  richieste  specifiche
modalita' di confezionamento opportunamente  pubblicizzate  da  Poste
italiane.
    4. Per il pacco ordinario  nazionale,  il  servizio  consente  di
verificare lo stato di lavorazione  dell'invio,  anche  in  corso  di
spedizione.
 
                               Art. 5.
 
 
                          Servizi accessori
 
    1. Per i servizi di posta raccomandata, assicurata e pacchi Poste
Italiane rende disponibili almeno i seguenti servizi accessori:
      a) avviso di ricevimento: e' la  ricevuta  che,  compilata  dal
mittente  all'atto  della  spedizione  e  firmata  dal   destinatario
all'atto della consegna, viene recapitata al mittente ai  fini  della
conferma  dell'avvenuta  consegna.  L'avviso  di  ricevimento   della
spedizione viene recapitato al mittente con posta prioritaria.
    L'avviso di ricevimento, su richiesta  dell'utente,  puo'  essere
altresi' originato o riprodotto in formato  elettronico  in  funzione
delle  soluzioni  tecnologiche  disponibili  e  nel  rispetto   della
normativa vigente.
    Resta  salva  la  possibilita'  per  il  mittente   di   chiedere
un'attestazione  dell'avvenuta  consegna,  corredata  dalla  relativa
documentazione.
    Le modalita' messe a disposizione del cliente per inoltrare  tale
richiesta sono molteplici:
    Telefono: Contact Center numero verde 803 160
    Lettera: Casella Postale 160 - 00144 Roma
    Internet: Web center: www.poste.it attraverso l'apposita sezione
    Ufficio postale: tramite richiesta cartacea.
      b) contrassegno: la consegna degli invii  e'  subordinata  alla
riscossione  dal  destinatario,  all'atto  della  consegna,   di   un
corrispettivo indicato dal mittente  nel  bollettino  di  spedizione,
entro i limiti prestabiliti.
    2. La consegna avviene dopo che il  destinatario  ha  pagato  per
intero l'importo dovuto e firmato per ricevuta.
    Per gli invii di  corrispondenza  con  importo  da  corrispondere
superiore ad una determinata soglia la consegna e' effettuata  presso
l'ufficio postale.
    3. Poste Italiane corrisponde al mittente l'importo riscosso  con
le modalita' a sua scelta fra quelle messe a disposizione.
 
                        Condizioni economiche
 
 
                               Art. 6.
 
 
                          Tariffe e prezzi
 
    1. Poste Italiane applica per i  servizi  compresi  nel  servizio
universale  le  tariffe  ed  i  prezzi  fissati   dall'Autorita'   di
regolamentazione del settore  postale,  ai  sensi  dell'art.  13  del
decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261.
    2. Poste Italiane informa gli utenti delle tariffe e  dei  prezzi
di ciascun servizio offerto rendendo  disponibili  tali  informazioni
presso tutti gli uffici postali e sul sito web di Poste Italiane.
 
                               Art. 7.
 
 
                           Prezzi speciali
 
    Poste Italiane puo' applicare  a  clienti  o  gruppi  di  clienti
prezzi  speciali  di  cui  all'art.  13,  comma  3-bis,  del  decreto
legislativo 22 luglio 1999, n. 261, nel rispetto di  quanto  previsto
dall'art. 13 del suddetto decreto.
 
                        Qualita' del servizio
 
 
                               Art. 8.
 
 
                        Obiettivi di qualita'
 
    1. L'Autorita' di regolamentazione stabilisce  gli  obiettivi  di
qualita' del servizio postale universale. Tali standard sono recepiti
nella Carta della qualita' e resi disponibili presso tutti gli uffici
postali.
    2. Nell'ambito dei prezzi speciali di cui all'art. 7  si  possono
prevedere,  in  presenza  di  determinate   condizioni   alle   quali
corrispondono prezzi proporzionali, standard di qualita' differenti.
 
                         ACCESSO AI SERVIZI
 
 
                        Condizioni di accesso
 
 
                               Art. 9.
 
 
                       Pagamento del servizio
 
    Gli invii postali vengono  accettati  da  Poste  italiane  previo
pagamento delle tariffe e dei prezzi in vigore, nelle forme precisate
all'art. 16, salve eventuali diverse condizioni stabilite nell'ambito
dei prezzi speciali di cui all'art. 7.
 
                              Art. 10.
 
 
                     Indirizzo e confezionamento
 
    1. Ai fini dell'accettazione degli invii postali presso  i  punti
di accesso alla rete postale e' necessario che il mittente indichi in
modo chiaro e completo l'indirizzo del destinatario, e  precisamente:
nome e cognome,  via,  piazza  o  altro;  numero  civico  (scala  ove
necessario per l'individuazione del punto di recapito);  localita'  e
codice di avviamento postale esatto.
    2. Nel caso di invii destinati a  caselle  postali,  il  mittente
deve indicare le generalita' del destinatario, il numero  di  casella
postale e la denominazione dell'ufficio presso il quale la casella e'
allocata, con il relativo codice di avviamento postale e la citta' di
destinazione.
    3. Qualora l'indirizzo non sia completo ed esatto, Poste italiane
non garantisce la corretta esecuzione del recapito. In tal  caso,  si
applica quanto previsto dall'art. 23.
    4. Il mittente confeziona gli invii postali con modalita'  idonee
in rapporto al peso e al contenuto e  comunque  in  modo  da  evitare
qualunque rischio  di  danni  a  persone  o  cose.  Le  modalita'  di
confezionamento degli invii postali sono opportunamente pubblicizzate
da Poste italiane.
    5. Per alcuni servizi e' previsto l'utilizzo di specifici  moduli
di accettazione, disponibili presso gli Uffici postali e sul sito web
di Poste Italiane.
 
                              Art. 11.
 
 
                          Invii non ammessi
 
    1. Non sono ammessi gli invii riconoscibili  come  potenzialmente
dannosi o la cui spedizione, comunque, risulti in  contrasto  con  le
disposizioni in vigore.
    Non e' ammessa la spedizione di armi o di parti di esse.
    2. Ove rinvenuti dopo l'immissione nella rete postale, gli  invii
non ammessi sono consegnati agli Organi di polizia.
    3. Il mittente risponde di tutti i danni,  diretti  o  indiretti,
causati dalla spedizione di oggetti non ammessi.
 
                              Art. 12.
 
 
                      Obbligo di assicurazione
 
    Ai fini della spedizione di denaro contante, e altri  valori,  il
mittente e' tenuto ad utilizzare gli invii assicurati dichiarando  il
relativo  valore  e  nel  rispetto,  ove  previsto,  delle  norme  di
sicurezza vigenti in materia.
 
                        Modalita' di accesso
 
 
                              Art. 13.
 
 
                       Cassette d'impostazione
 
    Poste Italiane, salvo quanto previsto  negli  articoli  seguenti,
rende disponibili le cassette di  impostazione  recanti  il  relativo
logo esclusivo e l'indicazione degli orari di ritiro, destinate  alla
raccolta della posta prioritaria  di  cui  all'art.  2,  lettera  b),
affrancata  con  francobollo  o  con  altre  modalita'  definite   da
specifici accordi.
 
                              Art. 14.
 
 
                           Uffici postali
 
    1.  Gli  uffici  postali  accettano  gli  invii  raccomandati   e
assicurati, gli atti giudiziari i pacchi, gli invii postali singoli a
richiesta del mittente e gli invii postali singoli non  introducibili
a causa delle dimensioni nelle  cassette  d'impostazione  di  cui  al
precedente  articolo  o  affrancati   con   modalita'   diverse   dal
francobollo.
    2. Gli uffici postali espongono l'orario di apertura al  pubblico
e l'orario limite di accettazione per la spedizione  degli  invii  in
giornata.
    3. Ogni eventuale variazione di orario di apertura e chiusura  al
pubblico e ogni eventuale soppressione degli uffici postali,  assunta
in conformita' a quanto  previsto  dalla  normativa  vigente,  devono
essere comunicate agli utenti almeno 30 giorni prima  (salvo  diverse
specifiche disposizioni  dell'Autorita'),  mediante  avviso,  affisso
all'ufficio  postale   interessato,   recante   l'indicazione   delle
variazioni previste, nonche' degli orari di apertura  e  chiusura  al
pubblico degli uffici postali limitrofi.
    4. Presso gli  uffici  postali  e'  disponibile  la  Carta  della
qualita', nonche' ogni informazione su  servizi  e  sulle  condizioni
economiche applicate.
 
                              Art. 15.
 
 
                     Altre modalita' di accesso
 
    1. Per gli invii di corrispondenza massiva  di  cui  all'art.  2,
lettera a) e per gli altri invii in grande quantita', nonche'  per  i
prodotti  editoriali  di  cui  all'art.  3,  Poste   Italiane   rende
accessibili al pubblico idonei punti di accettazione.
    2. Per gli altri invii postali,  specifici  accordi  contrattuali
con la clientela possono prevedere diverse modalita' di accesso,  ivi
comprese quelle telematiche se richieste dall'utenza.
 
                       Modalita' di pagamento
 
 
                              Art. 16.
 
 
                            Affrancatura
 
    1. La modalita'  ordinaria  di  pagamento  del  corrispettivo  e'
l'affrancatura.
    L'affrancatura consiste nell'apposizione  di  francobolli  oppure
della  impronta  di  macchine  affrancatrici  o  di  altri  strumenti
meccanici o elettronici presso  i  punti  di  accettazione  di  Poste
Italiane.
    2. Poste italiane e i terzi autorizzati provvedono  alla  vendita
dei francobolli.
    3. L'affrancatura puo' essere effettuata anche  con  le  seguenti
modalita' alternative:
      a) con strumentazione a cura  del  cliente:  mediante  impronta
valore impressa  da  macchine  affrancatrici  o  da  altri  strumenti
meccanici o elettronici a cura del cliente;
      b) conto di  credito:  mediante  impronta  valore  impressa  da
macchine affrancatrici o da altri strumenti meccanici  o  elettronici
presso  Poste  Italiane  per  gli  invii  postali  in  partenza,  con
contabilizzazione in arrivo per i conti di credito speciali;
      c)  abbonamento  postale:  mediante   apposizione   di   codice
identificativo dello specifico rapporto contrattuale;
      d) senza materiale affrancatura: mediante apposizione di codice
identificativo dello specifico rapporto contrattuale.
    4. Il pagamento delle modalita' alternative di affrancatura  puo'
avvenire mediante  procedura  di  addebito  preautorizzato  su  conto
corrente postale intestato al cliente, oppure mediante versamento  su
appositi conti correnti postali.
    5. Poste italiane si riserva di verificare la  conformita'  della
spedizione alle caratteristiche del prodotto offerto.
    6.  Le  condizioni  e  le  clausole  contrattuali  relative  alle
modalita' di affrancatura sono opportunamente pubblicizzate da  Poste
Italiane.
 
                              Art. 17.
 
 
                 Invii postali privi di affrancatura
 
    1. Gli invii postali non affrancati con una  delle  modalita'  di
cui al precedente art. 16 non sono recapitati e  sono  restituiti  al
mittente, previo pagamento dell'importo dovuto.
    2. Se il mittente non e' individuato con certezza  o  rifiuta  il
pagamento, gli invii sono distrutti.
    3. Gli invii postali provenienti dall'estero  senza  affrancatura
sono recapitati al destinatario previo  pagamento  dell'affrancatura.
In caso di rifiuto, vengono restituiti in conformita' agli accordi ed
alle convenzioni internazionali.
    Gli invii postali  diretti  all'estero  senza  affrancatura  sono
restituiti  al  mittente,  se   individuabile,   altrimenti   vengono
distrutti.
 
                              Art. 18.
 
Restituzione degli invii affidati  ad  altro  operatore  e  rinvenuti
  nella rete postale di Poste Italiane
    1. Gli invii affidati ad altro operatore e rinvenuti  nella  rete
postale di Poste  Italiane  sono  restituiti  all'operatore,  secondo
condizioni, termini e modalita' stabilite in accordo  tra  le  parti,
nel rispetto dei principi di non discriminazione e trasparenza tra le
condizioni applicate da Poste  Italiane  per  la  restituzione  degli
invii ai propri mittenti e quelle per  la  restituzione  degli  invii
all'operatore concorrente.
    2. Ove le parti non riescano  a  concludere  un  accordo  possono
richiedere l'intervento dell'Autorita'.
 
                              Art. 19.
 
 
            Invii postali con affrancatura insufficiente
 
    1.  Gli  invii  postali  con  affrancatura   insufficiente   sono
restituiti   al   mittente,   previo   pagamento    dell'integrazione
dell'affrancatura.
    2. Se il mittente non e'  individuato  con  certezza,  o  rifiuta
l'integrazione, gli invii sono distrutti.
    3. Se tale irregolarita' e' rilevata in fase  di  recapito  Poste
Italiane,  prima  della  restituzione  al  mittente  dell'invio   con
affrancatura  insufficiente,  chiede  al  destinatario   se   intende
ricevere l'invio previo pagamento dell'integrazione di prezzo.
    4. Gli invii postali  provenienti  dall'estero  con  affrancatura
insufficiente sono recapitati  al  destinatario  previa  integrazione
dell'affrancatura.
    In caso  di  rifiuto,  vengono  restituiti  in  conformita'  agli
accordi ed alle convenzioni internazionali.
    Gli   invii   postali   diretti   all'estero   con   affrancatura
insufficiente  sono  restituiti  al   mittente,   se   individuabile,
altrimenti vengono distrutti.
 
                              RECAPITO
 
 
                        Modalita' di recapito
 
 
                              Art. 20.
 
 
                       Esecuzione del recapito
 
    1. Gli invii  postali  sono  recapitati  alla  persona  fisica  o
giuridica  destinataria  o  altra   persona   abilitata   nel   luogo
corrispondente  all'indirizzo  indicato  salvo   diverse   condizioni
contrattuali.
    2. Gli invii postali sono recapitati secondo le modalita' di  cui
ai successivi articoli del presente paragrafo e  nel  rispetto  degli
standard previsti dalla Carta di Qualita'.
 
                              Art. 21.
 
 
                   Invii semplici e invii a firma
 
    1. Ai fini delle attivita' di  recapito,  gli  invii  postali  si
distinguono in:
      - invii semplici:  invii  di  posta  prioritaria,  massiva,  di
prodotti editoriali. Il recapito e' effettuato mediante immissione in
cassette domiciliari di cui al successivo  articolo  oppure  mediante
consegna al destinatario o ad  altra  persona  individuata  ai  sensi
degli artt. 27, 28, 29, e 30.
      -  invii  a  firma:  invii   raccomandati,   assicurati,   atti
giudiziari e pacchi. Il recapito e' effettuato  tramite  consegna  al
destinatario o ad altra persona individuata ai sensi degli artt.  27,
28, 29, e 30, previa firma per ricevuta. In caso di impedimento  alla
firma  da  parte  del  destinatario,   l'attestazione   dell'avvenuta
consegna  e'  fornita  dall'addetto  al  recapito  in   qualita'   di
incaricato di pubblico servizio.
    2. Il destinatario di un invio a firma con avviso di  ricevimento
deve sottoscrivere anche l'avviso. Se la sottoscrizione e' rifiutata,
la prova della consegna e' fornita dall'addetto  al  recapito,  quale
incaricato di pubblico servizio.
    Analogamente, la prova della consegna e' fornita dall'addetto  al
recapito nel caso di invii multipli diretti allo stesso destinatario,
per i quali  la  sottoscrizione  di  ciascun  avviso  di  ricevimento
contestualmente alla consegna risulti eccessivamente onerosa.
    3. In caso di smarrimento dell'avviso di ricevimento, il mittente
ha  diritto  a  ricevere,  a  titolo  gratuito,  un  duplicato.  Tale
documento puo' essere rilasciato in formato cartaceo o, su  richiesta
dell'utente, elettronico nel rispetto della normativa vigente.
    Le modalita' messe a disposizione del cliente per inoltrare  tale
richiesta sono molteplici:
    Telefono: Contact Center numero verde 803 160
    Lettera: Casella Postale 160 - 00144 Roma
    Internet: Web center: www.poste.it attraverso l'apposita sezione
    Ufficio postale: tramite richiesta cartacea.
 
                              Art. 22.
 
 
                        Cassette domiciliari
 
    1. Il recapito degli invii semplici  e'  effettuato  in  apposite
cassette accessibili al portalettere installate  dal  destinatario  a
proprie spese. La forma e le dimensioni della cassetta  e  l'apertura
devono risultare tali da consentire di  introdurvi  gli  invii  senza
difficolta'.
    2. I titolari di cassette non  conformi  alle  caratteristiche  e
dimensioni provvedono  ai  necessari  adattamenti.  In  mancanza,  il
ritiro  dell'invio   avverra'   presso   l'ufficio   postale   o   di
distribuzione previo avviso, con le modalita' di cui all'art. 25.
    3. Le cassette devono recare,  ben  visibile,  l'indicazione  del
nome di chi ne fa uso. In mancanza l'invio e' restituito al mittente,
ove individuabile ai sensi del successivo articolo.
    4.  Le  cassette  devono  essere  collocate   al   limite   della
proprieta', sulla  pubblica  via  o  comunque  in  luogo  liberamente
accessibile, salvi  accordi  particolari  con  l'ufficio  postale  di
distribuzione.
    5. Negli edifici plurifamiliari, nei complessi  formati  da  piu'
edifici e negli edifici adibiti a sede d'impresa, le cassette  devono
essere raggruppate in un unico punto di accesso.
 
           Mancato recapito all'indirizzo del destinatario
 
 
                              Art. 23.
 
 
           Indirizzo inesistente, inesatto o insufficiente
 
    1. Gli invii postali che recano un indirizzo inesistente e di cui
non e' possibile la restituzione al  mittente,  vengono  distrutti  o
altrimenti destinati a fini di beneficenza.
    2. Gli invii  con  indirizzo  inesatto  o  insufficiente  vengono
recapitati quando risulti possibile individuare  il  destinatario  in
modo certo. Qualora cio' non sia possibile, e non  sia  possibile  la
restituzione al mittente, gli invii vengono  distrutti  o  altrimenti
destinati a scopo di beneficenza.
    3.  Gli  invii  restituiti  al  mittente  perche'  non  e'  stato
possibile eseguirne il recapito, recano indicazione  del  motivo  del
mancato recapito: destinatario sconosciuto, trasferito, irreperibile,
deceduto,  indirizzo  inesatto,  indirizzo  insufficiente,  indirizzo
inesistente.
    4. Per la restituzione al mittente, i provvedimenti relativi alle
tariffe e ai prezzi o gli accordi contrattuali possono  prevedere  il
pagamento di un corrispettivo.
 
                              Art. 24.
 
 
                         Rifiuto dell'invio
 
    1. Salve le disposizioni previste per gli atti giudiziari di  cui
all'art. 2, lettera e), l'invio rifiutato e' restituito al  mittente,
accompagnato da conforme attestazione del destinatario o del soggetto
abilitato. In mancanza, tale  attestazione  e'  fornita  dall'addetto
alla distribuzione, quale incaricato di pubblico servizio.
    2. Per la restituzione al mittente i provvedimenti relativi  alle
tariffe e ai prezzi o gli accordi contrattuali possono  prevedere  il
pagamento di un corrispettivo.
    3.  Ove  il  mittente  non  sia  individuabile   o   rifiuti   la
restituzione l'invio sara' distrutto.
 
                              Art. 25.
 
 
                 Distribuzione nell'ufficio postale
 
    1.  Gli  invii  postali   che   non   e'   possibile   recapitare
all'indirizzo  indicato  possono  essere  ritirati  presso  l'ufficio
postale e in altro centro di distribuzione dal destinatario  o  dalle
persone a cio' abilitate dallo stesso o dalla normativa vigente entro
i termini di giacenza indicati  nell'articolo  successivo.  L'addetto
alla consegna presso l'ufficio postale o il centro  di  distribuzione
accerta l'identita' di chi si presenta per il ritiro.
    2. In particolare, la consegna degli invii postali avviene presso
l'ufficio postale e i centri di distribuzione qualora:
      a) sussistano oggettive  difficolta'  che  comportano  speciali
aggravi  o  pericoli  per  il  portalettere;  gli  invii  restano   a
disposizione presso l'ufficio postale o il centro  di  distribuzione.
In alternativa alla  modalita'  di  distribuzione  di  cui  al  comma
precedente, Poste italiane provvede a una diversa collocazione  delle
cassette postali o adotta gli accorgimenti necessari a consentire  la
regolare distribuzione degli invii;
      b) la cassetta domiciliare manchi, non sia  idonea  o  conforme
alle prescrizioni o agli accordi di cui all'art. 22.
    Nei casi che precedono, il destinatario  riceve  una  sola  volta
l'avviso che indica l'ufficio postale o il  centro  di  distribuzione
presso il quale resta in giacenza tutta la corrispondenza che non  e'
possibile recapitare a domicilio.
    3. La consegna degli  invii  a  firma  avviene  presso  l'ufficio
postale e il centro di distribuzione anche nei seguenti casi:
      a) non e'  possibile  recapitare  gli  invii  per  assenza  del
destinatario o di altra persona abilitata al ritiro di cui agli artt.
27 - 28 - 29 e 30;
      b)  il  valore  dichiarato  per   l'invio   di   corrispondenza
assicurato,   o   l'importo   da   corrispondere   per   l'invio   di
corrispondenza in contrassegno, superano il limite stabilito  per  la
consegna all'indirizzo indicato;
      c) i pacchi assoggettati a particolari cautele con  obbligo  di
assicurazione (ad es. pacchi contenenti preziosi);
      d)  l'invio  presenti  segni  visibili  di  manomissione  o  di
deterioramento del contenuto.
    4. Nei casi di cui alle lettere a), b), c) e d), il  destinatario
riceve un avviso che gli indica l'ufficio  postale  o  il  centro  di
distribuzione per il ritiro dell'invio.
    5.  La  consegna  puo'  essere  effettuata  direttamente   presso
l'ufficio postale o il centro di distribuzione anche in  presenza  di
specifici accordi con i destinatari.
 
                              Giacenza
 
 
                              Art. 26.
 
 
                         Termini di giacenza
 
    1. Gli invii postali non recapitati, salvo che nei casi  previsti
dagli articoli 23  e  24,  rimangono  in  giacenza  presso  l'ufficio
postale o  il  centro  di  distribuzione  per  il  tempo  di  seguito
specificato, a decorrere dal giorno indicato sull'avviso di giacenza:
      - invii semplici: dieci giorni;
      - invii a firma: sette giorni per i pacchi e trenta giorni  per
gli altri invii, ad eccezione dei pacchi provenienti dall'estero, per
i quali i termini  di  giacenza  sono  stabiliti  dalle  disposizioni
dell'Unione Postale Universale e degli atti giudiziari, i cui termini
di giacenza sono stabiliti dalle disposizioni vigenti in materia.
    2. Le informazioni relative ai  giorni  di  giacenza,  inclusi  i
termini previsti per i pacchi provenienti dall'estero e per gli  atti
giudiziari, sono rese disponibili agli utenti presso tutti gli uffici
postali, i centri di distribuzione e sul sito web di Poste Italiane.
    3.  Trascorsi  i  termini  di  giacenza,  nei  casi  di   mancata
restituzione al mittente, gli invii vengono  distrutti  o  altrimenti
destinati a fini di beneficenza.
    4. Il servizio di giacenza puo' comportare  il  pagamento  di  un
corrispettivo.
 
              Soggetti abilitati al ritiro degli invii
 
 
                              Art. 27.
 
 
                          Nuclei familiari
 
    Sono abilitati a ricevere gli invii postali presso  il  domicilio
del  destinatario  anche  i  componenti  del  nucleo   familiare,   i
conviventi ed i collaboratori familiari dello  stesso  e,  se  vi  e'
servizio di portierato, il portiere.
 
                              Art. 28.
 
 
                               Imprese
 
    Gli invii postali  diretti  a  imprese,  o  comunque  indirizzati
presso imprese, sono consegnati, all'indirizzo indicato, al  titolare
delle stesse o  al  personale  incaricato.  L'impresa  deve  indicare
l'ufficio  o  i  nominativi  delle   persone   incaricate,   inviando
all'ufficio postale di distribuzione una  comunicazione  scritta  del
legale rappresentante.
 
                              Art. 29.
 
 
                     Autorita' e uffici pubblici
 
    1. Gli invii di corrispondenza spediti  ad  autorita'  ed  uffici
pubblici aventi piu' sedi in una localita', qualora  l'indirizzo  non
consenta di individuare  l'esatta  destinazione,  vengono  recapitati
nella sede principale della localita' indicata.
    2. Le autorita' e gli uffici pubblici devono indicare le  persone
incaricate a ricevere gli invii di posta inviando  una  comunicazione
scritta all'ufficio postale di distribuzione.
    3. Per i pacchi, la  consegna  e'  effettuata  sulla  base  delle
indicazioni riportate sul bollettino di spedizione.
 
                              Art. 30.
 
 
     Comunita', enti, persone giuridiche, associazioni e simili
 
    1. Gli invii di corrispondenza diretti a comunita', enti, persone
giuridiche e associazioni in genere, o comunque indirizzati presso di
essi,  sono  consegnati  al  rappresentante  legale  o  al  personale
incaricato.
    Il legale rappresentante deve indicare l'ufficio o  i  nominativi
delle   persone   incaricate   inviando   all'ufficio   postale    di
distribuzione una comunicazione scritta.
    2. Per i pacchi, la  consegna  e'  effettuata  sulla  base  delle
indicazioni riportate sul bollettino di spedizione.
 
                        Diritti degli utenti
 
 
                              Art. 31.
 
 
                        Diritti del mittente
 
    Il mittente resta proprietario dell'invio sino al  momento  della
consegna. Prima  della  consegna  egli  ha  diritto  di  chiedere  la
restituzione dell'invio  o  la  modifica  della  destinazione  o  del
destinatario, previo pagamento di un prezzo aggiuntivo.
 
                              Art. 32.
 
 
                   Reclami, rimborsi e indennizzi
 
    1. Le procedure dei reclami e la determinazione dell'entita'  dei
rimborsi e degli indennizzi, nonche' la  procedura  di  conciliazione
per la risoluzione delle  controversie,  sono  previste  dalla  Carta
della Qualita', ai sensi dell'art.  14  del  decreto  legislativo  22
luglio 1999, n. 261.
    2.  Il  reclamo  puo'  essere  presentato   dal   mittente,   dal
destinatario dell'invio, da persona o da associazione dei consumatori
da essi delegata.
    3. Ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo 22 luglio  1999,
n. 261, per disservizi connessi alla fornitura del  servizio  postale
universale, Poste Italiane risponde nei  limiti  di  quanto  previsto
dalla Carta della Qualita' prevista dall'art. 12 dello stesso decreto
legislativo.
 
                              Art. 33.
 
 
                   Pubblicita' delle informazioni
 
    Poste Italiane rende disponibili al pubblico,  anche  tramite  il
proprio sito  web,  ogni  informazione  necessaria  per  il  corretto
utilizzo  del  servizio  da   parte   dell'utenza   con   particolare
riferimento alle condizioni economiche, alle modalita' di accesso  ai
servizi e di recapito degli invii postali.



Fonte:  http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/07/16/13A06065/sg
« Ultima modifica: Luglio 17, 2013, 09:50:16 da tonino_il_rosso » Registrato

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« Risposta #1 inserito:: Luglio 17, 2013, 10:20:54 »

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« Ultima modifica: Luglio 17, 2013, 11:03:43 da tonino_il_rosso » Registrato

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« Risposta #2 inserito:: Luglio 17, 2013, 18:57:25 »

Grazie!
Così a prima vista non sembra che ci siano grosse modifiche rispetto a quella del 2008.
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Non fare agli altri ciò che non vorresti che fosse fatto a te stesso.
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« Risposta #3 inserito:: Luglio 17, 2013, 19:45:06 »

beh, ci vuole una attenta valutazione inoltre offre molti spunti di dialogo:
(7) Articolo 927 del Codice Civile: "Chi trova una cosa  mobile  deve
    restituirla  al  proprietario  e,  se  non   lo   conosce,   deve
    consegnarla senza ritardo  al  sindaco  del  luogo  in  cui  l'ha
    trovata, indicando le circostanze del ritrovamento".

(8] Articolo  20,  "Proprieta'  degli  invii  postali"   del   d.lgs.
    n.261/99:  "Indipendentemente  dalla  natura  del  soggetto   che
    espleta il servizio, la proprieta' degli  invii  postali  e'  del
    mittente sino al momento della consegna al destinatario".

(9) Vedi  nota  201  della  decisione  dell'Agcm  A413  -  Tnt   Post
    Italia/Poste Italiane.
Devo inoltre stamparmi, rileggermi e confrontare l'allegato A con le Condizioni Generali del Recapito ma penso che sia variato in minima parte.
Staremo a vedere che differenze ci sono.



« Ultima modifica: Luglio 17, 2013, 19:48:23 da tonino_il_rosso » Registrato

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« Risposta #4 inserito:: Luglio 25, 2013, 17:15:29 »

                             L'AUTORITA'
 
  Nella sua riunione di Consiglio del 20 giugno 2013;
  Vista la  legge  31  luglio  1997,  n.  249,  recante  "Istituzione
dell'Autorita' per  le  garanzie  nelle  comunicazioni  e  norme  sui
sistemi delle  telecomunicazioni  e  radiotelevisivo",  e  successive
modifiche e integrazioni;
  Vista la legge 14 novembre 1995, n.  481,  recante  "Norme  per  la
concorrenza e  la  regolazione  dei  servizi  di  pubblica  utilita'.
Istituzione delle Autorita' di regolazione dei  servizi  di  pubblica
utilita'", e successive modifiche e integrazioni;
  Visto il  decreto  legislativo  22  luglio  1999  n.  261,  recante
"Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo
sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per  il
miglioramento della qualita' del servizio" e successive  modifiche  e
integrazioni;
  Visto  il  decreto  legge  6  dicembre  2011,   n.   201,   recante
"Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il  consolidamento
dei conti pubblici", come convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214, e, in particolare, l'art. 21 che conferisce all'Autorita' per le
garanzie  nelle  comunicazioni  i   poteri   previamente   attribuiti
all'Agenzia di regolamentazione dall'art. 2,  comma  4,  del  decreto
legislativo n. 261 del 22 luglio 1999 sopra richiamato;
  Vista la delibera  n.  223/12/CONS  del  27  aprile  2012,  recante
"Adozione del nuovo Regolamento  concernente  l'organizzazione  e  il
funzionamento dell'Autorita'", pubblicata  sulla  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana del 15 giugno 2012,  n.  138  e  successive
modifiche e integrazioni.;
  Visto, in particolare, l'art.  22,  comma  2,  del  citato  decreto
legislativo n. 261 del  1999,  laddove  prevede  che  "le  condizioni
generali  di  servizio,  predisposte  dal  fornitore   del   servizio
universale,  sono  approvate  dall'Autorita'   di   regolamentazione,
pubblicate nella Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  ed
entrano in vigore  il  trentesimo  giorno  successivo  alla  data  di
pubblicazione";
  Considerato che il Contratto di programma tra  il  Ministero  dello
Sviluppo Economico e Poste Italiane S.p.A. per il triennio  2009-2011
e' stato approvato con legge 12 novembre 2011, n. 183 fatti salvi gli
adempimenti previsti dalla normativa UE in materia;
  Vista la decisione della Commissione europea C(2012)8230 final  del
20 novembre 2012, con la quale sono stati approvati  i  trasferimenti
statali verso  Poste  Italiane,  a  parziale  copertura  degli  oneri
connessi con  lo  svolgimento  degli  obblighi  di  servizio  postale
universale, di cui all'art. 9 del Contratto di programma 2009-2011;
  Considerato che di conseguenza risulta perfezionata l'efficacia del
Contratto di programma 2009-2011;
  Viste le "Condizioni generali di servizio  per  l'espletamento  del
servizio  universale  postale"  inviate  da  Poste  Italiane  S.p.A.,
pervenute in data 27 febbraio 2012 (prot. 9329);
  Vista la lettera del Ministero dello Sviluppo Economico,  pervenuta
in data 20 marzo 2012 (prot. 13102) avente ad oggetto "Invii affidati
ad operatori  diversi  da  Poste  e  rinvenuti  nella  rete  postale.
Modifica delle condizioni generali per  l'espletamento  del  servizio
postale universale (CGS)".
  Vista la richiesta preliminare di informazioni su alcuni aspetti di
carattere generale relativi alle Condizioni generali di servizio  per
l'espletamento del servizio universale  postale  del  28  marzo  2012
(prot. 14760) e la risposta di Poste Italiane  S.p.A.,  pervenuta  in
data 26 aprile 2012 (prot. 19694);
  Vista la delibera n. 353/12/CONS del 2 agosto 2012 con la quale  e'
stato avviato il procedimento in epigrafe, pubblicata  sul  sito  web
dell'Autorita' in data 9 agosto 2012;
  Vista la comunicazione di Poste Italiane S.p.A. pervenuta  in  data
13 settembre 2012,  (prot.  n.  46513),  unitamente  alla  precedente
comunicazione dell'8 febbraio 2012 (prot. 15958), avente  ad  oggetto
il "Trattamento degli invii di altri operatori rinvenuti  nella  rete
universale";
  Viste le osservazioni del Movimento Difesa del  Cittadino  Onlus  -
Associazione   nazionale   di   consumatori   ed   utenti   e   della
Federconsumatori  -  Federazione  nazionale  consumatori  e   utenti,
pervenute, rispettivamente, in data 17 settembre 2012 (prot. 46965) e
del 4 ottobre 2012 (prot. 49925);
  Viste  le  osservazioni  dell'operatore  TNT  Post  Italia   S.p.A.
pervenute in data 8 ottobre 2012 (prot. 50354) nonche'  gli  elementi
informativi acquisiti durante l'audizione del 10 gennaio  2013  e  la
nota integrativa pervenuta in data 11 febbraio 2013 (prot. 7379);
  Visti gli elementi informativi  acquisiti  durante  l'audizione  di
Poste Italiane S.p.A. del 24  ottobre  2012  e  la  nota  integrativa
pervenuta in data 15 novembre 2012 (prot. 57539);
  Vista la richiesta di informazioni  dell'11  febbraio  2013  (prot.
7377),  inviata  a  Poste  Italiane  S.p.a  e  la  relativa  risposta
pervenuta il 13 marzo 2013 (prot.14355);
  Visti  gli  ulteriori  elementi   informativi   acquisiti   durante
l'audizione  di  Poste  Italiane  S.p.a  del  23  maggio  2013  e  le
integrazioni pervenute, rispettivamente, nelle  date  del  29  maggio
(prot. 28532) e del 3 giugno 2013 (prot. 29468);
  Vista la richiesta di informazioni del 15 aprile 2013 (prot. 19805)
inviata alla Direzione generale per la regolamentazione  del  settore
postale - Ministero dello Sviluppo Economico e la  relativa  risposta
pervenuta in data 31 maggio 2013 (prot. 29226);
  Vista la  delibera  n.  92/13/CONS  del  6  febbraio  2013  recante
l'"Approvazione - con modifiche - delle condizioni tecniche attuative
del servizio di posta massiva offerto da Poste  Italiane"  pubblicata
sul sito web dell'Autorita' in data 13 febbraio 2013;
  Visti gli atti del procedimento;
  Considerato quanto segue:
1. Il quadro normativo europeo e nazionale di riferimento
  Il  legislatore  comunitario  ha  avviato  l'armonizzazione  e   la
liberalizzazione dei mercati dei servizi postali con la direttiva del
1997 (c.d. Prima Direttiva Postale) (1)  ,  successivamente  emendata
nel 2002 (c.d. Seconda Direttiva Postale) (2) e nel 2008 (c.d.  Terza
Direttiva Postale) (3) . Con quest'ultimo intervento, oltre  ad  aver
prorogato al 2011 il completamento del processo  di  liberalizzazione
dei servizi postali (originariamente previsto per l'anno 2009), la UE
ha  richiesto  agli  Stati  Membri  di  abolire  qualunque  forma  di
monopolio, di riserva e di diritti speciali nel settore postale e  di
adottare tutte  le  misure  necessarie  alla  completa  apertura  del
mercato.
  La Direttive 97/67/CE e' stata trasposta nell'ordinamento nazionale
con  il  decreto  legislativo  22  luglio  1999,  n.   261,   recante
l'"Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni  per
lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e  per
il miglioramento della qualita' del servizio" (di seguito  d.lgs.  n.
261/99). Tale decreto di riferimento del  settore  postale  e'  stato
modificato dai successivi decreti legislativi 23  dicembre  2003,  n.
384 e 31 marzo 2011, n. 58  di  recepimento,  rispettivamente,  della
Seconda e Terza Direttiva Postale.
  L'art.  3,  comma  10,  del  d.lgs.  n.  261/99,   nella   versione
attualmente  vigente,  prevede  che  "l  fornitore  del   servizio
universale e' tenuto a informare gli utenti nonche'  i  fornitori  di
servizi postali circa  le  caratteristiche  del  servizio  universale
offerto, in particolare per quanto riguarda le condizioni generali di
accesso ai servizi, i prezzi e il livello di qualita'. L'informativa,
avente ad oggetto notizie precise ed aggiornate, ha cadenza  regolare
e,  comunque,  almeno  annuale.  L'informativa  avviene  a  mezzo  di
adeguata pubblicazione...".
  Nell'ambito del contratto di programma 2009 - 2011 tra il Ministero
dello Sviluppo Economico (di seguito "MISE") e Poste Italiane  S.p.A.
(di seguito "Poste Italiane" o "P.I.") sono  previsti  una  serie  di
obblighi informativi in capo al  fornitore  del  servizio  universale
verso la clientela che consistono, innanzitutto, nella  pubblicazione
sul sito e nella messa a disposizione presso gli uffici postali delle
Condizioni  generali  per  l'espletamento  del  servizio   universale
postale e della Carta della Qualita' del Servizio Postale Universale.
  Per quanto qui di specifico interesse, il legislatore nazionale  ha
previsto che le Condizioni generali di servizio predisposte da  Poste
Italiane, nella sua qualita' di fornitore del servizio universale (4)
, sono approvate dall'Autorita' di regolamentazione, pubblicate nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed entrano in vigore  il
trentesimo giorno successivo alla data  di  pubblicazione  (art.  22,
comma 2, del d.lgs. n. 261/99).
  L'attuale  testo  delle  Condizioni  generali   di   servizio   per
l'espletamento del servizio universale  postale  da  parte  di  Poste
Italiane, in vigore dal 14 novembre 2008, e' stato approvato dal MISE
con decreto del 1º ottobre 2008.
  L'art. 21, comma 14, del decreto legge  6  dicembre  2011,  n.  201
(c.d. "decreto salva Italia"), convertito in legge 22 dicembre  2011,
n.  214,  ha  trasferito  all'Autorita'   per   le   garanzie   nelle
comunicazioni (di seguito "Autorita'"  o  "Agcom"),  la  funzione  di
Autorita' di regolamentazione  del  settore  postale  che  era  stata
attribuita prima al MISE e, successivamente, con  il  citato  decreto
legislativo n. 58/201l, all'Agenzia nazionale di regolamentazione del
settore postale.
  Tra i compiti affidati all'Autorita' e' ricompreso, pertanto, anche
quello  di  approvare  le  Condizioni  generali   di   servizio   per
l'espletamento del servizio universale postale predisposte  da  Poste
Italiane secondo quanto previsto dal citato art.  22,  comma  2,  del
d.lgs. n. 261/99.
2. L'attivita' istruttoria
  In  data  27  febbraio  2012,  Poste  Italiane  ha  sottoposto  per
l'approvazione all'Autorita' un nuovo testo delle Condizioni generali
di servizio per l'espletamento del servizio  universale  postale  (di
seguito "CGS").
  Il testo presenta alcuni  necessari  adeguamenti  in  relazione  ai
mutamenti normativi frattanto  intervenuti  (si  pensi  al  d.P.R.  4
agosto 2008, n. 153 che sottrae dall'ambito del servizio  postale  le
attivita' di custodia, trasporto e  scorta  di  armi),  nonche'  agli
sviluppi delle nuove tecnologie disponibili (si pensi  alla  versione
telematica di alcuni servizi postali tradizionali  come  l'avviso  di
ricevimento della raccomandata a/r).
  A seguito di una fase preistruttoria, volta ad  acquisire  elementi
essenziali e propedeutici per l'avvio del  procedimento,  l'Autorita'
ha adottato, in data 2 agosto 2012, la  delibera  n.  353/12/CONS  di
avvio dell'istruttoria di valutazione ed eventuale modifica delle CGS
nella versione inviata da Poste Italiane. La delibera di avvio  della
consultazione pubblica, che reca in allegato la proposta di P.I.,  e'
stata pubblicata sul sito web dell'Autorita' in data 9 agosto 2012.
  I termini del procedimento, fissati  in  centottanta  giorni  dalla
data di pubblicazione sul sito web  della  delibera  n.  353/12/CONS,
sono stati sospesi per sessanta giorni per acquisire  informazioni  e
dati  utili  alla  valutazione  delle  CGS  da  parte  dei   soggetti
interessati e, successivamente, per chiedere chiarimenti e  ulteriori
informazioni volte ad inquadrare compiutamente  alcune  questioni  di
carattere generale e valutare le singole modifiche proposte.
  Poste Italiane ha fornito le informazioni richieste  dall'Autorita'
sia attraverso l'invio di note e documenti che nel  corso  delle  due
audizioni tenutesi presso l'Autorita'.
  Nel corso del procedimento istruttorio sono intervenute presentando
memorie le associazioni di consumatori Movimento difesa del cittadino
Onlus  -  Associazione  nazionale  di   consumatori   ed   utenti   e
Federconsumatori  -   Federazione   nazionale   consumatori   nonche'
l'operatore TNT Post Italia S.p.A. (di seguito, "TNT");  quest'ultimo
e'  stato  anche  sentito  in  audizione  ed  ha  fornito   ulteriori
informazioni a seguito di apposita richiesta da parte dell'Autorita'.
3. Gli   esiti   dell'attivita'   istruttoria   e   le    valutazioni
  dell'Autorita'
  Nel seguito si richiamano gli articoli delle CGS per i quali  Poste
Italiane  ha  proposto  un  intervento  di  modifica  riportando,  in
sintesi,  laddove  presenti,  anche  le  osservazioni  espresse   dai
soggetti che  hanno  partecipato  all'istruttoria  e  le  valutazioni
conclusive dell'Autorita'. Si  richiamano  altresi'  alcuni  articoli
delle CGS per i quali  l'Autorita',  tenuto  conto  delle  criticita'
emerse in corso di istruttoria, ritiene necessario procedere  ad  una
loro modifica. Per facilita' di lettura, gli articoli richiamati  nel
seguito  sono  rubricati  secondo  la  numerazione  riportata   nella
versione delle CGS allegata  alla  delibera  di  avvio  del  presente
procedimento (delibera n. 353/12/CONS).
3.1. Articolo 2 "Invii di corrispondenza"
A) La proposta di modifica
  Nel corso dell'audizione del 24 ottobre  2012,  Poste  Italiane  ha
depositato, tra gli altri, un  documento  recante  le  "Modifiche  al
testo delle CGS di cui all'allegato B della delibera n. 353/12/CONS",
volte ad allineare il testo delle  CGS  alle  disposizioni  normative
sopravvenute all'invio del testo per l'approvazione all'Autorita'. In
particolare, Poste Italiane ha proposto  di  eliminare  dall'art.  2,
rubricato "Invii di corrispondenza" il riferimento alla  "pubblicita'
diretta  per  corrispondenza"  e  agli  "invii  di  corrispondenza  a
contenuto pubblicitario" (rispettivamente lettere f) e g)) al fine di
adeguare le CGS alla previsione di  cui  all'art.  3,  comma  4,  del
d.lgs. n. 261/99, come modificato dal d.lgs.  n.  58/2011,  la  quale
prevede che "a  decorrere  dal  primo  giugno  2012,  la  pubblicita'
diretta  per  corrispondenza  e'  esclusa  dall'ambito  del  servizio
universale".
B) Le posizioni delle parti
  TNT ha osservato come l'attuale formulazione dell'art. 2 delle  CGS
sia stata redatta in un momento in cui  il  perimetro  dell'area  dei
servizi riservati in esclusiva a Poste Italiane riguardava  anche  il
servizio di recapito delle  raccomandate  "attinenti  alle  procedure
amministrative e giudiziarie". Sul punto, l'operatore ha  evidenziato
che il decreto legislativo n. 58/2011 ha modificato il perimetro  dei
"servizi affidati in esclusiva" al fornitore del servizio  universale
(5) ; tale area non si riferirebbe piu' in generale ai  "procedimenti
amministrativi", ma riguarderebbe solo i servizi inerenti:  (i)  alle
notificazioni di atti a mezzo posta e  comunicazioni  a  mezzo  posta
connesse con la notificazioni di atti giudiziari di cui alla legge 20
novembre 1982, n. 890, e successive modificazioni;  (ii)  ai  servizi
inerenti alle notificazioni a mezzo posta delle infrazioni  del  c.d.
"Codice della Strada".
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita' ritiene di accogliere la proposta di modifica di  Poste
Italiane volta  alla  rimozione  dall'art.  2  dei  riferimenti  alla
"pubblicita'  diretta  per   corrispondenza"   e   agli   "invii   di
corrispondenza a contenuto pubblicitario" (rispettivamente lettere f)
e g)), trattandosi di un adeguamento necessario rispetto  all'attuale
quadro normativo di riferimento; sulla  base  della  medesima  ratio,
l'Autorita'  ritiene  opportuno  procedere  anche   all'aggiornamento
dell'art. 2, lettera e), che definisce gli atti giudiziari, prendendo
a riferimento quanto attualmente previsto dall'art. 4, comma 1, lett.
a) del d.lgs. n. 261/99.
3.2. Articolo 4 "Pacchi"
A) La proposta di modifica
  Poste Italiane ha proposto di  integrare  l'articolo  in  argomento
prevedendo la possibilita' per l'utente di "verificare, per il  pacco
ordinario, lo stato di lavorazione  dell'invio,  anche  in  corso  di
spedizione".
B) Le posizioni delle parti
  TNT  ha  chiesto  di  eliminare  il  riferimento  al  servizio   di
tracciatura proposto da Poste Italiane nell'articolo in argomento  in
quanto tale inserimento rappresenterebbe  un  indebito  strumento  di
estensione del contenuto dei servizi inclusi nel servizio universale;
a  tal  riguardo  l'operatore  ha  osservato  che  il   servizio   di
tracciatura  deve  considerarsi  "un  servizio  a  valore   aggiunto"
rispetto al novero  dei  servizi  inclusi  nell'ambito  del  servizio
universale  in  quanto  "non  strettamente  indispensabile   per   la
generalita' degli utenti".
  Un'associazione dei consumatori ha chiesto  che,  relativamente  al
pacco  assicurato  (oggetto  del  secondo  comma   dell'articolo   in
argomento), sia previsto che il mittente  venga  "reso  edotto  delle
condizioni di polizza preventivamente pubblicizzate".
  Poste   Italiane,   nell'ambito    delle    informazioni    fornite
all'Autorita', ha chiarito che la tracciatura del pacco ordinario non
puo' essere considerata come un  servizio  aggiuntivo  rispetto  alle
caratteristiche del prodotto ed  ha  altresi'  specificato  che  tale
prestazione non  comporta  alcun  costo  aggiuntivo  a  carico  degli
utenti. A sostegno di quanto affermato,  la  Societa'  ha  richiamato
l'art. 4, comma 2, del decreto del Ministero dello Sviluppo economico
del 20 maggio  2011  recante  la  "Revisione  della  tariffa  per  la
spedizione dei pacchi all'interno del territorio  della  Repubblica",
che prevede, appunto, la possibilita' per l'utente di  verificare  lo
stato di lavorazione dell'invio.
  Poste  Italiane  ha  rappresentato,  inoltre,   che   la   modifica
introdotta dal citato decreto ministeriale e'  stata  anche  recepita
dalla Carta di Qualita' di Poste Italiane  -  aprile  2012,  in  cui,
nella sezione rubricata "Caratteristiche del Servizio", e'  prevista,
tra le altre,  anche  la  "tracciatura  elettronica"  che  "consente,
attraverso il servizio di identificazione elettronica degli invii, di
essere informati sulle  fasi  di  lavorazione  collegandosi  al  sito
www.poste.it- sezione "Dovequando" - oppure contattando  il  customer
service di Poste al numero verde 803.160".
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita'   ritiene   di   accogliere   i    rilievi    formulati
dall'associazione  dei  consumatori  nell'art.  2,  comma  1,   della
presente delibera.
  L'Autorita' condivide la posizione espressa  da  Poste  Italiane  e
ritiene pertanto che la modifica  proposta  nell'ambito  dell'art.  4
delle CGS da Poste Italiane  vada  accolta  consistendo  in  un  mero
recepimento di quanto gia' stabilito dal decreto ministeriale del  20
maggio 2011 sopra citato in cui si prevede appunto che "il  fornitore
del servizio universale  adotta  le  misure  necessarie  al  fine  di
consentire  all'utenza  di  verificare  lo   stato   di   lavorazione
dell'invio, anche in corso di spedizione".
3.3. Articolo 5 "Servizi accessori"
A) La proposta di modifica
  Poste Italiane, in relazione all'articolo in argomento ha  proposto
di introdurre la possibilita' di originare o  riprodurre  in  formato
elettronico l'avviso di  ricevimento  "in  funzione  delle  soluzioni
tecnologiche e nel rispetto della normativa vigente".
  La  Societa'  ha,  inoltre,  proposto  di  inserire  una  specifica
disposizione concernente la possibilita' per il mittente di  chiedere
"un'attestazione  di  avvenuta  consegna,  corredata  della  relativa
documentazione".
B) Le posizioni delle parti
  Un'associazione  dei  consumatori  ha  chiesto  di  esplicitare  le
modalita' attraverso le quali il mittente puo' richiedere l'attestato
di avvenuta consegna.
  Poste   Italiane,   nell'ambito    delle    informazioni    fornite
all'Autorita',  ha  chiarito  che  la  possibilita'  di  originare  o
riprodurre in formato elettronico l'avviso di ricevimento rappresenta
una   facolta'   ulteriore   posta   a   disposizione    dell'utente;
quest'ultimo, pertanto,  potra'  sempre  avvalersi  del  servizio  di
avviso di ricevimento in formato tradizionale, vale a dire  cartaceo.
La Societa' ha precisato, inoltre, che l'utente, nel caso in cui  non
abbia richiesto anticipatamente per un  invio  a  firma  il  servizio
accessorio di avviso di ricevimento,  puo'  comunque  richiedere,  al
costo di euro 0,77, un'attestazione  con  la  quale  Poste  Italiane,
previa verifica della documentazione presente  agli  atti  d'ufficio,
dichiara l'avvenuta consegna di un invio.
  Su richiesta dell'Autorita', infine, sono state chiarite  da  Poste
Italiane  le  modalita'  messe  a  disposizione  dei   mittenti   per
richiedere l'attestazione in argomento e le procedure previste per la
corresponsione al mittente degli importi dei contrassegni riscossi da
Poste Italiane al momento della consegna dell'invio.
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita', alla luce dei chiarimenti forniti da  Poste  Italiane,
reputa opportuno inserire nel testo  dell'articolo  in  argomento  la
specificazione che l'avviso di ricevimento in formato elettronico  si
configura come una facolta' posta a disposizione dell'utenza  accanto
alle tradizionali  forme  di  fornitura  del  servizio.  L'Autorita',
inoltre,   ritiene   di   accogliere    i    rilievi    rappresentati
dall'associazione  dei  consumatori  in  ordine  alla  necessita'  di
specificare  le  modalita'  che  consentono  all'utente  di  chiedere
l'attestato di avvenuta consegna.
3.4. Articolo 6 "Tariffe e prezzi"
A) La proposta di modifica
  Il testo delle Condizioni generali di servizio, trasmesso da  Poste
Italiane a questa Autorita' per  l'approvazione,  in  base  a  quanto
disposto dall'art. 22, comma 2 del d.lgs. n.  261/1999,  non  prevede
alcuna modifica in relazione all'articolo in argomento.
B) Le posizioni delle parti
  L'operatore  TNT  ha  sottolineato  l'opportunita'  di  dettagliare
maggiormente le modalita' con  cui  l'utenza  e'  resa  edotta  delle
condizioni economiche dei servizi offerti. Nello  specifico,  TNT  ha
chiesto che venga espressamente previsto che siano  rese  accessibili
al pubblico le tariffe e i prezzi "di ciascun servizio offerto" e che
tali informazioni vengano pubblicate "sul  sito  internet"  di  Poste
Italiane.
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita' ritiene di accogliere le  osservazioni  dell'operatore,
rendendo piu' chiare le informazioni da dare agli utenti sui prezzi e
le tariffe dei servizi offerti. Tali  misure,  infatti,  garantiranno
una maggiore  trasparenza  delle  tariffe  applicate  accrescendo  la
tutela dell'utenza.
  A tal fine, si ritiene necessario prevedere che  "il  corrispettivo
di ciascun servizio menzionato nelle Condizioni generali di  servizio
per l'espletamento del servizio universale postale  e'  riportato  in
un'apposita tabella pubblicata sul  sito  web  di  Poste  Italiane  e
affissa negli uffici postali. La tabella e' allegata alle  Condizioni
generali di  servizio  per  l'espletamento  del  servizio  universale
postale di cui all'allegato A alla presente  delibera".  L'Autorita',
inoltre, reputa necessario  chiarire  che  "tutte  le  prestazioni  a
valore  aggiunto  o  supplementare  fornite  da  Poste  Italiane   in
relazione  ai  servizi  disciplinati  nell'ambito  delle   Condizioni
generali di  servizio  per  l'espletamento  del  servizio  universale
postale non devono comportare costi aggiuntivi  a  carico  dell'onere
del servizio universale  postale".  Tali  previsioni  sono  riportate
nell'art. 2 della presente delibera, rispettivamente ai commi 1 e 2.
3.5. Articolo 7 "Accordi individuali"
A) La proposta di modifica
  Il testo delle Condizioni generali di servizio, trasmesso da  Poste
Italiane a questa Autorita'  per  l'approvazione  in  base  a  quanto
disposto dall'art. 22, comma 2, del d.lgs.  n.  261/99,  non  prevede
alcuna modifica in relazione all'articolo in argomento.
B) Le posizioni delle parti
  TNT ha lamentato  la  scarsa  chiarezza  dell'attuale  formulazione
dell'art. 7 delle CGS che non consentirebbe  l'esatta  individuazione
delle tipologie contrattuali praticate da Poste Italiane  che  devono
ritenersi riconducibili  nell'ambito  di  tale  disposizione.  Si  e'
chiesto pertanto che  gli  accordi  individuali  negoziati  da  Poste
Italiane  siano  oggetto  di  uno  stringente  controllo   da   parte
dell'Autorita' attraverso una loro verifica  preventiva  in  modo  da
accertare  il  rispetto   dei   principi   di   trasparenza   e   non
discriminazione dettati dal d.lgs. n. 261/99.
  Il  medesimo  operatore,  ha  inoltre  richiamato  il  procedimento
istruttorio A441  dell'Autorita'  Garante  della  Concorrenza  e  del
Mercato (di seguito "Agcm") relativo all'esenzione IVA  applicata  da
Poste Italiane agli  accordi  "negoziati  individualmente"  ai  sensi
dell'art. 7 delle CGS.
  Nell'ambito dell'audizione  del  23  maggio  2013,  l'Autorita'  ha
chiesto a Poste Italiane di conoscere  la  posizione  della  Societa'
relativamente al mantenimento della vigente formulazione dell'art.  7
delle CGS, rubricato "Accordi individuali" alla luce dell'intervenuta
decisione dell'Agcm  del  27  marzo  2013  nell'ambito  del  suddetto
procedimento istruttorio (caso A441).
  Poste Italiane ha  osservato  che  all'interno  del  perimetro  del
Servizio Universale vi sarebbe la possibilita'  di  concludere,  come
previsto dall'art. 13, comma 3-bis,  del  d.lgs.  261/1999,  "accordi
individuali"  con  i  clienti  applicando  "tariffe  speciali",   nel
rispetto dei principi  di  trasparenza  e  non  discriminazione;  non
rientrerebbero invece  nel  perimetro  del  servizio  universale  gli
accordi le  cui  condizioni  siano  state  negoziate  individualmente
("accordi negoziati individualmente").
  Su questo punto, l'Autorita', rilevando  l'ambiguita'  dell'attuale
formulazione degli artt. 6 e 7 delle CGS, al fine  di  dirimere  ogni
possibile  dubbio  interpretativo,  ha  invitato  Poste  Italiane   a
provvedere alla riformulazione dell'art. 7 o ad un  suo  accorpamento
con l'art. 6, rubricato "Tariffe speciali".
  Cio' posto, la medesima Societa',  pur  ritenendo  sufficientemente
chiara l'attuale formulazione dell'art. 7, in data 27 maggio 2013  ha
proposto la seguente riformulazione dell'art. 7 delle CGS:
  "Poste Italiane puo' concludere, con i clienti o con  i  gruppi  di
clienti, accordi individuali che prevedano  prezzi  speciali  di  cui
all'art. 13, comma 3 bis, del decreto legislativo 22 luglio 1999,  n.
261,  fondati  sui  volumi  di  traffico,  in  relazione  anche  alla
destinazione e  alle  modalita'  di  prelavorazione,  accettazione  e
consegna degli invii, nel rispetto di quanto  previsto  dall'art.  13
del suddetto decreto legislativo.
  Restano  esclusi  dalla  disciplina   delle   presenti   condizioni
generali, in quanto riguardanti  servizi  non  universali,  i  prezzi
previsti da accordi negoziati individualmente con i clienti, che  non
sono soggetti al rispetto di quanto previsto dall'art. 13 del decreto
legislativo 22 luglio  1999,  n.  261  per  le  tariffe  dei  servizi
compresi nell'ambito del servizio universale".
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'attuale formulazione dell'art. 7  delle  CGS  riconosce  a  Poste
Italiane la possibilita' di concludere con  i  clienti  o  gruppi  di
clienti "accordi individuali  che  prevedono  corrispettivi  diversi,
fondati sui volumi di traffico, in relazione anche alla  destinazione
e alle modalita' di prelavorazione,  accettazione  e  consegna  degli
invii, nel rispetto di  quanto  previsto  dall'art.  13  del  decreto
legislativo n. 261 del 1999".
  L'Autorita' ritiene che la suddetta formulazione dell'art. 7  delle
CGS non sia idonea a chiarire inequivocabilmente i  casi  in  cui  e'
consentito a Poste Italiane di applicare i "prezzi speciali"  di  cui
all'art. 13, comma 3-bis del d.lgs. n. 261/1999.
  In via preliminare, occorre ricordare che il  d.lgs.  n.  261/1999,
all'art.  13,  rubricato  "Tariffe   delle   prestazioni   rientranti
nell'ambito del servizio universale", statuisce, al comma 2, che  "le
tariffe delle prestazioni rientranti  nel  servizio  universale  sono
determinate,    nella    misura    massima,     dall'autorita'     di
regolamentazione, tenuto conto dei costi del servizio e del  recupero
di efficienza". Il  successivo  comma  3-bis  del  medesimo  articolo
prevede  poi  che  "qualora  il  fornitore  del  servizio  universale
applichi prezzi speciali, ad esempio per servizi prestati  ad  utenti
che  esercitano  attivita'   commerciali,   utenti   all'ingrosso   o
consolidatori postali per utenti diversi, si applicano i principi  di
trasparenza e di non discriminazione per quanto riguarda sia i prezzi
sia le condizioni associate".
  La normativa appena richiamata e' stata presa in esame  nell'ambito
dell'innanzi  richiamato  procedimento  istruttorio  dell'Agcm  (caso
A441). Tale  procedimento  si  e'  concluso  il  27  marzo  2013  con
l'accertamento, da parte dell'Agcm, dell'abuso di posizione dominante
di  Poste  Italiane  per  avere  offerto  prestazioni  del   servizio
universale   a   condizione    negoziate    individualmente,    senza
l'applicazione dell'IVA.
  In estrema sintesi,  l'Agcm  ha  preso  le  mosse  dalla  normativa
fiscale applicabile in Italia: tutti i servizi postali sono  soggetti
all'IVA, tranne quelli rientranti nel servizio universale erogato  da
Poste Italiane,  cosi'  come  previsto  dalla  normativa  comunitaria
(Direttiva 2006/112/CE). Tale Direttiva, tuttavia, e'  stata  oggetto
nel 2009 di una pronuncia interpretativa  della  Corte  di  Giustizia
dell'Unione Europea (CGUE).
  Secondo la Corte la disposizione, che prevede l'esenzione IVA, deve
essere interpretata in maniera restrittiva in virtu' del principio di
neutralita' fiscale e, quindi, l'esenzione deve essere esclusa quando
le prestazioni siano  offerte  dall'operatore  postale  a  condizioni
negoziate individualmente: tali prestazioni  rispondono  ad  esigenze
specifiche degli operatori economici e  sono  dunque  scindibili  dal
servizio di interesse pubblico che giustifica l'esenzione  (Corte  di
Giustizia, sentenza del 23 aprile 2009, causa C-357/07).
  Nel corso dell'istruttoria presso  l'Agcm,  Poste  Italiane  si  e'
difesa  richiamando  l'art.  7  delle  CGS  e  sostenendo   che   "la
possibilita'  di  stipulare  accordi  individuali  e'   espressamente
consentita, a determinate condizioni, dalla  normativa  italiana  che
regola il servizio universale e, in quest'ottica, la  definizione  di
'condizioni  negoziate  individualmente'  adottata  dalla  Corte   di
Giustizia   per   restringere   l'ambito   di   esenzione,    sarebbe
incompatibile con l'art. 3 della legge 261/99 e con  l'art.  7  delle
Condizioni generali di servizio che consente  a  Poste  di  stipulare
accordi individuali".
  Inoltre, come sostenuto anche nel corso del presente  procedimento,
secondo la Societa', oltre alle prestazioni del  servizio  universale
le cui tariffe sono determinate, in misura massima, dall'Autorita' di
regolamentazione (art. 13, comma 2, d.lgs. n. 261/99), vi sarebbe  la
possibilita' per Poste Italiane di concludere accordi individuali  ex
art. 7 delle CGS configurabili come "tariffe speciali" che  rientrano
nel perimetro del servizio universale (e  dunque  sono  esentati  dal
regime  dell'IVA)  e  si   distinguono   dagli   "accordi   negoziati
individualmente"; solo questi ultimi  si  collocherebbero  fuori  dal
perimetro del servizio universale (e non  godrebbero,  pertanto,  del
predetto meccanismo di esenzione). Gli accordi individuali ex art.  7
delle  CGS,  rientrando  nel   perimetro   dell'interesse   pubblico,
sarebbero  infatti  soggetti  ai  principi  di  trasparenza   e   non
discriminazione imposti per i  "prezzi  speciali"  dal  summenzionato
all'art. 13, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 261/99.
  A fronte di tali osservazioni, l'Agcm ha ritenuto  comunque  che  i
contratti analizzati nell'ambito  del  procedimento  istruttorio  non
potessero essere ricondotti alla categoria delle  "tariffe  speciali"
trattandosi invece di "accordi negoziati  individualmente"  da  Poste
Italiane  con  prezzi  differenziati  in  funzione  dei   volumi   di
corrispondenza, della tempistica ma anche  di  offerte  congiunte  e,
soprattutto,  senza  quelle  garanzie  di  pubblicita'  previste  dal
legislatore  in  applicazione  dei  principi  di  trasparenza  e  non
discriminazione di cui al comma 3-bis  dell'art.  13  del  d.lgs.  n.
261/99. L'Agcm ha pertanto concluso che la non applicazione  dell'IVA
nei contratti negoziati individualmente con i grandi clienti (come le
banche)  ha  consentito  a  Poste  di  formulare  offerte  idonee  ad
escludere i concorrenti in virtu' di  un  privilegio  conferito  alla
societa' dal legislatore e, quindi, per sua  natura  non  replicabile
dai concorrenti.
  Tuttavia, in linea con la giurisprudenza comunitaria, l'Agcm non ha
imposto a Poste Italiane alcuna sanzione in quanto l'esenzione IVA e'
prevista da una normativa nazionale, sebbene quest'ultima si ponga in
contrasto con la normativa  comunitaria  e,  pertanto,  debba  essere
disapplicata.
  Prendendo le mosse dal suddetto procedimento istruttorio dell'Agcm,
l'Autorita' ritiene  di  accogliere  parzialmente  la  riformulazione
dell'art. 7 inviata da Poste Italiane  in  data  27  maggio  u.s.  in
ragione di quanto segue.
  Innanzitutto, si evidenzia che  la  dizione  "accordi  individuali"
utilizzata da Poste Italiane sin dalla rubrica dell'art. 7 (sia nella
formulazione originaria che in quella proposta  il  27  maggio  u.s.)
oltre a non trovare riscontro nella normativa  primaria  risulta,  in
ogni caso, poco utile ai fini di una distinzione tra  la  fattispecie
dei "prezzi  speciali"  prevista  dall'art.  13,  comma  3-bis  sopra
richiamato, che rientra nel perimetro del servizio  universale  e  la
categoria degli "accordi negoziati individualmente", che, invece,  da
quel perimetro, come rappresentato da Poste Italiane, dovrebbe essere
esclusa.
  In secondo luogo, si osserva  come  la  possibilita'  di  applicare
prezzi  speciali  nel  solco  di  quanto  previsto  dal  comma  3-bis
dell'art. 13 del d.lgs. n. 261/99 sia  prevista  da  diversi  decreti
tariffari adottati dal Ministero dello sviluppo economico (6) .  Tale
possibilita', tuttavia, e'  subordinata  al  rispetto  da  parte  del
fornitore del servizio universale di alcuni  oneri  considerati  come
diretti precipitati dei principi di trasparenza e non discriminazione
richiamati nella norma primaria;  nello  specifico,  Poste  Italiane,
nella sua qualita' di  fornitore  del  servizio  universale,  qualora
applichi prezzi speciali  deve:  i)  comunicare  i  prezzi  speciali,
nonche'  eventuali   condizioni   associate,   ed   ogni   successiva
variazione, all'Autorita' di regolamentazione;  ii)  provvedere  alla
pubblicazione degli stessi sul proprio sito web; iii)  dare  evidenza
delle riduzioni dei prezzi, giustificate comunque da costi evitati  e
che non gravino sull'onere del servizio universale, nella separazione
contabile prevista dall'art. 7 del d.lgs. n. 261/99.
  Il richiamo al comma 3-bis dell'art. 13 del dlgs. n. 261/99 nonche'
l'obbligo di Poste Italiane  di  comunicare  all'Autorita'  i  prezzi
speciali e di renderli pubblici sul sito web sono  rinvenibili  anche
nella  delibera  n.  640/12/CONS  del  20  dicembre  2012   con   cui
l'Autorita'  ha  approvato  la  proposta   di   modifica   tariffaria
presentata da Poste Italiane relativa agli  invii  di  corrispondenza
rientranti nell'ambito del servizio universale, concernenti gli invii
di posta  non  massiva  per  l'interno  e  per  l'estero,  gli  invii
raccomandati per l'interno nonche' gli invii attinenti alle procedure
giudiziarie.
  Alla luce di tutte le considerazioni sinora svolte, l'Autorita'  e'
dell'avviso che l'art. 7, cosi' come riformulato da Poste Italiane in
data 27 maggio u.s., vada rubricato con la dizione "Prezzi speciali",
che risulta conforme alla  disciplina  di  riferimento,  diversamente
dall'attuale dizione "Accordi individuali"; di tale  ultima  dizione,
infatti, giova ribadirlo, non  vi  e'  traccia  nell'art.  13,  comma
3-bis, del d.lgs. n. 261/1999, ne' in  altri  punti  del  decreto  in
esame.
  L'art. 13, comma  3-bis,  non  lascia  spazio  all'"individualita'"
sotto forma di accordo o negoziazione  di  prezzi  o  condizioni;  la
norma consente solo a P.I.  di  predeterminare  prezzi  e  condizioni
generali per particolari categorie di  utenti  e  di  applicarle,  su
richiesta, nella loro integralita'; qualora cosi' non fosse,  vale  a
dire  ove  particolari  prezzi  o  condizioni   fossero   frutto   di
accordo/negoziazione, lo schema seguito si porrebbe al di  fuori  del
perimetro dell' esenzione.
  Per le  medesime  ragioni,  si  ritiene  opportuno  rimuovere  ogni
riferimento  agli  "accordi  individuali"   anche   dal   corpo   del
riformulato art. 7 in cui Poste  Italiane  ha  invece  opportunamente
inserito l'espresso richiamo al comma 3-bis dell'art. 13  del  d.lgs.
n. 261/99 con riferimento alla disciplina dei "prezzi speciali".
  Rispetto alla riformulazione dell'art. 7 proposta da Poste Italiane
si  ritiene  altresi'  opportuno  esplicitare,   nelle   disposizioni
generali della presente delibera (art. 2, commi 3 e 4),  che  qualora
Poste Italiane applichi prezzi speciali, tali prezzi dovranno  essere
comunicati preventivamente all'Autorita' e pubblicati sul sito web di
Poste Italiane; di tali "prezzi speciali"  -  che  dovranno  altresi'
essere giustificati da costi evitati e  non  gravare  sull'onere  del
servizio universale - Poste Italiane ne dovra' inoltre dare  evidenza
nella separazione contabile di cui all'art. 7 del d.lgs. n. 261/99.
  Da ultimo, l'Autorita' ritiene di  eliminare  dalla  riformulazione
dell'art. 7 del 27 maggio 2013, il  richiamo  alla  disciplina  degli
"accordi  negoziati  individualmente",  in  quanto  trattasi  di  una
fattispecie che, come  d'altronde  rilevato  dalla  stessa  Societa',
esula dal servizio universale e, pertanto, e'  inconferente  rispetto
al testo delle CGS che  disciplina  le  condizioni  di  fornitura  di
prestazioni rientranti nel perimetro del servizio universale.
3.6. Articolo 8 "Obiettivi di qualita'" e Articolo 9  "Pagamento  del
  servizio"
A) La proposta di modifica
  Il testo delle Condizioni generali di servizio, trasmesso da  Poste
Italiane a questa Autorita'  per  l'approvazione  in  base  a  quanto
disposto dall'art. 22, comma 2, del d.lgs.  n.  261/99,  non  prevede
alcuna modifica in relazione agli articoli in argomento.
B) Le posizioni delle parti
  Non vi sono state osservazioni dei partecipanti.
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  Richiamando tutte le valutazioni svolte in ordine all'art. 7  delle
CGS, l'Autorita' ritiene opportuno rimuovere  ogni  riferimento  agli
"accordi individuali" anche dagli articoli 8 e 9 delle CGS dove se ne
fa espressa menzione, ricorrendo  anche  in  questo  caso  alla  piu'
corretta dizione "prezzi speciali".
3.7. Articolo 10 "Indirizzo e confezionamento"
A) La proposta di modifica
  Poste Italiane ha proposto di modificare l'articolo precisando  che
per gli invii destinati a casella postale il mittente deve  "indicare
le generalita' del destinatario, il numero di casella  postale  e  la
denominazione dell'ufficio presso il quale la  casella  e'  allocata,
con  il  relativo  codice  di  avviamento  postale  e  la  citta'  di
destinazione".
B) Le posizioni delle parti
  Un'associazione dei  consumatori  ha  segnalato  la  necessita'  di
prevedere, con riguardo al caso di indirizzo incompleto  e  inesatto,
la  garanzia  che  il   "plico   venga   restituito   al   mittente".
Relativamente all'ultimo  comma  dell'art.  10  delle  CGS,  dove  e'
menzionata  la  necessita'  di   utilizzare   specifici   moduli   di
accettazione per usufruire  di  "alcuni  servizi",  e'  rappresentata
l'opportunita'  di  specificare  che  tali  moduli  "siano  posti   a
disposizione dell'utenza".
  Poste   Italiane,   nell'ambito    delle    informazioni    fornite
all'Autorita', ha dettagliato la  modifica  proposta,  spiegando  che
essa mira a rendere consapevole l'utente degli  adempimenti  posti  a
suo  carico  ai  fini  della  corretta  esecuzione  del  recapito  e,
segnatamente, del fatto che "la corretta esecuzione del  recapito  e'
subordinata alla corretta indicazione  dell'indirizzo  da  parte  del
mittente". La Societa' ha  specificato,  inoltre,  che  la  procedura
applicata nel caso di indirizzo inesatto, inesistente o insufficiente
e' oggetto di un'autonoma disposizione,  nello  specifico  l'art.  22
delle CGS.  La  medesima  Societa'  ha  ancora  sottolineato  che  le
modalita'  di  confezionamento   degli   invii   sono   pubblicizzate
attraverso la "Carta di Qualita', resa disponibile presso gli  uffici
postali e pubblicata sul sito web di Poste" e che la  modulistica  e'
fornita presso gli sportelli degli uffici postali che accettano  tali
prodotti, al fine di "favorire un uso oculato della stessa".
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita'  ritiene   di   condividere   la   posizione   espressa
dall'associazione dei consumatori e di menzionare nel testo dell'art.
10 il riferimento alla procedura (prevista dall'art.  22  -  art.  23
nella nuova formulazione delle CGS, v. infra) che viene  attivata  da
Poste Italiane nei casi in cui il mittente abbia indicato in  maniera
inesatta  o  insufficiente  il   destinatario.   Si   ravvisa   anche
l'opportunita'  di  garantire  maggiormente  gli  utenti   inserendo,
all'ultimo comma dell'art. 10, la  specificazione  che  i  moduli  di
accettazione, previsti per alcuni  servizi  sono  "disponibili  negli
uffici postali e sul sito web di Poste Italiane".
3.8. Articolo 11 "Invii  non  ammessi"  e  Articolo  12  "Obbligo  di
  assicurazione"
A) La proposta di modifica
  Poste Italiane ha proposto di modificare gli articoli in  argomento
che individuano, rispettivamente, i casi  in  cui  non  sono  ammessi
invii e quelli in cui gli invii vanno  assicurati.  Nello  specifico,
nel testo dell'art. 11 rubricato  "Invii  non  ammessi",  laddove  si
subordinava l'ammissibilita' di spedizioni di armi all'autorizzazione
del Ministero dell'interno,  si  e'  proposto  di  prevedere  la  non
ammissibilita' tout court della spedizione di  armi  o  di  parti  di
esse;  nell'art.  12,  rubricato  "Obbligo  di  assicurazione"  Poste
Italiane ha conseguentemente proposto la  soppressione  della  parola
"armi".
  Nell'ambito dell'attivita' preistruttoria, la Societa' ha  chiarito
che le modifiche degli articoli 11 e 12 si sono  rese  necessarie  in
ragione di quanto previsto dal dPR 4 agosto  2008,  n.  153,  recante
"Regolamento recante modifiche al regio decreto  6  maggio  1940,  n.
635, per  l'esecuzione  del  testo  unico  delle  leggi  di  pubblica
sicurezza, in materia di guardie particolari, istituti di vigilanza e
investigazione privata", che prevede appunto uno speciale  regime  di
sicurezza per il trasporto di pacchi contenenti armi.
B) Le posizioni delle parti
  Relativamente all'obbligo di assicurazione,  contemplato  nell'art.
12  per  la  spedizione  di   denaro   contante   e   altri   valori,
un'associazione  dei  consumatori  ha  segnalato  la  necessita'   di
incrementare la trasparenza sui costi in relazione ai plichi.
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita' ritiene che le modifiche  proposte  da  Poste  Italiane
debbano essere accolte in quanto frutto  di  un  adeguamento  ad  una
normativa    sopravvenuta.    Quanto     all'esigenza     manifestata
dall'associazione  dei  consumatori  sulla  trasparenza   dei   costi
applicati  da  Poste  Italiane,  si  rimanda  alla  disposizione   di
carattere generale introdotta all'art. 2, commi 1 e 2, della presente
delibera.
3.9. Articolo 14 "Uffici postali"
A) La proposta di modifica
  Il testo delle Condizioni generali di servizio, trasmesso da  Poste
Italiane a questa Autorita'  per  l'approvazione  in  base  a  quanto
disposto dall'art. 22, comma 2, del d.lgs.  n.  261/99,  non  prevede
alcuna modifica in relazione all'articolo in argomento.
B) Le posizioni delle parti
  Un'associazione dei consumatori ha  evidenziato  la  necessita'  di
comunicare all'utenza, con un congruo preavviso e con  mezzi  idonei,
le eventuali variazioni relative agli orari di apertura  al  pubblico
degli uffici postali. La medesima associazione, inoltre,  ha  chiesto
di rimuovere  dal  testo  dell'articolo  in  argomento  l'inciso  "su
richiesta dell'utenza" in ordine alla disponibilita' della  Carta  di
Qualita' presso gli uffici postali.
C) Le valutazioni dell'Autorita'
  L'Autorita'  condivide  i  rilievi  espressi  dall'associazione  di
consumatori  e  ritiene,  pertanto,  di  inserire  nell'articolo   in
argomento un'espressa  indicazione  circa  la  necessita'  che  Poste
Italiane  comunichi  al  pubblico,  mediante  affissione  e  con   un
preavviso di almeno trenta giorni (salvo  diverso  termine  stabilito
dall'Autorita' in specifiche disposizioni), le  eventuali  variazioni
relative agli orari di apertura e chiusura al pubblico.
  L'Autorita', inoltre, al fine di rendere ancora piu' trasparenti  e
accessibili   le   informazioni   all'utenza,   ritiene   che    tale
comunicazione debba riguardare anche  le  eventuali  soppressioni  di
uffici postali  (assunte  in  conformita'  a  quanto  previsto  dalla
normativa vigente)  con  l'indicazione  degli  orari  di  apertura  e
chiusura al pubblico degli uffici postali limitrofi.
  L'inserimento di tali specificazioni, infatti, traducendosi in  una
informazione  completa  ed  esaustiva,  risulta  funzionale   a   una
diminuzione dei possibili disagi per l'utenza derivanti da interventi
di rimodulazione oraria o  razionalizzazione  dei  punti  di  accesso
presenti sul territorio.
  Si  ritiene,  inoltre,   di   eliminare,   cosi'   come   richiesto
dall'associazione dei consumatori, il riferimento alla disponibilita'
della Carta della qualita' "su richiesta  dell'utente",  intendendosi
con cio' che la Carta della qualita' dovra' essere sempre accessibile
all'utente.
3.10. Articolo 15 "Altre modalita' di accesso" <b
« Ultima modifica: Luglio 25, 2013, 17:46:20 da tonino_il_rosso » Registrato

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« Risposta #5 inserito:: Luglio 25, 2013, 17:23:03 »



                               Art. 2
 
 
                        Disposizioni generali
 
  1. Il corrispettivo di ciascun servizio menzionato nelle Condizioni
generali di  servizio  per  l'espletamento  del  servizio  universale
postale e' riportato in un'apposita tabella pubblicata sul  sito  web
di Poste Italiane e affissa negli uffici  postali  e  nei  centri  di
distribuzione. La tabella e' allegata  alle  Condizioni  generali  di
servizio per l'espletamento del servizio universale  postale  di  cui
all'allegato A alla presente delibera.
  2. Tutte le prestazioni a valore aggiunto o  supplementari  fornite
da Poste Italiane in relazione ai  servizi  disciplinati  nell'ambito
delle Condizioni generali di servizio per l'espletamento del servizio
universale postale non devono comportare costi  aggiuntivi  a  carico
dell'onere del servizio postale universale.
  3. Con riferimento ai prezzi  speciali  di  cui  all'art.  7  delle
Condizioni generali  di  servizio  per  l'espletamento  del  servizio
universale postale di cui all'Allegato A del presente  provvedimento,
Poste Italiane puo' praticare riduzioni dei  prezzi  giustificate  da
costi evitati che non gravano  sull'onere  del  servizio  universale,
dandone evidenza nella separazione contabile di cui  all'art.  7  del
decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261.
  4. I prezzi speciali di cui all'art. 7 delle Condizioni generali di
servizio per l'espletamento del servizio universale  postale  di  cui
all'Allegato  A  del  presente   provvedimento,   nonche'   eventuali
condizioni ad esse associate, ed  ogni  loro  successiva  variazione,
sono comunicati all'Autorita' e resi pubblici sul sito web  di  Poste
Italiane.

 



                               Art. 3
 
 
                         Disposizioni finali
 
  1. Le  Condizioni  generali  di  servizio  per  l'espletamento  del
servizio universale postale  di  cui  all'allegato  A  alla  presente
delibera entrano in vigore il trentesimo giorno successivo alla  loro
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
  2. Le  Condizioni  generali  di  servizio  per  l'espletamento  del
servizio universale postale  di  cui  all'allegato  A  alla  presente
delibera sono pubblicate sul sito web di Poste Italiane, complete del
documento di cui all'art. 2, comma 1, a partire dal trentesimo giorno
successivo alla loro pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica  italiana,  dandone  opportuna  evidenza  e  comunicazione
all'Autorita'.
  3. L'Autorita' si riserva di rivedere  le  Condizioni  generali  di
servizio per l'espletamento del servizio universale postale alla luce
dell'evoluzione del mercato, anche  tecnologica,  e  delle  eventuali
criticita' che dovessero emergere nell'ambito della propria attivita'
di vigilanza.
  4.  Il  mancato  rispetto  da  parte  di   Poste   Italiane   delle
disposizioni   contenute    nella    presente    delibera    comporta
l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente  (art.
21, comma 1, del d.lgs 261/1999).
  Ai sensi dell'art. 135 comma 1, lett. b), del Codice  del  processo
amministrativo, approvato con decreto legislativo 2 luglio  2010,  n.
104, il presente atto puo'  essere  impugnato  davanti  al  Tribunale
Amministrativo  Regionale  del  Lazio,  in  sede   di   giurisdizione
esclusiva.
  Ai sensi dell'art. 119 del medesimo Codice il termine per ricorrere
avverso il presente provvedimento e'  di  60  giorni  dalla  notifica
dello stesso.
  Il  presente  provvedimento  e'  notificato  alla  societa'   Poste
Italiane e  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
Italiane e sul sito web dell'Autorita'.
    Roma, 20 giugno 2013
 
                                               Il presidente: Cardani
Il commissario relatore: Preto

 

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